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"A guardia di una fede. Gli ultras della Roma siamo noi" di Vincenzo Patanè Garsia
Titolo:A guardia di una fede. Gli ultras della Roma siamo noi
Titolo originale:A guardia di una fede. Gli ultras della Roma siamo noi
Autore:Vincenzo Patanè Garsia
Editore:Castelvecchi
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:2004
Pagine:253
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Saggio
Argomento:Analisi della curva Sud, fulcro della controcultura giovanile in Italia
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
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Recensione di:Maria Egizia Fiaschetti
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L'autore
Vincenzo Patanè Garsia è nato in Italia.

Allo sguardo "aereo" del sociologo si sostituisce quello dell'osservatore partecipante, in barba ai "poeti laureati" e a tutti "quelli che ben pensano".

Allo sguardo "aereo" del sociologo si sostituisce quello dell'osservatore partecipante, in barba ai "poeti laureati" e a tutti "quelli che ben pensano". "A guardia di una fede. Gli ultras della Roma siamo noi", scritto dal giovane Vincenzo Patanè Garsia, è un testo unico nel suo genere, dedicato ad un fenomeno discusso come il tifo da stadio: uno dei pochi segnali vitali, di profonda empatia, nella fiction del simul-mondo mediatico. Allo spettacolo televisivo, veicolo di violenze più o meno gratuite, si contrappone l'autenticità della curva, in cui la difesa del territorio è metafora di un atteggiamento alternativo alla massificazione dell'era postmoderna. La curva Sud incarna un modello di microsocietà organizzata, autogestita e cementata dalla condivisione di una passione comune: la Roma. La squadra è idealizzata, con una vena di romanticismo, quale simbolo del legame profondo, quasi uterino, con la propria città. La Roma dei fasti imperiali, esaltata da personaggi eroici; ma anche quella popolare, vernacolare, folcloristica di Trastevere e Testaccio. Le sue anime rivivono nel caleidoscopio di una zona franca - la curva - in cui convergono per riscoprire le radici comuni e rafforzare il senso di appartenenza alla stessa "tribù". A questo nucleo elementare di aggregazione collettiva si richiamano, infatti, i rituali dei tifosi, dagli striscioni, ai cori, alle coreografie pirotecniche, tesi ad incitare il gruppo. L'onda dell'entusiasmo s'infrange, tuttavia, contro un regime del sospetto, sconfinante nella repressione. La curva rischia di estinguersi, a causa della crescente campagna diffamatoria orchestrata ai suoi danni. Genericamente, si tende a liquidarla come focolaio di violenze incontrollate, deleterie per la sicurezza e l'ordine pubblico. Un processo sommario, senza possibilità di appello, contro una scheggia impazzita, eccentrica rispetto al sistema. L'organizzazione dal basso, fondata sull'autodecisione e la rivendicazione della propria identità, rappresenta un cortocircuito nella compagine sociale, un tarlo nella maglia tentacolare delle istituzioni. La curva, dunque, come laboratorio del dissenso, da ostacolare con opportuni deterrenti: il caro prezzi, la militarizzazione, la s-vendita del calcio alle multinazionali della TV via cavo. Dall'osservatore partecipante all'osservatorio partecipato, spaccato microscopico della realtà sociale, il passo è breve! Il testo, che non si limita ad analizzare un semplice fenomeno di costume, esprime l'istanza delle nuove generazioni, nomadi del villaggio globale, ad insediarsi nello stadio, per istituirvi i propri valori: amicizia, fratellanza, fede in una causa comune. Una mobilitazione sotterranea che invade altri non-luoghi metropolitani, dai muri di cemento, alla segnaletica stradale, fino alle operazioni più sofisticate e "concettuali" del guerrilla marketing e dell'hackeraggio in rete. Profuma di spirito post-adolescenziale il concept editoriale del volume, impaginato come una fanzine: la grafica, i ritagli di giornale, i documenti sembrano prelevati direttamente dall'archivio segreto di un giovane cospiratore che, nel covo della sua stanza tappezzata di poster e reliquie da tifoso, nutre il sogno, nobile ed utopistico, di nuovi mondi possibili...

Consigliato a:

Consigliato ai militanti della curva, ai tifosi e a tutti gli "spiriti ribelli".

I libri catalogati di Vincenzo Patanè Garsia:
A guardia di una fede. Gli ultras della Roma siamo noi (2004)

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