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"Re Lear" di William Shakespeare
Titolo:Re Lear
Titolo originale:The tragedy of King Lear
Autore:William Shakespeare
Editore:Newton Compton
Collana editoriale:100 pagine 1000 lire
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1605
Pagine:95
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Tragedia teatrale
Prezzo :1000
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale: Re_Lear_rece_Roberta.opus, 132942 bytes
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L'autore
William Shakespeare è nato nel Regno Unito, a Stratford-upon-Avon, nel 1564. È morto a Stratford-upon-Avon, nel 1616.

Un re, le sue figlie, una tragedia annunciata: questo è uno dei capolavori di William Shakespeare!

A quasi due anni dalla lettura di questa tragedia di William Shakespeare, il mio ricordo di quest'opera è sempre vivo, sebbene si siano soffusi i tratti della narrazione. L'autore in questa rappresentazione riesce a raggiungere una delle massime vette di lirismo di tutta la sua produzione artistica.
Analizzare Shakespeare è sempre difficilissimo, e sono molteplici le diverse specializzazioni nell'esegesi e nella comprensione del testo shakespeariano. Ma di quest'opera, anche ad un profano come me, rimane sempre nitido e vivo l'accorato ritratto di un padre e del suo amore per le figlie, la sua sventura, l'incomprensione che si instaura nel rapporto con le figlie, la pazzia di un'amore mai capito. Un grandissimo affresco, con figure memorabili, come quella del buffone, tipico personaggio shakespeariano che qui raggiunge gli apici di espressività artistica e umana.
Un grandissimo dramma, una bellissima storia, una realizzazione superba: tutto questo rende bellissima quest'opera che, nella produzione del grande autore inglese, riesce a svettare per imponenza delle tematiche e sublimità poetica.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:10
Contenuti:9
Globale:9

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli amanti di William Shakespeare, che senz'altro non si perderanno nemmeno l'occasione per rileggerla. Chi non conoscesse ancora l'autore se non per riferimenti cinematografici, non può non leggere alcune delle sue opere immortali.
Se vi è piaciuto questo volume, dovreste chiaramente leggere le altre tragedie e commedie, a partire da "Romeo e Giulietta", fino ad "Amleto", "Otello", "Macbeth" e tutte le altre grandi opere. Per quanto riguarda l'amore paterno per le figlie, vi consiglio un altro grande capolavoro letterario: "Papà Goriot", di Honoré de Balzac, che ha nella realizzazione e vividezza espressiva i suoi più mirabili pregi.

Incipit del libro Re Lear di William Shakespeare:

Sala nel palazzo di re Lear.
Entrano Kent, Gloucester e Edmondo.

Kent: Credevo che il re fosse più affezionato al duca di Albany che al Cornovaglia.
Gloucester: Anche a noi era sembrato: ma adesso, nella divisione del regno, non appare chiaro quale dei duchi egli stimi di più, perché le parti sono state fatte con tale equilibrio che, per quanto si consideri, non si può vedere una preferenza per l'uno o per l'altro.


[...]
I libri catalogati di William Shakespeare:
Amleto (Hamlet) (1601)
Amleto
Antonio e Cleopatra (Antony and Cleopatra) (1606)
Antonio e Cleopatra
Cimbelino (Cymbeline) (1609)
Cimbelino
Come vi piace (As You Like It) (1599)
Coriolano (The Tragedy of Coriolanus) (1608)
Coriolano
Enrico IV - parte 1
Enrico IV - parte 2
Enrico IV, parte prima (King Henry the Fourth, First part) (1597)
Enrico IV, parte seconda (King Henry Fourth, Second part) (1598)
Enrico V (The Life of King Henry the Fifth) (1600)
Enrico VI (King Henry the Sixth)
Enrico VI-I (King Henry VI, Part I) (1588-1592)
Enrico VI-III (Henry VI, Part 3) (1588 - 1592)
Enrico VIII (The Life of King Henry the Eighth) (1612 - 1613)
Giulio Cesare (Julius Caesar) (1599)
Giulio Cesare
Citazioni di William Shakespeare:
(pag. 39) Albany: Non posso dire fin do...
(pag. 40) Buffone: Zio, se tu fossi sta...
(pag. 57-58) Buffone (cantando): Chi...
(pag. 59) Lear: Tu credi gran cosa ques...
(pag. 66) Edgardo: Quando vediamo uomin...
(pag. 28) Iago: Che eresia! Sono sette...
(pag. 38) Iago: [...] La chiarezza non...
(pag. 53) Iago: Perdonatemi, mio buon s...
(pag. 97) Nutrice: Ditemi, di grazia, s...
(pag. 101) Nutrice: È fidato il vostro...

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