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"Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare
Titolo:Sogno di una notte di mezza estate
Titolo originale:A Midsummer night's dream
Autore:William Shakespeare
Editore:Newton Compton
Collana editoriale:100 pagine 1000 lire
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1595
Pagine:88
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Commedia teatrale
Traduttore:Paola Ojetti
Prezzo :1000
DRM:
:

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L'autore
William Shakespeare è nato nel Regno Unito, a Stratford-upon-Avon, nel 1564. È morto a Stratford-upon-Avon, nel 1616.

"Sogno di una notte di mezza estate" (titolo in lingua originale: A Midsummer night's dream) è un commedia teatrale scritto da William Shakespeare, pubblicato per la prima volta nel 1595 in inglese.

Questa edizione in italiano, nella traduzione di Paola Ojetti, è pubblicata da Newton Compton, all'interno della collana 100 pagine 1000 lire (88 pagine, 1000 ).

TRAMA

La commedia presenta tre storie intrecciate, collegate tra loro dalla celebrazione del matrimonio tra Teseo, duca di Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni.

Due giovani ateniesi, Lisandro e Demetrio, sono entrambi innamorati della stessa donna, Ermia; quest'ultima ama Lisandro, mentre la sua amica Elena è innamorata di Demetrio. Ma il padre di Ermia, Egeo, impone alla figlia di sposare Demetrio. Allora lei fugge con Lisandro nei boschi, seguiti da Elena e Demetrio, ma si perdono nel buio e nelle loro schermaglie amorose.

Nel frattempo, Oberon, re degli elfi, e la moglie Titania regina delle fate, giungono nel medesimo bosco per partecipare alle nozze imminenti. Oberon vuole usare il servo indiano di Titania per farne suo paggio, ma Titania non vuole ed egli le spreme sugli occhi il succo del fiore vermiglio di Cupido, che fa innamorare della prima persona che si incontra al risveglio per poi farsi cedere il servo indiano a cui lei, di conseguenza, non sarà più interessata.

Nello stesso tempo, una combriccola di artigiani che, per festeggiare il matrimonio, vuole mettere in scena una rappresentazione popolare sul tema di Piramo e Tisbe, si riunisce nella foresta per le prove dello spettacolo. Fra di loro spicca Nick Bottom, il Tessitore, uno dei più apprezzati personaggi comici di Shakespeare.

Oberon ingaggia Puck, chiamato anche Hobgoblin, o Robin Goodfellow, affinché lo aiuti nel suo intento. Inoltre, dopo aver visto Demetrio ed Elena sperduti nel bosco, ordina a Puck di spremere il succo magico sugli occhi di Demetrio per farlo innamorare di Elena, ma per errore Puck spreme il succo sugli occhi di Lisandro che al risveglio vede Elena e se ne innamora perdutamente, con grande disappunto di Ermia.

Ma Puck ha anche il tempo di fare uno scherzo a Bottom, che scopre che la sua testa è stata trasformata in quella di un asino. Sarà proprio Bottom la prima persona di cui si innamorerà Titania, al suo risveglio, a causa dell'effetto della viola del pensiero.

A questo punto Titania incontra Oberon, che, realizzato il suo scopo, accetta di scioglierla dall'incantesimo. Puck quindi risistema le cose, compresa la testa del povero Bottom.

Oberon, inoltre, accortosi dell'errore di Puck, mette del succo sugli occhi di Demetrio. Così ora sia Lisandro che Demetrio corrono dietro Elena accapigliandosi tra loro. Alla fine Oberon ordina a Puck di risistemare tutto tra gli innamorati. Puck, allora, fa scendere una nebbia fatata sul bosco tale che i quattro ragazzi si addormentano. Quindi utilizza la viola del pensiero per far sì che Lisandro ami di nuovo Ermia. Così ora tutto è a posto: Oberon e Titania sono riconciliati, e i quattro giovani sono due coppie.

Questi vengono trovati addormentati al limitare del bosco il giorno dopo da Teseo, il quale si affretta a preparare le nozze. La notizia degli imminenti tre matrimoni manda in agitazione il villaggio, compresi i lavoratori ateniesi che stavano provando la commedia nel bosco, i quali però sono senza il personaggio principale della loro commedia: Piramo, che doveva essere interpretato da Bottom che loro avevano abbandonato nel bosco con la testa d'asino: il morale è a terra. Fortunatamente il protagonista entra in scena proprio in questo momento di sconforto di ritorno dal bosco, ed incita i compagni a prepararsi per lo spettacolo.

Al palazzo, Teseo, nonostante gli avvertimenti del cerimoniere, sceglie proprio il loro spettacolo (Piramo e Tisbe), in quanto sostiene che un qualcosa offerto con una così buona volontà non possa essere rifiutato.

A questo punto parte lo spettacolo nello spettacolo: gli artigiani mettono in scena una goffa versione della tragedia, rendendo la cosa comica ("sento il volto della mia Tisbe..." "vedo il suono della tua voce..."), nella quale è compreso anche un personaggio nel ruolo del leone, uno nel chiaro di luna ed un altro nella parte di un muro. Mitica la performance dell'artigiano Francis Flute, che interpreta (in maniera del tutto singolare) il ruolo della dama Tisbe.

L'opera si conclude con Puck che entra in scena e dice che se lo spettacolo non è piaciuto al pubblico, questo può far finta di aver dormito, e può quindi considerare lo spettacolo come un prodotto dei sogni, e che se lo lasceranno fare, Puck farà ammenda.

Incipit del libro Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare:

Atene, il palazzo di Teseo.
Entrano Teseo, Ippolita, Filostrato e i servi.


Teseo: L'ora delle nostre nozze è prossima, o bella Ippolita: quattro giorni ancora di felice attesa, e apparirà la nuova luna; ma, oh, quanto questa vecchia luna è lenta a tramontare! Essa fa languire le mie brame come una matrigna o vedova che con l'aiuto del tempo lasci avvizzire le sostanze del giovane erede.


[...]
I libri catalogati di William Shakespeare:
Amleto (Hamlet) (1601)
Amleto
Antonio e Cleopatra (Antony and Cleopatra) (1606)
Antonio e Cleopatra
Cimbelino (Cymbeline) (1609)
Cimbelino
Come vi piace (As You Like It) (1599)
Coriolano (The Tragedy of Coriolanus) (1608)
Coriolano
Enrico IV - parte 1
Enrico IV - parte 2
Enrico IV, parte prima (King Henry the Fourth, First part) (1597)
Enrico IV, parte seconda (King Henry Fourth, Second part) (1598)
Enrico V (The Life of King Henry the Fifth) (1600)
Enrico VI (King Henry the Sixth)
Enrico VI-I (King Henry VI, Part I) (1588-1592)
Enrico VI-III (Henry VI, Part 3) (1588 - 1592)
Enrico VIII (The Life of King Henry the Eighth) (1612 - 1613)
Giulio Cesare (Julius Caesar) (1599)
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Citazioni di William Shakespeare:
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