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"Racconti per una solitudine insonne" di Subcomandante Marcos
Titolo:Racconti per una solitudine insonne
Titolo originale:Nuestra arma es nuestra palabra
Autore:Subcomandante Marcos
Editore:Arnoldo Mondadori Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:2001
Pagine:218
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Spagnolo
Genere:Attualità
Argomento:Le lotte dei popoli indigeni
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Denise Mereu
:

1825 visualizzazioni

L'autore
Subcomandante Marcos è nato in Messico, a Tampico, nel 1957.

Vi ricordo che le divisioni tra paesi servono solo a far esistere il delitto di “contrabbando” e a dar senso alle guerre.

“Vi ricordo che le divisioni tra paesi servono solo a far esistere il delitto di “contrabbando” e a dar senso alle guerre. Di certo esistono almeno due cose al di sopra di ogni frontiera: una è il crimine, che, travestito da modernità, distribuisce miseria su scala mondiale: l’altra è la speranza che la vergogna esista solo quando sbagliamo un passo di danza e non ogni volta che ci guardiamo allo specchio. Per porre fine al primo e far morire la seconda, bisogna solo lottare ed essere migliori. Il resto viene da se e di solito è quello che va a riempire le biblioteche e i musei. Non è necessario conquistare il mondo, basta farlo nuovo”.

Avevo sentito parlare tempo fa di un personaggio particolare e misterioso, il Subcomandante Marcos, eroe dei nostri tempi, di cui ancora non si conosce per certo la vera identità. Un uomo che ha deciso di dedicare la propria vita in difesa delle popolazioni indigene che tuttora lottano per la sopravvivenza nelle loro terre, fra le montagne del Messico, dove il Pri (Partito rivoluzionario istituzionale) continua i suoi massacri. Il Subcomandande Marcos è la voce di queste popolazioni, e questo libro “Racconti per una solitudine insonne” nasce dalla collaborazione di tantissimi traduttori che s’impegnano a tradurre e diffondere gli scritti di Marcos, attraverso internet, con l’intento di mantenere sempre vivo l’interesse per i problemi del Chiapas e la loro lotta contro il governo messicano, in un tempo in cui pare che tutti vogliano essere a tutti i costi “occidentalizzati” e concentrati sulla modernità delle nostre vite, dove in fondo abbiamo tutto, opposta a quella di chi ancora lotta per la sopravvivenza, per il diritto di coltivare le proprie terre. Il libro parla dei progetti di rinnovamento sociale di Marcos, ma la sua penna e i suoi scritti rivelano anche una grande e indiscussa voce letteraria. Marcos comunica attraverso internet e nessuno finora è riuscito a svelarne l’identità, un buon lettore può comunque intuire la personalità attraverso i suoi scritti, gli stessi a cui dà voce al popolo indigeno che rischia di essere eliminato dalla globalizzazione. Il libro raccoglie tanti piccoli racconti, saggi e storie attraverso cui gli occhi del piccolo Durito vedono e descrivono le realtà del movimento zapatista, discorsi immaginari con un altro “suo io” sull’andamento della lotta, che probabilmente nasconde le vere inquietudini e le domande che Marcos si pone in quelle lunghe notti passate nelle montagne messicane. Divertenti colloqui con uno scarafaggio e lunghe poesie che descrivono i suoi stati d’animo. Storie che sono metafore delle loro battaglie.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:6.5
Contenuti:7.5
Globale:7.5

Consigliato a:

Consiglio questo libro a chi vuole approfondire la conoscenza delle popolazioni indigene e delle loro lotte per la sopravvivenza.

I libri catalogati di Subcomandante Marcos:
Racconti per una solitudine insonne (Nuestra arma es nuestra palabra) (2001)
Citazioni di Subcomandante Marcos:
Vi ricordo che le divisioni tra paesi se...

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