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"Il postino di Piracherfa" di Salvatore Niffoi
Titolo:Il postino di Piracherfa
Titolo originale:Il postino di Piracherfa
Autore:Salvatore Niffoi
Editore:Il Maestrale
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:2000
Pagine:135
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Romanzo
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Denise Mereu
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L'autore
Salvatore Niffoi è nato in Italia, ad Orani, nel 1950.

Piracherfa è un paesino anonimo, dove la vita trascorre lenta e triste, alimentata dalla rassegnazione dei suoi abitanti. Melampu qui fa il postino, ha imparato fin da giovane a convivere con l'anima desolante di un luogo che non ha più niente da offrire.

"Caro Melampu, non c'è peggior cosa dell'illusione di esistere..."

Piracherfa è un paesino anonimo, dove la vita trascorre lenta e triste, alimentata dalla rassegnazione dei suoi abitanti. Melampu qui fa il postino, ha imparato fin da giovane a convivere con l'anima desolante di un luogo che non ha più niente da offrire. Il giorno del suo cinquantesimo compleanno non è differente da tutti gli altri, analizza le giornate alle sue spalle che hanno scandito una vita misera e patetica, ormai Melampu non reagisce più alle disgrazie, osserva solo gli effetti che il tempo ha su di lui, accelerando sempre più verso la strada della rassegnazione. Ha imparato presto a convivere col dolore e una vita che gli ha dato solo tormenti, ma dentro di sé qualcosa lo spinge a non cedere, la sua vecchia passione per la scrittura, ormai messa da parte per una forzata rinuncia agli studi, lo aiuterà ad andare avanti. La sua vita non è mai stata semplice, ma ha conosciuto persone che gli hanno insegnato quanto è importante vivere con passione e godere del sacrificio di ogni giorno, come il padre, o come il caro amico Mitrio Zigattu, che pur essendo morto da tempo continua stranamente a ricevere corrispondenza da tutto il mondo. Così Melampu decide di rispondere a queste lettere, facendolo rivivere attraverso i suoi scritti. Dopo il lavoro torna in una casa immersa nel silenzio, l'unica compagnia sono i ricordi tristi. Spesso i pensieri si perdono nell'unica teoria in cui ha sempre creduto, quella del Nulla e del Kaos. Certi giorni la mente corre ai ricordi di gioventù, segnata anche dal suicidio del padre, nonostante tutto Melampu dimostra di avere una personalità forte, non si tira indietro e parla in faccia alla gente col coraggio delle proprie idee, consapevole che il sentire ancora quella passione per la scrittura e la capacità di far rivivere qualcuno attraverso delle lettere lo aiuta a sentirsi ancora vivo, crede nel sacrificio e nel vivere con dignità la propria esistenza. Questa corrispondenza diventa sempre più impegnativa, alla fine diventerà inevitabile che in quelle lettere spedite per continuare a far vivere l'amico Mitrio, metterà parte della sua anima. Scorrendo le pagine ho sentito una strana tensione che rendeva vivo il racconto, descrizioni crude e realistiche che si alternano con la consapevolezza che accadrà qualcosa che lo porterà al riscatto, magari proprio attraverso la scrittura, o a quell'affetto particolare per l'unica donna, Galdina, che a modo suo ha saputo amarlo e capirlo. Volevo credere nella rinascita di Melampu, invece il finale come la sua vita vi lascerà senza parole.

I libri catalogati di Salvatore Niffoi:
Cristolu (2003)
Cristolu
il Pane di Abele
Il postino di Piracherfa (2000)
Il Postino Di Piracherfa
Il viaggio degli inganni (2001)
Il Viaggio Degli Inganni
La leggenda di Redenta Tiria (2003)
La leggenda di Redenta Tiria
La sesta ora (2003)
La Sesta Ora
La vedova scalza
Citazioni di Salvatore Niffoi:
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