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"Guerra e pace" di Lev Nikolaevič Tolstoj
Titolo:Guerra e pace
Titolo originale:Война и миръ
Autore:Lev Nikolaevič Tolstoj
Editore:Bibliomania.it
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1865-69
Pagine:595
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Russo
Genere:Romanzo
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Guerra_e_pace.opus, 272438 bytes
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L'autore
Lev Nikolaevič Tolstoj è nato nella Federazione Russa, a Jàsnaja Poljana, nel 1828. È morto ad Astàpovo, nel 1910.

Originariamente, il suo nome era Лев Николаевич Толстой.

Per sapere qualcosa di più su Lev Nikolaevič Tolstoj, potete andare sul sito web ufficiale dell'autore, disponibile alla seguente pagina:
http://www.tolstoy.ru/.

Scoprite qualcosa di più su uno dei più celebri romanzi della letteratura mondiale.

In un dei più celebri romanzi della storia letteraria Lev Nikolaevič Tolstoj ci presenta la vita di alcune famiglie russe tra il 1805 e il 1815, attraverso le guerre napoleoniche che videro il famoso condottiero prima vincitore sulle armate russe, poi inesorabilmente sconfitto.
In quest'opera Tolstoj propone la sua concezione della storia, in aperta frattura con il passato e presente della storiografia: mentre al tempo gli storici credevano che la storia fosse fatta dal potere nelle mani di figure privilegiate, oppure della stampa e della cultura, l'autore russo crede fermamente nell'ineluttabilità del continuum storico, indipendente da eroi o potenti che si ritrovano ad essere strumenti del volere del popolo. Secondo Tolstoj sono serie di accadimenti, circostanze particolari, piccole occasioni o moti contingenti a decretare il concretizzarsi dei movimenti dei popoli, e le decisioni che si impongono sono solo alcune tra le decine di migliaia espresse in precedenza, e ci danno così l'idea della loro acuta e libera scelta, mentre sono solo frutto di situazioni imposte.
L'autore nell'ultima parte dell'opera riflette poi sul concetto di libero arbitrio opposto alla necessità; confronta l'idea di libertà decisionale, che ha la nostra coscienza, con il concetto di ineluttabile necessità delle nostre azioni, che viene accettato dalla nostra ragione: un compito cui l'autore prodiga le sue energie, scardinando dalle fondamenta le ipotesi più misere e l'emotività che ci porterebbe a errare.
Chi si avvinasse a "Guerra e pace" dopo aver letto queste prime righe crederebbe sia più un trattato che un romanzo: ma in questa grandiosa opera la concezione storica e umana è la struttura fondamentale che permette l'evolversi della narrazione, un intreccio vivido e sapientemente descritto. Tra più di cinquecento personaggi presentati, i protagonisti del volume vivono e muoiono, tra splendidi tratteggi letterarie, argute considerazioni umane e morali che solo un grande autore come Tolstoj riesce a presentarci in modo così chiaro e diretto. Sono molte le emozioni suscitate in quest'opera: partecipazione alle gesta di quelli che abbiamo eletto a nostri eroi del racconto, odio verso le incomprensioni, fastidio, commozione, tristezza, gioia, felicità incondizionata: una visione corale del sentimento umano tratteggiata con dovizia di particolari.
Tra ragione ed emozione "Guerra e pace" si lascia leggere con speditezza; non lasciatevi scoraggiare dalle dimensione del volume: la sapiente ricchezza dell'opera vale quanto e più di molti romanzi "normali".

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:9.5
Contenuti:10
Globale:9.5

Consigliato a:

Consiglio "Guerra e pace" a tutti i lettori esigenti, che vogliono grandi avvenimenti e grandi pensieri dalle loro letture. Se volete invece leggere altre opere di Lev Nikolaevič Tolstoj, vi consiglio "Anna Karenina", "Resurrezione", i "Diari" e "I racconti di Sebastopoli".
Se volete leggere altri celebri autori russi, vi consiglio Fëdor Michajlovič Dostoevskij, in "I demoni", "Memorie del sottosuolo", "Delitto e castigo" e "I fratelli Karamazov"; Ivan Sergeevič Turgenev in "Memorie di un cacciatore", "Nido di Nobili" e "Padri e figli"; Anton Pavlovič Čechov nei "Racconti" e in "L'orso" e "Tragico suo malgrado".

Incipit del libro Guerra e pace di Lev Nikolaevič Tolstoj:

PARTE PRIMA

I

«Eh bien, mon prince, Gênes et Lucques ne sont plus que des apanages, proprietà de la famille Buonaparte.
Non, je vous préviens, que si vous ne me dites pas que nous avons la guerre, si vous vous permettez encore de pallier toutes les infamies, toutes les atrocités de cet Antichrist (ma parole, j'y crois), je ne vous connais plus, vous n'êtes plus mon ami, vous n'êtes plus
il mio fedelissimo servitore, comme vous dites. Ma benvenuto, benvenuto. Je vois que je vous fais peur, sedetevi e raccontate.»
Così diceva nel luglio del 1805 la ben nota Anna Pavlovna Šerer, damigella d'onore e amica personale dell'imperatrice Mar'ja Feodorovna, accogliendo il grave e altolocato principe Vasilij, che era arrivato per primo al suo ricevimento. Da molti giorni Anna Pavlovna tossiva; aveva la grippe, come diceva lei, (grippe era allora una parola nuova, usata soltanto da pochi). Nei biglietti d'invito, mandati la mattina per mezzo di un lacchè in livrea rossa, era scritto, senza alcuna variante: «Si vous n'avez rien de mieux à faire, Monsieur le comte (oppure mon prince), et si la perspective de passer la soirée chez une pauvre malade ne vous effraye pas trop, je serai charmée de vous voir chez moi entre 7 et 10 heures. Annette Šerer.»
«Dieu, quelle virulente sortie!» rispose, per nulla confuso da una simile accoglienza, e con un'espressione raggiante sulla sua faccia piatta, il principe che era appena entrato in uniforme di corte ricamata, calze, scarpine e
decorazioni.
Egli si esprimeva in quel francese ricercato che usavano i nostri uomini non solo per parlare, ma anche per pensare: con quelle intonazioni pacate e come protettrici proprie dell'uomo importante abituato ai modi del gran mondo e della corte. Si avvicinò ad Anna Pavlovna, le baciò la mano, sporgendo verso di lei la testa calva, lucida e profumata, e sedette tranquillamente sul divano.
«Avant tout dites-moi, comment vous allez, chère amie? Tranquillizzatemi,» disse, senza cambiar voce e con un tono che dietro un compito interessamento, lasciava trasparire l'indifferenza e persino una certa ironia.
«Come si può star bene... quando si soffre moralmente? Se si ha una certa sensibilità com'è possibile mantenersi calmi, in tempi come questi?» esclamò Anna Pavlovna. «Passerete l'intera serata da me, voglio sperare...»
«E il ricevimento dell'ambasciatore d'Inghilterra? Oggi è mercoledì. Bisogna che mi faccia vedere,» disse il principe. «Mia, figlia verrà a prendermi e andremo insieme.»


[...]
Personaggi e concetti creati da Lev Nikolaevič Tolstoj:
Beleckij (Personaggio, dal libro I cosacchi e altri racconti)
Eroška (Personaggio, dal libro I cosacchi e altri racconti)
Lukaška (Personaggio, dal libro I cosacchi e altri racconti)
Marj'anka (o Mar'jana) (Personaggio, dal libro I cosacchi e altri racconti)
Usten'ka (Personaggio, dal libro I cosacchi e altri racconti)
Olenin (Personaggio, dal libro I cosacchi e altri racconti)
Il'ja Vasil'eviè (Personaggio, dal libro I cosacchi e altri racconti)
Audiolibri di:Lev Nikolaevič Tolstoj
Amore e dovere
Raccolta di aforismi
Audiolibro della raccolta di aforismi "Amore e dovere" di Lev Nikolaevič Tolstoj.
Denaro falso
Audiolibro del racconto "Denaro falso" di Lev Nikolaevič Tolstoj.
I piaceri viziosi
Audiolibro della raccolta "I piaceri viziosi" di Lev Nikolaevič Tolstoj.
I libri catalogati di Lev Nikolaevič Tolstoj:
Amore e dovere (1921)
Anna Karenina (Анна Каренина) (1877)
Confessione (Исповедь) (1882)
Denaro falso (Фальшивый купон) (1911)
Guerra e pace (Война и миръ) (1865-69)
I cosacchi e altri racconti (Казаки) (1863)
I diari
I piaceri viziosi
I racconti di Sebastopoli (Севастопольские рассказы) (1856)
In morte di Ivan Il’ic (Смерть Ивана Ильича) (1886)
Resurrezione (Воскресение) (1899)
Citazioni di Lev Nikolaevič Tolstoj:
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