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"I Mandarini" di Simone de Beauvoir
Titolo:I Mandarini
Titolo originale:Les Mandarins
Autore:Simone de Beauvoir
Editore:Giulio Einaudi Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1954
Pagine:774
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Romanzo
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale: I_Mandarini.opus, 209048 bytes
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L'autrice
Simone de Beauvoir è nata in Francia, a Parigi, nel 1908. È morta a Parigi, nel 1986.

Originariamente, il suo nome era Simone-Lucie-Ernestine-Marie Bertrand de Beauvoir.

Questo intenso romanzo abbraccia la vita di numerosi personaggi.

Questo lungo romanzo abbraccia la vita di numerosi personaggi: la protagonista, Anne, in cui si identifica maggiormente l'autrice, psichiatra affermata che vive momenti di difficoltà affettiva e sociale; il marito Robert, celebre scrittore che tenta di dar vita ad un partito socialista francese, distante ma in stretta dialettica con il partito comunista (in esso si vede bene la figura di Jean-Paul Sartre), Henry, giornalista e scrittore, amico di Robert ma dalla difficile relazione con la sua compagna, una donna gelosa, visionaria, affettivamente costante fino all'esasperazione. Le vicende narrate sono molteplici; spicca su tutte l'amore di Anne per un sofferto scrittore americano, che la porterà prima a due lunghi periodi di trasferta nel nuovo continente, poi ad un amaro, distruttivo e laconico distacco fra i due. Robert invece vive per la scrittura, è l'unico che strenuamente persegue un suo ideale impostando la sua vita su quello. Henry è travagliato da esperienze sentimentali difficili, costretto alla pubblica menzogna: alla fine sposerà la figlia di Anne e Robert, Nadine, una giovane ribelle, scontrosa ma misteriosamente amorevole, che ha vissuto il dramma della morte del fidanzato durante la Seconda Guerra Mondiale. Ed è proprio nel secondo dopoguerra ad essere ambientata la narrazione: un periodo che transita da una incondizionata fiducia nel futuro, con ancora gli echi della battaglia nelle orecchie, fino a un lasso pessimismo, frutto della dicotomia tra speranze e realtà.
Questo romanzo è, nonostante la sua mole, molto scorrevole. In esso le ansie dei protagonisti si amalgamano con le piccole felicità contingenti. È un'opera importante per comprendere quel determinato periodo storico, perché continuamente intimità narrativa e dialettica sociale si mescolano.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:8.5
Contenuti:9
Globale:8.5

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutte le persone interessate ad analizzare il periodo postbellico, ma anche a chi per esempio vuole sperimentare una narrativa al femminile che sappia far luce sulle proprie intime emozioni.
Se vi è piaciuta quest'opera, vi consiglio di leggerne altre di Simone de Beauvoir, come la raccolta di tre racconti "Una donna spezzata". Uno scrittore che vi consiglio per ricostruire meglio le vicende narrative dell'autrice qui presentata, è Jean-Paul Sartre, suo compagno per tutta la vita: splendide sono le sue opere "La nausea", "La morte nell'anima", "Le mosche", "Porta chiusa".
Altro autore francese importante del Novecento è Albert Camus: leggete "Lo straniero" e "La peste".

I libri catalogati di Simone de Beauvoir:
I Mandarini (Les Mandarins) (1954)
Il secondo sesso
La terza età
Una donna spezzata (La Femme rompue) (1967)
Citazioni di Simone de Beauvoir:
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