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"L'ingenuo" di Voltaire
Titolo:L'ingenuo
Titolo originale:L'Ingénu
Autore:Voltaire
Editore:Bibliomania.it
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1767
Pagine:23
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Racconto
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
:

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L'autore
Voltaire è nato in Francia, a Parigi, nel 1694. Morì a Parigi, nel 1778.

Il suo nome originario è François Marie Arouet.

Si è dedicato principalmente a queste aree: illuminismo.

Questo romanzo di Voltaire ci presenta la storia di un selvaggio perbene.

Questo romanzo di Voltaire ci presenta la storia di un selvaggio, indigeno americano, che viene catturato dagli inglesi e inizia ad essere da questi civilizzato, per poi trasferirsi a vivere in Francia presso un parente abate che scopre che "l'ingenuo" è suo nipote.
L'istanza più umoristica e al contempo pregna di significato è rappresentata dal confronto tra la sincera bontà e schiettezza dell'ingenuo e la sofisticata e immorale civiltà francese. Il primo scontro avviene quando l'ingenuo è convertito al cattolicesimo: egli, dotato di una memoria ferrea, impara perfettamente la bibbia, ma si accorge, non senza momenti umoristici, che l'insegnamento cattolico è molto lontano dai fatti narrati nel libro sacro (per esempio la circoncisione, il battesimo, il matrimonio, etc.). L'ingenuo si innamora di una giovane, e anche qui si instaurano forti situazioni di humour sui modi "rozzi" ma innocenti con cui l'ingenuo concepisce l'amore e il matrimonio.
Nella seconda parte del volume la narrazione assume un tono più mesto, e verso il finale accorato, perché l'innocenza e la concreta bontà dell'ingenuo si viene a scontrare con gli istinti più bassi della società francese: viaggia verso Parigi, e viene imprigionato in una oscura segreta per colpa di una serie di fraintendimenti, poi la giovane ragazza che lo ama viene a cercarlo, e scoprendo la sua prigionia, cerca in tutti i modi di liberarlo... fino ad adottare, con somma contrizione, l'unico modo possibile: abbandonare la sua virtù e concedersi come amante ad un potente politico. Tutto continua tra felicità e dolore, fino ad un epilogo sconsolato.
Voltaire, attento critico della società in cui viveva, non lesina attacchi alla religione, alla falsa ipocrisia, al perbenismo di maniera. Quest'opera, che ci presenta il più mirabile affresco del "buon selvaggio", è al contempo un volume di protesta e di ammonimento, pieno di patos e ricco di significati. È un romanzo che si legge tutto di un fiato, delicato ma pregno.

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli appassionati lettori che desiderano leggere i più importanti scritti del passato. Se vi è piaciuta quest'opera, oltre che leggere le altre dell'autore, come "Candido ovvero l'ottimismo" (di cui abbiamo disponibile l'audiolibro), vi consiglio anche di recuperare una copia de "Il Tartuffo ovvero l'impostore" di Molière, importante per un raffronto con l'opera qui presentata di Voltaire.
Altre letture consigliate sono "Il misantropo" e "L'avaro" sempre di Molière, e, per una posizione critica completamente diversa, le opere di Jean Racine, come "Fedra", e i "Pensieri" di Blaise Pascal.

Incipit del libro L'ingenuo di Voltaire:




L’Ingenuo




I • COME IL PRIORE DELLA MADONNA DELLA MONTAGNA E LA SIGNORINA SUA SORELLA
INCONTRARONO UN URONE

Un giorno S. Dunstano, irlandese di nascita e santo di professione, partì dall’Irlanda su di una piccola montagna che fece rotta verso le coste della Francia, e arrivò con questo mezzo alla baia di St-Malo. Quando fu a terra dette la benedizione alla sua montagna che, fattagli una riverenza, se ne tornò in Irlanda per la stessa strada per cui era venuta.

Dunstano fondò un piccolo priorato in quelle contrade e gli dette il nome di priorato della Montagna, nome che, come ciascuno sa, conserva ancora.

Nell’anno 1689, il 15 luglio di sera, l’abate di Kerkabon, priore della Madonna della Montagna, passeggiava in riva al mare con la signorina di Kerkabon, sua sorella, per prendere il fresco. Il priore, già un po’ avanti cogli anni, era un ottimo ecclesiastico amato dai suoi vicini, dopo esserlo stato un tempo dalle sue vicine. Ciò che soprattutto gli aveva valso una grande considerazione, era il fatto di essere il solo beneficiario del paese che non si dovesse portare a braccia nel suo letto dopo che aveva cenato coi suoi confratelli. Si intendeva discretamente di teologia; e quando era stanco di leggere S. Agostino, si divertiva con Rabelais; perciò tutti parlavano bene di lui.

La signorina di Kerkabon, che non era mai stata sposata, per quanto avesse avuto una gran voglia di esserlo, conservava una certa freschezza all’età di quarantacinque anni; il suo carattere era buono e sensibile; amava il piacere ed era devota.

Il priore diceva alla sorella, guardando il mare: «Ahimè! È qui che si imbarcò il nostro povero fratello con la nostra cara cognata, la signora di Kerkabon, sua moglie, sulla fregata l’ Hirondelle, nel 1669, per andare a combattere in Canada. Se non fosse stato ucciso, potremmo sperare di rivederlo ancora.»

«Credete,» diceva la signorina di Kerkabon, «che la nostra cognata sia stata mangiata dagli Irochesi, come ci hanno raccontato? Certo che se non fosse stata mangiata sarebbe ritornata al paese. La rimpiangerò per tutta la vita: era una donna deliziosa; e nostro fratello, che aveva molto ingegno, avrebbe sicuramente fatto molta fortuna.»

Mentre l’uno e l’altra si intenerivano su questo ricordo, videro entrare nella baia di Rance un piccolo bastimento che arrivava con la marea: erano degli Inglesi che venivano a vendere alcune merci del loro paese. Saltarono a terra senza guardare il signor priore né la signorina sua sorella, che fu molto scandalizzata della scarsa attenzione che le veniva dimostrata.

Non così si comportò un giovane molto ben fatto, che si slanciò con un salto al di sopra della testa dei suoi compagni, e si trovò faccia a faccia colla


[...]
Personaggi e concetti creati da Voltaire:
Candido (Personaggio, dal libro Candido ovvero l'ottimismo)
Cunegonda (Personaggio, dal libro Candido ovvero l'ottimismo)
Pangloss (Personaggio, dal libro Candido ovvero l'ottimismo)
Panglossismo (Concetto, dal libro Candido ovvero l'ottimismo)
Audiolibri di:Voltaire
Candido ovvero l'ottimismo
Romanzo
Audiolibro del divertente romanzo filosofico "Candido ovvero l'ottimismo" di Voltaire.
I libri catalogati di Voltaire:
Candide ou l'optimisme (1759)
Candido
Candido ovvero l'ottimismo (Candide ou l'optimisme) (1759)
Candido Ovvero L'Ottimismo
Dizionario filosofico (Dictionnaire philosophique) (1764)
Dizionario filosofico
Il faut prendre parti, ou le principe d'action
Il filosofo ignorante (Le Philosophe ignorant) (1766)
L'ingenuo (L'Ingénu) (1767)
L'Ingenuo
La Pulcella d'Orléans (La Pucelle d'Orléans) (1899)
Le sottisier
Lettere filosofiche
Micromega (Micromégas) (1752)
Micromega
Micromegas
Sulla tolleranza
Trattato di Metafisica
Trattato sulla tolleranza (Traité sur la tolérance) (1763)
Trattato sulla tolleranza
Zadig
Zadig o il destino. Storia orientale (Zadig ou la Destinée. Histoire orientale) (1747)
Citazioni di Voltaire:
Un proverbio saggio non prova niente....
L’uomo non è generato per la tranquillit...
Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti...
Alla corte, figliolo, l'arte più necessa...
Aime la vérité, mais pardonne à l'erreur...
C'è chi in seconda fila brilla e in prim...
Dichiariamolo apertamente noi che non si...
C'est du Nord aujourd'hui que nous vient...
[Marivaux...
Et voila justement comme on écrit l'hist...
Il compilait, compilait, compilait. [...
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Le secret d'ennuyer est celui de tout di...
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Si c'est ici le meilleur des mondes poss...
La moda di amare ...
La religione esiste da quando il primo i...
La storia è una burla che i vivi giocano...
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[La teologia è] una collezione di...
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Non possiamo sempre compiacere gli altri...
Non vi è forse nulla di più grande, sull...
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Quando occorre, sono serissimo; ma vorre...
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Gli sciocchi ammirano ogni parola d'un a...
Il lavoro allontana da noi tre grandi ma...
Oh, migliore dei mondi possibili, dove s...
Tout est bien, tout va bien, tout va le...
Volli uccidermi 100 volte, ma amavo anco...
Viveva in quei pressi un derviscio famos...
"So anche," disse Candido, "che bisogna...
Non c'è effetto senza causa, – ri...
Insomma, madamigella, sono esperta, cono...
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Alla fine di quasi tutti i capitoli di m...
Chi ci ha dato il sentimento del giusto...
Di tutte le religioni, quella cristiana...
Gli Ebrei non volevano che la statua di...
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Ecrasez l'infame! [Schiacciate l'infa...
Il Decano Swi...
[Parla Panglos...
Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti...
Alla corte, figliolo, l'arte più nece...
Ama la verità, ma perdona l'errore....
C'è chi in seconda fila brilla e in prim...
Dichiariamolo apertamente noi che non si...
E che? non possedete ancora il segreto d...
È dal Nord che oggi ci viene la luce....
È uno scrittore [NDR|Marivaux]...
Ed ecco per l'appunto come si scrive la...
Egli compilava, compilava, compilava....
[NDR|Su Flavio Giuseppe] E...
I Negri e le Negre, trasportati nei paes...
I negri sono, per natura, gli schiavi de...
Il brasiliano è un animale che non ha an...
Il dubbio non è piacevole, ma la certezz...
Il segreto per annoiare sta nel dire tut...
Il superfluo, cosa quanto mai necessaria...
Impiccati, mio bravo Crillon. ...
La moda di amare Racine passerà come ...
La religione esiste da quando il primo i...
[NDR|La storia è] una burl...
La storia non è che il quadro dei delitt...
[NDR|La teologia è] una co...
Mentite, amici, mentite. Cit...
Non affermo niente; ma mi contento di cr...
Non che il suicidio sia sempre follia. M...
Non possiamo sempre compiacere gli altri...
Non vi è forse nulla di più grande, sull...
Quando la gente comincia a ragionare, tu...
Quando occorre, sono serissimo; ma vorre...
... BOSWELL. «Quando venni a trovarvi, p...
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Calunniate, calunniate, qualcosa resterà...
Ci salutiamo ma non ci parliamo affatto....
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Amico, io l'ho già detto e lo ripeto: il...
"Che cos'è l'ottimismo" diceva Cacambo –...
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:I pazzi ammiran tutto, in un autore sti...
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L'uomo di gusto spiegò molto bene come u...
Io sono quello che definisco uno spirito...
Questo libro può essere letto soltanto d...
Conosci te stesso è un magnifico...
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È vero: chi gode ne sa piú di chi riflet...
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