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"L'opera al nero" di Marguerite Yourcenar
Titolo:L'opera al nero
Titolo originale:L'oeuvre au noir
Autore:Marguerite Yourcenar
Editore:Club degli Editori
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1968
Pagine:263
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Romanzo
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:L_opera_al_nero.opus, 279449 bytes
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L'autrice
Marguerite Yourcenar è nata in Francia, a Bruxelles, nel 1903. È morta a Mount Desert, nel 1987.

La nazione originaria di Marguerite Yourcenar è il Belgio.
In origine, il suo nome era Marguerite Antoinette Jeanne Marie Ghislaine Cleenewerck de Crayencour.

Questo romanzo della celebre autrice francese ci mostra la storia immaginaria, ma fondata su reali circostanze, della vita di Zenone, medico, filosofo e alchimista del secolo Sedicesimo.

Questo romanzo della celebre autrice francese ci mostra la storia immaginaria, ma fondata su reali circostanze, della vita di Zenone, medico, filosofo e alchimista del secolo Sedicesimo. Fin dalla giovinezza egli si mostra refrattario alla cultura imperante, fondata su dogmi religiosi e abitudini secolarizzate e immutabili: il giovane studioso cerca sempre nuove strade per risolvere i problemi, si occupa della pratica scientifica più che di aride teorie, legge autori proibiti e annota passi controversi di noti scrittori; insomma, è, e si sente, uno spirito libero che concepisce la via del sapere come unica possibile missione di vita. Ma è un cammino molto pericoloso per quei tempi: come molti intellettuali di quel periodo, sarà perseguitato dalle religioni e dalle società che monopolizzavano la cultura rinascimentale: il cattolicesimo in Italia, Francia e Spagna, il luteranesimo nei paesi germanici, l'islamismo in terre turche e asiatiche. Sarà più volte accusato di eresia, e i suoi scritti verranno censurati; sarà costretto a viaggiare perpetuamente, alla ricerca di nuove possibilità di vita serena, all'ombra dei potenti meno ortodossi e più liberali; ma alla fine, decenni dopo il suo volontario esilio, ritornerà al suo paese nativo, Bruges, dove sarà alle dipendenze del lungimirante priore di un convento, che gli concede di occuparsi di un ospedale per l'accoglienza dei diseredati. Gli anni si susseguiranno tra impegni quotidiani, conversazioni con il dotto e benevolo abate, intrighi e pericolose e illecite passioni fra i monaci. Ma la vita di Zenone, celato sotto una nuova identità, cambia rotta quando il religioso che lo protegge muore, e i convegni amorosi fra alcuni giovani monaci, scoperti quasi per caso, daranno l'abbrivio alla tragica persecuzione del filosofo: il tutto sarà accompagnato dal sangue e dal fuoco, che a quei tempi punivano i peccati morali.
Il soggetto scelto dalla scrittrice è necessariamente avvolto nella tragicità del martire; la splendida prosa, impreziosita da una terminologia consona ai periodi narrati e altamente evocativa, riesce a esaltare le doti di quest'opera sia per quanto riguarda la capacità di ricostruzione storica, sia per quanto concerne la drammaticità e la torbida e inquieta intolleranza dei costumi morali. L'affresco, sistematicamente preciso, vede nella tenebrosa e oscura realtà quotidiana l'aspetto positivo e negativo della narrazione: positivo per l'aderenza al contesto, negativo per il senso di smarrita sconsolatezza ingenerato nel lettore, causato dall'acuta e sconsolata sofferenza che vede protagonista l'uomo e il suo mondo. Quest'opera dalle intense tonalità scure, che vede appaiarsi rigore descrittivo e oscurità esistenziale, è certo capace di colpire il lettore, e di condurlo lungo un impervio cammino dagli incerti risultati morali e umani. È questa un'opera dolorosamente reale, e realmente dolorosa, che solo letta fino in fondo può dispiegare la sua concreta solidità.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:8
Contenuti:7.5
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio quest'opera alle persone che hanno già letto di Marguerite Yourcenar almeno le "Memorie di Adriano", perché solo dal confronto tra le due più famose opere dalla scrittrice può nascere un equo apprezzamento delle sue doti narrative.
Se volete approfondire quelli che vengono considerati i secoli oscuri della nostra storia, vi consiglio due saggi di Régine Pernoud, che, tra tante turpitudini, propongono una visione più coerente di quasi un millennio di storia: "Medioevo - Un secolare pregiudizio", e "La donna al tempo delle cattedrali", che analizza la vita e le gesta di figure femminili del passato.

Incipit del libro L'opera al nero di Marguerite Yourcenar:

Enrico-Massimiliano Ligre procedeva a piccole tappe sulla via di Parigi.
Dei contrasti che opponevano il Re all'Imperatore, ignorava tutto. Sapeva solamente che la pace conclusa da qualche mese si sfilacciava già come un abito indossato troppo a lungo. Non era un segreto per nessuno che Francesco di Valois persisteva nell'adocchiare il Milanese come un amante sfortunato la sua bella; si sapeva da fonte sicura che si adoprava in silenzio a equipaggiare e adunare su i confini del duca di Savoia truppe nuove, per mandarle a raccattare a Pavia gli speroni che vi aveva perduti.


[...]
I libri catalogati di Marguerite Yourcenar:
Alexis
Archivi del Nord
Fuochi
Il colpo di grazia
L'opera al nero (L'oeuvre au noir) (1968)
L'Opera al Nero
Memorie di Adriano (Mémoires d'Hadrien suivi de Carnets de notes de Mémoires d'Hadrien) (1951)
Memorie Di Adriano
Novelle Orientali
Racconto azzurro e altre novelle
Scritto in un giardino
Taccuini di appunti
Citazioni di Marguerite Yourcenar:
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