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"Ciclope" di Euripide
Titolo:Ciclope
Titolo originale:Κύκλωψ
Autore:Euripide
Editore:Bibliomania.it
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:415-408 a.C.?
Pagine:18
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Greco antico
Genere:Opera teatrale
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale: Ciclope.opus, 169972 bytes
:

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L'autore
Euripide è nato nell'Antica Grecia, ad Atene, nel 485 a.C.. È morto a Pella, nel 407-406 a.C..

Il suo nome originale è Εὐριπίδης.

Il ciclope, ovvero il mostro.

In quest'opera Euripide ci mostra tutta la forza spregiudicata e feroce dei ciclopi. Uno di questi mitologici esseri, che vivevano alle falde dell'Etna, è stato affrontato da Ulisse e il suo equipaggio nel lungo viaggio di ritorno alle loro terre. Ulisse incontra un pastore sottomesso ad un ciclope, che gli narra la sua condizione di disperata oppressione. Ma Ulisse è alla ricerca di approvvigionamenti alimentari, e non esita a scambiare con il pastore cibo in cambio di vino. Ma arriva il ciclope, e tutti gli uomini sono costretti a riparare dentro una caverna, proprio la caverna dove abita il gigante, che inizia a divorare le persone, fino a quando, inebriato dal vino, nettare che ancora non conosceva, si addormenta. E proprio questo è ciò che aspettavano Ulisse e il suo equipaggio, per poter fuggire, non prima di aver ferito il bruto nell'unico suo occhio.
Ancora a distanza di più di due millenni quest'opera riesce a suggestionare il lettore grazie alla sua capacità di definire un essere eminentemente feroce, un vero mostro di crudeltà che fa dell'antropofagia la sua costante aspirazione. La dote maggiore di quest'opera risiede comunque nell'atmosfera angosciante, e nell'essere un inquietante affresco dove la realtà, come la conosciamo oggi, è tenebrosamente corrotta da un mito vivido e misterioso. Sì, perché leggendo il volume ben presto vi dimenticherete dei luoghi e delle situazioni come le conosciamo oggi, e verrete immediatamente catapultati in un mondo sconosciuto dove il pericolo è sempre in agguato, muovendovi fra vicende dominate da un sardonico senso dell'assurdo che sconfina con una realtà che sfugge ai sensi ma è immaginosamente veritiera.

PAGELLA
Scorrevolezza:7.5
Valore artistico:8
Contenuti:7
Globale:7

Consigliato a:

Consiglio questo volume non solo a tutti gli appassionati del teatro classico, ma anche agli appassionati di storie inimmaginabili, dove la realtà cessa per qualche tempo di essere come la conosciamo.
Se vi è piaciuta quest'opera, vi consiglio di leggere altre rappresentazioni scritte da Euripide, come "Alcesti", "Baccanti", "Ecuba", "Elena".
Se amate i contorcimenti del reale, vi suggerisco un accostamento che credo originale: leggete Philip Kindred Dick, in volumi mirabili come "Ubik", "Un oscuro scrutare" e "Scorrete lacrime, disse il poliziotto".

I libri catalogati di Euripide:
Alcesti (Ἄλκηστις) (438 a.C.)
Andromaca (Ανδρομάχη) (423 a.C. Circa)
Baccanti (Βάκχαι) (407-406 a.C.)
Ciclope (Κύκλωψ) (415-408 a.C.?)
Ecuba (Ἑκάβη) (424 a.C. Circa)
Elena (Ἑλένη) (412 a.C.)
Epinicio per Alcibiade
Eraclidi
Ercole (Ἡρακλῆς μαινόμενος) (423-420 a.C.)
Fenicie
Gli Eraclidi (Ἡρακλεῖδαι) (430 a.C. Circa)
Ifigenia in Aulide (Ἰφιγένεια ἡ ἐν Αὐλίδι) (403 a.C.)
Ifigenia in Tauride (Iφιγένεια ἡ ἐν Ταύροις) (413 a.C.)
Ione (Ἴων) (410 a.C.)
Ippolito (Ἱππόλυτος στεφανοφόρος) (428 a.C.)
Ippolito
Le fenicie (Φοίνισσαι) (410 o 409 a.C.)
Le supplici (Ἱκέτιδες) (Tra il 423 ed il 421 a.C.)
Medea (Μήδεια) (431 a.C.)
Medea
Melanippe incatenata
Oreste (Ὀρέστης) (408 a.C.)
Reso (Ῥῆσος) (IV secolo a.C.)
Supplici
Troiane (Τρώαδες) (415 a.C.)
Citazioni di Euripide:
Io ti porterò il fuoco....
Il silenzio per i saggi è una risposta....
Si è schiavi del denaro o della sorte....
Chi può sapere se il vivere non sia m...
L'uomo giusto è nato per il bene del pro...
La donna è il peggiore dei mali. ...
Si è schiavi del denaro o della sorte....
[NDR|Agone verbale: Admeto e Feret...
Chi deve morire è già morto. E un morto...
Solo a parole [...] i vecchi invocano la...
Ti sia lieve la terra che ti ricopre. (4...
Gli dei ci creano tante sorprese: l'atte...
Il tempo è breve; chi insegue l'immenso...
Parla da saggio ad un ignorante ed egli...
Non c'è nulla di migliore di un amico ve...
È nei momenti difficili che gli amici de...
Gli amici che nella sfortuna non si dimo...
Le donne sono sempre coinvolte nelle vic...
L'esitazione, fra amici, è un gran male....
Noi siamo servi degli dèi, qualsiasi cos...
Molti uomini, a causa del riso,produ...
È dolorosissima l'odiosa stirpe femminil...
Niente è più maligno di una donnamal...
L'avete punita: e infatti lì giaccion ma...
A parte mia madre, io odio tutto il gene...
Dunque invano verso le donne il biasimo...
Qualsiasi giovane ha un padre scorbutico...
Quanti s'occupano di nozze che non furon...
Quanti si sposano o per la razza di gran...
Di giusti letti, di giuste nozzecon...
Figliolo, per certi uomini che hanno una...
Qualsiasi mortale sopporti bene le cose...
Vi sembra giusto far balzare i peccati v...
Perché non lasci che i morti sian morti...
C'è un antico proverbio: hanno potere le...
E che altro? È voce ed ombra uom vecchio...
Ahimè, quant'è giovane e stolto l'uomo!...
Ché il nome di schiavo illustre non muor...
Quello è tanto illustre cittadino, quant...
Forse non avrebbe osato uccidere i vendi...
Or te io canterò, figlio di Clinia.B...
Euripide è il primo drammaturgo che segu...
Euripide dà forma ai personaggi, e nello...

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