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"Don Chisciotte della Mancha" di Miguel de Cervantes
Titolo: Don Chisciotte della Mancha
Titolo originale: Don Quijote de la Mancha
Titoli alternativi: Don Chisciotte della Mancia
Autore: Miguel de Cervantes
Editore: Liber Liber
Tipologia del supporto: Digitale
Anno di pubblicazione: 1605
Pagine: 548
Lingua: Italiano
Lingua originale dell'opera: Spagnolo
Genere: Romanzo
Licenza: Creative Commons (Copyleft)
DRM: No
Recensione di: Christian Michelini
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L'autore
Miguel de Cervantes nacque in Spagna, ad Alcalá de Henares, nel 1547. È morto a Madrid, nel 1616.

Il suo nome originario è Miguel de Cervantes Saavedra.

Don Chisciotte della Mancia" di Miguel de Cervantes Saavedra è il primo vero romanzo della storia, e magari, non avendolo mai letto, si potrebbe pensare ad esso come ad un esperimento letterario più che ad un'opera compiuta e gradevole. Ma non è così.

"Don Chisciotte della Mancia" di Miguel de Cervantes Saavedra è il primo vero romanzo della storia, e magari, non avendolo mai letto, si potrebbe pensare ad esso come ad un esperimento letterario più che ad un'opera compiuta e gradevole. Ma, a differenza di molti altri campi del sapere, questo esordio intellettuale in un nuovo genere letterario non è solo gradevole e valente, ma anche di superba fattura.
Ci vengono narrate le avventure di Don Chisciotte della Mancia, sapiente idalgo spagnolo che, dopo aver letto innumerevoli libri cavallereschi, preso da un'anomala pazzia, decide di lasciare la famiglia per partire, insieme al fidato scudiere Sancio Pancia, verso avventure inusitate nell'eroico ruolo di novello cavaliere errante, in un'epoca dove l'errante cavalleria è solo un ricordo del passato.
Sono sterminate le situazioni in cui si verrà a trovare il savio pazzo: da una parte capace di vedere in innocenti mulini pericolosi giganti da abbattere, riesce però a discorrere con amabilità su questioni scientifiche e letterarie; scambia le osterie per castelli e gli osti per castellani; affronta leoni solo per dimostrare il suo ardire; dorme dei boschi e pensa costantemente alla bellezza della senza pari Dulcinea del Toboso, ai suoi occhi una nobildonna di immensa raffinatezza e degna del più platonico degli amori: in realtà una contadinella brutta e ignorante vista da lui di sfuggita, come ben sa Sancio Pancia. I tentativi delle persone volti a farlo rinsavire falliscono sempre, e le burle che molti architettano per spasso contro di lui sono visti dal puro Don Chisciotte come fantasime volute da perfidi incantatori invidiosi dell'eroismo del nobile cavaliere.
Se nella prima parte del romanzo risalta soprattutto la comica pazzia di Don Chisciotte, nella seconda parte è invece soprattutto Sancio Pancia il vero protagonista: contadino dotato di una strana mistura di creduloneria, saggezza popolare, follia e avidità, segue il suo padrone nel miraggio di un'isola da governare promessagli come compenso per i suoi servigi come scudiere. È capace di sciorinare proverbi a rullo continuo, ma anche di manifestare acutezza per i propri bisogni; anche lui, come Don Chisciotte e a causa sua, riceve spesso legnate, pugni, burle, ripassate dalle persone che incontra lungo i tre viaggi da loro intrapresi nella campagna.
Insomma, il "Don Chisciotte" è un romanzo nella pienezza del suo valore: una storia ben costruita, un'analisi minuziosa dei protagonisti, una suddivisione in capitoli esemplare; riesce in molti campi ad anticipare quelli che saranno i motivi dominanti della narrativa successiva, gli artifici della prosa, le trovate sceniche.
È splendido in ogni suo aspetto, finemente ironico e spassosamente comico.

PAGELLA
Scorrevolezza: 9
Valore artistico: 9
Contenuti: 9
Globale: 10

Consigliato a:

Consiglio questo volume di Cervantes a tutti gli appassionati di letteratura: è pieno di significato, divertente in somma misura e scorrevole in ogni sua parte.
Se volete leggere altri romanzi capostipiti della narrativa, vi consiglio in particolare "La principessa di Clèves" di Madame de la Fayette, "Robinson Crusoe" e "Moll Flanders" di Daniel Defoe, e "Manon Lescaut" dell'abate Prévost.

Incipit del libro Don Chisciotte della Mancha di Miguel de Cervantes:

PROLOGO

Sfaccendato lettore, potrai credermi senza che te ne faccia giuramento, ch'io vorrei che questo mio libro, come figlio del mio intelletto, fosse il più bello, il più galante ed il più ragionevole che si potesse mai immaginare; ma non mi fu dato alterare l'ordine della natura secondo la quale ogni cosa produce cose simili a sé. Che poteva mai generare lo sterile e incolto mio ingegno, se non se la storia d'un figlio secco, grossolano, fantastico e pieno di pensieri varii fra loro, né da verun altro immaginati finora? E ben ciò si conviene a colui che fu generato in una carcere, ove ogni disagio domina, ed ove ha propria sede ogni sorta di malinconioso rumore. Il riposo, un luogo delizioso, l'amenità delle campagne, la serenità dei cieli, il mormorar delle fonti, la tranquillità dello spirito, sono cose efficacissime a render feconde le più sterili Muse, affinché diano alla luce parti che riempiano il mondo di maraviglia e di gioia. Avviene talvolta che un padre abbia un figliuolo deforme e senza veruna grazia, e l'amore gli mette agli occhi una benda, sicché non ne vede i difetti, anzi li ha per frutti di buon criterio e per vezzi, e ne parla cogli amici: come di acutezze e graziosità. Io però, benché sembri esser padre, sono padrino di don Chisciotte, né vo' seguir la corrente, né porgerti suppliche quasi colle lagrime agli occhi, come fan gli altri, o lettor carissimo, affinché tu perdoni e dissimuli le mancanze che scorgerai in questo mio figlio. E ciò tanto maggiormente perché non gli appartieni come parente od amico, ed hai un'anima tua nel corpo tuo, ed il tuo libero arbitrio come ogni altro, e te ne stai in casa tua, della quale sei padrone come un principe de' suoi tributi, e ti è noto che si dice comunemente: sotto il mio mantello io ammazzo il re. Tutto ciò ti disobbliga e ti scioglie da ogni umano ricordo, e potrai spiegar sulla mia storia il tuo sentimento senza riserva, e senza timore d'essere condannato per biasimarla, o d'averne guiderdone se la celebrerai.
Vorrei per altro, o lettor mio, offrirtela; pulita e ignuda, senza l'ornamento di un prologo, e spoglia dell'innumerabil caterva degli usitati sonetti, epigrammi, od elogi che sogliono essere posti in fronte ai libri; e ti so dire che sebbene siami costato qualche travaglio il comporla, nulla mi diede tanto fastidio quanto il fare questa prefazione che vai leggendo. Più volte diedi di piglio alla penna per iscriverla, e più volte mi cadde di mano per non sapere come darle principio. Standomi un giorno dubbioso con la carta davanti, la penna nell'orecchio, il gomito sul tavolino, e la mano alla guancia, pensando a quello che dovessi dire, ecco entrar d'improvviso un mio amico, uomo di garbo e di fino discernimento, il quale, vedendomi tutto assorto in pensieri, me ne domandò la cagione. Io non gliela tenni celata, ma gli dissi che stava studiando al prologo da mettere in fronte alla storia di don Chisciotte, e ci trovavo tanta difficoltà, che m'ero deliberato di non far prologo, e quindi anche di non far vedere la luce del giorno alle prodezze di sì nobile cavaliere.


[...]
Explicit: Don Chisciotte della Mancha di Miguel de Cervantes:

"Per me sola nacque don Chisciotte, ed io per lui; egli ha saputo oprare, ed io scrivere; noi soli siamo due in uno, nonostante e a dispetto del falso e tordesigliesco scrittore che si arrischiò o si arrischierà a scrivere con grossolana e spuntata penna di struzzo le imprese del mio valoroso cavaliere, perché non è peso per le sue spalle, né tema per il suo costipato ingegno; e anzi l'avvertirai, se mai ti capitasse di conoscerlo, che lasci riposare nella tomba le stanche e ormai marcite ossa di don Chisciotte, e non cerchi di portarlo, contro ogni diritto della morte, nella Vecchia Castiglia, tirandolo fuori dalla fossa in cui realmente e veramente giace, lungo lungo, nell'impossibilità di fare una terza spedizione e una nuova uscita; che per farsi beffa di tutte quelle che fecero quei cavalieri erranti, son sufficienti le due che fece lui, con tanto spasso e consenso delle genti che ne hanno avuto notizia sia in questi che negli stranieri regni. E con ciò terrai fede alla tua cristiana professione, consigliando bene chi ti vuol male, e io resterò soddisfatto e fiero d'essere stato il primo a godere per intiero i frutti dei suoi scritti, come volevo, che altro non è stato il mio intento che quello di far odiare dagli uomini le bugiarde e assurde storie dei libri di cavalleria, che ad opera di quelle del mio autentico don Chisciotte van barcollando, e finiranno per cadere del tutto, senza alcun dubbio." ''Vale''


[...]
Personaggi e concetti creati da Miguel de Cervantes:
Don Chisciotte della Mancia (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Sancio Pancia (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Ronzinante (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Dulcinea del Toboso (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Cardenio (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Don Fernando (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Duca Riccardo (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Lucinda (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Il cavaliere del Bosco (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Cavaliere della Trista Figura (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Alonso Chisciano (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
La Mancia (Luogo, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Sierra Morena (Luogo, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Andalusia (Luogo, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Hidalgo (Concetto, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Chesada (Personaggio, dal libro Don Chisciotte della Mancha)
Audiolibri di: Miguel de Cervantes
Don Chisciotte della Mancha
Romanzo
Audiolibro di quello che è considerato il primo romanzo della storia, il celebre "Don Chisciotte della Mancha" di Miguel de Cervantes Saavedra.
I libri catalogati di Miguel de Cervantes:
Don Chisciotte della Mancha (Don Quijote de la Mancha) (1605)
Citazioni di Miguel de Cervantes:
Da un'altra nube sbucò il gran Lope poe... [leggi]
Dio benedica chi ha inventato il sonno,... [leggi]
L'uomo è di fuoco, la donna di stoppa, i... [leggi]
Le ingiurie sono sempre grandi ragioni p... [leggi]
Non c'è buon ragionamento che sembri tal... [leggi]
Trenta monaci e il loro abate non posson... [leggi]
Ricorda, caro mio Sancho, chi vale di pi... [leggi]
[Riferendosi a Napoli] Gloria d'I... [leggi]
Amore e desiderio sono due cose distinte... [leggi]
Cuor debole mai vinse bella donna.... [leggi]
Diffida del bue davanti, della mula diet... [leggi]
Dimmi chi sono i tuoi compagni e ti dirò... [leggi]
Due volte sciocco colui che, svelando un... [leggi]
Gli uomini approvano e Dio disapprova.... [leggi]
I nostri peggiori nemici, e quelli con c... [leggi]
L'onestà è la miglior politica.... [leggi]
La fortuna lascia spesso qualche porta a... [leggi]
La diligenza è la madre della fortuna.... [leggi]
La donna è di vetro, quindi non si deve... [leggi]
La paura ha mille occhi e può perfino ve... [leggi]
Le soddisfazioni della ricchezza non ris... [leggi]
Molti poco fanno un tanto.... [leggi]
Nelle sventure comuni si riconciliano gl... [leggi]
Nessun limite eccetto il cielo.... [leggi]
Non possiamo essere tutti frati, e molte... [leggi]
Non so se vidi qualcuno il giorno della... [leggi]
Potremo mai avere troppo di una cosa buo... [leggi]
Ritirarsi non è scappare, e restare non... [leggi]
Sii tardo di lingua e lesto d'occhio.... [leggi]
Un salto oltre la siepe vale più delle p... [leggi]
Visitare terre lontane e conversare con... [leggi]
Abbi il passo lento, parla pacatamente,... [leggi]
Chi ti vuol bene, ti fa piangere.... [leggi]
Dio sopporta i cattivi, ma non poi sempr... [leggi]
Due soli lignaggi ci sono nel mondo, com... [leggi]
— È il carattere naturale delle donne, q... [leggi]
Il miglior condimento che ci sia è la fa... [leggi]
Il sangue si eredita, ma la virtù si acq... [leggi]
Non si deve parlare di corda in casa del... [leggi]
Ognuno è figlio delle sue azioni; e, per... [leggi]
Oh, invidia, radice di mali infiniti e t... [leggi]
Ognuno è come Dio l'ha fatto e spesso sp... [leggi]
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Predica bene chi vive bene.... [leggi]
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Non muoia, signor padrone, non muoia. ac... [leggi]
Se le sue glorie Amor vende costose Ha... [leggi]
[...] l'indugio talvolta partorisce peri... [leggi]
- Io pure, riprese a dire il canonico, e... [leggi]
La lode è stata sempre il premio della v... [leggi]
Oh invidia, radice d'infiniti mali e tar... [leggi]
[...] la verità si assottiglia ma non si... [leggi]
- Ora sappi, disse ... [leggi]
- In verità, rispose ... [leggi]
- Predica bene chi vive bene rispose ... [leggi]
- Non si perda vossignoria in frivolezze... [leggi]
Credere che in questa umana vita debbano... [leggi]
Da un'altra nube sbucò il gran Lopep... [leggi]
Dio benedica chi ha inventato il sonno,... [leggi]
L'uomo è di fuoco, la donna di stoppa, i... [leggi]
Le ingiurie sono sempre grandi ragioni p... [leggi]
Non c'è buon ragionamento che sembri tal... [leggi]
Trenta monaci e il loro abate non posson... [leggi]
Ricorda, caro mio Sancho, chi vale di pi... [leggi]
[NDR|Napoli] Gloria d'Ital... [leggi]
Nella bocca chiusa non entrano le mosche... [leggi]
Non si possono prendere trote con i calz... [leggi]
Abbi il passo lento, parla pacatamente,... [leggi]
Chi ti vuol bene, ti fa piangere. (2007)... [leggi]
Dio sopporta i cattivi, ma non poi sempr... [leggi]
Due soli lignaggi ci sono nel mondo, com... [leggi]
— È il carattere naturale delle donne, q... [leggi]
Il miglior condimento che ci sia è la fa... [leggi]
Il sangue si eredita, ma la virtù si acq... [leggi]
Non si deve parlare di corda in casa del... [leggi]
Ognuno è figlio delle sue azioni; e, per... [leggi]
Oh, invidia, radice di mali infiniti e t... [leggi]
Ognuno è come Dio l'ha fatto e spesso sp... [leggi]
Orbene, a tutto c'è rimedio meno che all... [leggi]
Predica bene chi vive bene. (2007)... [leggi]
Questo mio padrone ho visto da mille pro... [leggi]
Non muoia, signor padrone, non muoia. Ac... [leggi]
Se le sue glorie Amor vende costose... [leggi]
[NDR|Ultime parole] Suppli... [leggi]
La disgrazia di Don Chisciotte non è la... [leggi]

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