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"Aiace" di Sofocle
Titolo:Aiace
Titolo originale:Αἴας
Titoli alternativi:Ajace
Autore:Sofocle
Editore:Bibliomania.it
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:445 a.C. Circa
Pagine:27
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Greco antico
Genere:Opera teatrale
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Aiace.opus, 126159 bytes
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L'autore
Sofocle è nato nell'Antica Grecia, a Colono, nel 496 a.C.. Morì ad Atene, nel 406 a.C..

In origine, il suo nome era Σοφοκλῆς.

Le principali aree in cui Sofocle si è impegnato sono: drammaturgia, teatro greco.

Lo stile dell'autore, come ci perviene in questa traduzione, è molto affascinante. Frasi corte, a volte senza verbo, che sembrano quasi tratteggi di penna, affreschi verbali.

Lo stile dell'autore, come ci perviene in questa traduzione, è molto affascinante. Frasi corte, a volte senza verbo, che sembrano quasi tratteggi di penna, affreschi verbali. Uno stile molto intrigante, gradevole all'orecchio come alla vista, che per la sua stessa intima struttura invita a leggere lentamente, soffermandosi sulle parole e sulle frasi. Mi ha molto colpito questo stile, e, per quanto all'inizio il lettore possa sentirsi un po' spaesato, l'opera acquista ancor più valore scenico da questo modo di scrivere.
La storia è quella di Aiace, celebre guerriero greco, la cui mente viene ottenebrata, obnubilata da una dea vendicativa che lo costringe ad un eccesso di follia: prima facendogli uccidere gli animali domestici di casa, creduti da lui guerrieri nemici, poi conducendolo al suicidio. Nulla potranno né la moglie né i suoi compagni di battaglia per sventare questa inesorabile tragedia.
Ciò che più affascina di questo volume è l'analisi minuziosa della sofferenza di Aiace: un ritratto di dolore che colpisce per chiarezza espositiva e sensibilità.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:8.5
Contenuti:8
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio questo volume a chi ancora non ha letto niente del grande autore greco Sofocle. Se volete leggere altre sue opere, potete per esempio rivolgervi ad "Antigone". Altro autore greco di tragedie classiche di rilievo è Euripide, in opere come "Alcesti", "Andromaca", "Baccanti", "Ciclope", "Ecuba", "Elena", "Ifigenia in Aulide", "Medea", "Oreste".

Incipit del libro Aiace di Sofocle:

Pallade. Sempre te, o figlio di Läerte, io vidi
Ire in caccia appostando il dove e il come
Preda far d'inimici; ed or ti veggo
Ronzar da lungo invêr l'estremo corno
Dell'Argivo navile, ove le tende
Son d'Ajace, e adocchiar le più recenti
Orme sue, per saper se dentro ei sia,
O se n'uscì. Ben qui ti porta il tuo,
Qual di cagna spartana, olfatto acuto.
L'uom poc'anzi v'entrò, tutto grondante
Sudor la fronte, e sanguinante il braccio.
Più non t'è d'uopo sospinger lo sguardo
Quivi entro; di' perché tal cura prendi,
E da chi ben sa il vero, il ver saprai.


[...]
I libri catalogati di Sofocle:
Aiace (Αἴας) (445 a.C. Circa)
Antigone (Ἀντιγόνη) (442 a.C.)
Edipo a Colono (Oἰδίπoυς ἐπὶ Κολωνῷ) (401 a.C.)
Edipo re (Οιδίπoυς τύραννoς) (430-420 a.C. Circa)
Elettra (Ἠλέκτρα) (Tra il 420 e il 410 a.C.)
Filottete (Φιλοκτήτης) (409 a.C.)
Trachinie (Tραχίνιαι) (Tra il 420 e il 410 a.C.)
Citazioni di Sofocle:
I doni dei nemici non sono doni e non so...
A tutte le donne il silenzio porta abbel...
La stupidità è sorella della malvagità....
[...] Giovinezza in lieti campi si pasce...
Il tempo è un dio benigno....
Non v'è nemico peggiore del cattivo cons...
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