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"Giornata D'uno Scrutatore" di Italo Calvino
Titolo:Giornata D'uno Scrutatore
Autore:Italo Calvino
Editore:Oscar Italian
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
Codice ISBN:9788804379898
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
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L'autore
Italo Calvino è nato in Italia, a Santiago de Las Vegas, nel 1923. Morì a Siena, nel 1985.

In origine, il suo nome era Italo Giovanni Calvino Mameli.

"Giornata D'uno Scrutatore" è un libro di Italo Calvino.

Questa edizione in italiano è edita da Oscar Italian (ISBN: 9788804379898).

INFORMAZIONI EDITORIALI

Il romanzo racconta la giornata che Amerigo Ormea, intellettuale comunista, passa come scrutatore durante le elezioni del 1953 alla Piccola Casa della Divina Provvidenza "Cottolengo" di Torino, un istituto religioso dove sono ricoverati migliaia di minorati fisici e mentali. Lo scopo di Amerigo è quello di impedire che persone incapaci di intendere e di volere siano indotte dai religiosi a votare per la DC; tuttavia la vista di tutti gli infelici che abitano quel mondo parallelo scuoterà profondamente la coscienza di Amerigo, mettendo in crisi tutte le sue certezze e rendendolo, forse, alla fine della giornata, un uomo diverso. Già il nome del protagonista è significativo, infatti Amerigo ricorda ovviamente Amerigo Vespucci, Amerigo come Vespucci va in un mondo nuovo, quando il nostro personaggio entra nel Cottolengo ha la sensazione di entrare in un altro mondo, il suo è un viaggio oltre le frontiere dell'umano. Invece il cognome Ormea è l'anagramma della parola "amore", infatti ciò che Amerigo capirà alla fine della giornata è un nuovo significato di "amore". Il racconto si svolge tutto in una sola giornata, ed è praticamente ambientato solo all'interno del Cottolengo, lì Amerigo assiste all'incredibile sfilata dei votanti che sono tutti individui "fuori dalla norma", sono persone malate e con gravi deformità che colpiscono molto il protagonista e lo inducono a una serie di riflessioni e pensieri per lui completamente nuovi. Si chiede se sia giusto che questi uomini possano votare o essere aiutati a votare, si chiede cosa sia l'umano e fino a che punto arrivi l'umano e l'unica risposta che trova è nell'amore, L'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.

Incipit del libro Giornata D'uno Scrutatore di Italo Calvino:










LA GIORNATA D'UNO SCRUTATORE

 


 


1.


 


Amerigo Ormea uscì di casa alle cinque e mezzo del mattino. La giornata si annunciava piovosa. Per raggiungere il seggio elettorale dov'era scrutatore, Amerigo seguiva un percorso di vie strette e arcuate, ricoperte ancora di vecchi selciati, lungo muri di case povere, certo fittamente abitate ma prive, in quell'alba domenicale, di qualsiasi segno di vita. Amerigo, non pratico del quartiere, decifrava i nomi delle vie sulle piastre annerite - nomi forse di dimenticati benefattori - inclinando di lato l'ombrello e alzando il viso allo sgrondare della pioggia.


C'era l'abitudine tra i sostenitori dell'opposizione (Amerigo Ormea era iscritto a un partito di sinistra) di considerare la pioggia il giorno delle elezioni come un buon segno. Era un modo di pensare che continuava dalle prime votazioni del dopoguerra, quando ancora si credeva che col cattivo tempo, molti elettori dei democristiani - persone poco interessate alla politica o vecchi inabili o abitanti in campagne dalle strade cattive - non avrebbero messo il naso fuor di casa. Ma Amerigo non si faceva di queste illusioni: era ormai il 1953, e con tante elezioni che c'erano state s'era visto che, pioggia o sole, l'organizzazione per far votare tutti funzionava sempre. Figuriamoci stavolta, che si trattava per i partiti del governo di far valere una nuova legge elettorale (la «legge-truffa», l'avevano battezzata gli altri) per cui la coalizione che avesse preso il 50% + 1 dei voti avrebbe avuto i due terzi dei seggi... Amerigo, lui, aveva imparato che in politica i cambiamenti avvengono per vie lunghe e complicate, e non c'è da aspettarseli da un giorno all'altro, come per un giro di fortuna; anche per lui, come per tanti, farsi un'esperienza aveva voluto dire diventare un poco pessimista.


D'altro canto, c'era sempre la morale che bisogna continuare a fare quanto si può, giorno per giorno; nella politica come in tutto il resto della vita, per chi non è un balordo, contano quei due principi lì: non farsi mai troppe illusioni e non smettere di credere che ogni cosa che fai potrà servire. Amerigo non era uno che gli piacesse mettersi avanti: nella professione, all'affermarsi preferiva il conservarsi persona giusta; non era quel che si dice un «politico» né nella vita pubblica né nelle relazioni di lavoro; e - va aggiunto - né nel senso buono né nel senso cattivo della parola. (Perché c'era "anche" un senso cattivo; o "anche" un senso buono, secondo come uno la mette; Amerigo comunque lo sapeva). Era iscritto al partito, questo sì, e per quanto non potesse dirsi un «attivista» perché il suo carattere lo portava verso una vita più raccolta, non si tirava indietro quando c'era da fare qualcosa che sentiva utile e adatto a lui. In Federazione lo consideravano


[...]
I libri catalogati di Italo Calvino:
Collezione Di Sabbia
Fiabe Italiane
Giornata D'uno Scrutatore
Gli amori difficili
Il barone rampante (1957)
Il barone rampante (1957)
Il barone rampante
Il Castello Dei Destini Incrociati
Il cavaliere inesistente
Il coniglio velenoso
Il Principe Che Sposò Una Rana (Il principe che sposò una rana)
Il sentiero dei nidi di ragno (1947)
Il sentiero dei nidi di ragno
Il visconte dimezzato
L'Entrata In Guerra
La giornata d'uno scrutatore (1963)
La giornata di uno scrutatore
La Speculazione Edilizia
La spirale
La Strada Di San Giovanni
Citazioni di Italo Calvino:
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