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"Il rosso e il nero" di Stendhal
Titolo:Il rosso e il nero
Titolo originale:Le rouge et le noir
Autore:Stendhal
Editore:Bibliomania.it
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1830
Pagine:178
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Romanzo
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Il_rosso_e_il_nero.opus, 266350 bytes
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L'autore
Stendhal è nato in Francia, a Grenoble, nel 1783. È morto a Parigi, nel 1842.

Il suo nome originario è Marie-Henri Beyle.

Si è dedicato principalmente alle seguenti aree: romanticismo.

Questo superbo romanzo di Stendhal ci presenta la storia di un giovane, figlio di umili origini.

Questo superbo romanzo di Stendhal ci presenta la storia di un giovane, figlio di umili origini, che, ripudiando il lavoro nella segheria paterna perché dotato di una natura riflessiva e dedita allo studio, diviene precettore dei figli del sindaco cittadino. La vita per lui muta repentinamente: non più soggetto alle soverchierie familiari, può dedicarsi al suo sentimento più forte: l'ambizione che, unita ad una certa ipocrisia, lo trascina in un amore forte e passionale con la moglie del sindaco; un amore ricambiato con costanza, ma che genera nella bella signora un senso di colpevolezza e di peccato che diviene presto odio per sé stessa. Il giovane Julien allora si ritira in un convento per finire i suoi studi di noviziato, ma, sotto la protezione di un prelato, la sorte gli arride ancora, e può andare alle dipendenze di un potente marchese, in una famiglia raffinata e à la page, che lo introduce ai piaceri e allo snobismo dell'alta società parigina. Ma sarà un nuovo amore a sconvolgere ancora la vita del ragazzo: si innamorerà infatti della figlia del marchese, una ragazza insofferente dell'ambiente in cui vive, molto snob, incostante nei sentimenti e continuamente tediata dalla monotonia della sua vita. Sarà un amore sofferto, estremamente contrastato, sempre in procinto di spegnersi e nuovamente pronto a divampare. La vita muterà completamente per Julien, e torneranno nella sua mente il primo amore, le sue origini contadine, che, unite all'opportunismo e al desiderio di arrampicata sociale porteranno ad un epilogo tragico, ma di sublime poesia.
Due sono gli aspetti che mi hanno maggiormente colpito in questo capolavoro: la splendida capacità dell'autore di presentarci il corteggiamento tra uomo e donna, fatto di ardite avances e scontrose ritrosie; infatti, in modo sublime, Stendhal riesce a farci partecipi delle indecisioni, degli immensi fraintendimenti e dubbi che nascono nei rapporti umani. Con perizia siamo avvinti da tentativi, blandizie, idee escogitate, repentini capovolgimenti: tutto per farci capire come sia difficile comprendere gli altri e ciò che pensano.
L'altro tema che mi ha stupito è quello dell'arrampicata sociale: l'autore ci parla esplicitamente dell'ipocrisia di Julien, della sua ambizione, e ci narra la gioia mista a ribrezzo allorquando il giovane scala un gradino della società calpestando i diritti e la bontà di altre persone. Ma il quadro è splendidamente realizzato: pur nella sua ipocrisia e ambizione, Julien ha uno spirito di sensibile umanità, poetico, dolce, travagliato e sincero nelle passioni, costante nei sentimenti. Dunque, un uomo malevolo e opportunista; dunque un uomo sentimentale, buono e umano.

PAGELLA
Scorrevolezza:8.5
Valore artistico:9
Contenuti:9.5
Globale:9

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli appassionati di grande narrativa: è veramente un'opera superba che, nonostante la sua lunghezza, tiene avvinto il lettore alle pagine. Se vi è piaciuto questo libro, vi consiglio di leggere gli altri di Stendhal, in particolare "La certosa di Parma", altro splendido lavoro.
Se volete leggere altri capolavori letterari francesi, il mio consiglio è di leggere Honoré de Balzac (in particolare "Papà Goriot", "Le illusioni perdute" e "Splendori e miserie delle cortigiane"), Gustave Flaubert ("Madame Bovary", i "Tre racconti (Un cuore semplice, La leggenda di San Giuliano Ospitaliere, Erodiade)"), Guy de Maupassant ("Pierre e Jean", "Bel-Ami"), Émile Zola ("L'assommoir - L'ammazzatoio", "Germinale", "Nanà").


Una copertina del libro in portoghese.

Una copertina del libro in portoghese.
Incipit del libro Il rosso e il nero di Stendhal:

====Massimo Bontempelli====1. Una città piccola.
La cittaduzza di Verriéres può passare per una delle più graziose della Franca Contea. Le sue case bianche con i tetti a punta, di tegole rosse, si stendono sul declivio d'una collina, sulla quale boschi di vigorosi castagni segnano le minime sinuosità. Il Doubs scorre qualche centinaio di piedi al di sotto delle sue fortificazioni, costruite già dagli Spagnuoli, e oggi in rovina.
{{NDR|Stendhal, ''Il rosso e il nero'', traduzione di Massimo Bontempelli, Newton Compton editori, 1994}}


[...]
I libri catalogati di Stendhal:
Armance (1827)
Armance
Cronache Romane
Dell'amore (De l'Amour) (1822)
Dell'Amore
I Cenci
I privilegi
Il rosso e il nero (Le rouge et le noir) (1830)
Il rosso e il nero
La badessa di Castro (L'Abesse de Castro) (1839)
La certosa di Parma (La Chertreuse de Parme) (1838)
La certosa di Parma
La duchessa di Paliano
Ricordi di egotismo
Roma, Napoli e Firenze
San Francesco a Ripa
Vita di Napoleone
Vita di Rossini
Vittoria Accoramboni
Citazioni di Stendhal:
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