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"Andromaca" di Euripide
Titolo:Andromaca
Titolo originale:Ανδρομάχη
Autore:Euripide
Editore:Bibliomania.it
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:423 a.C. Circa
Pagine:21
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Greco antico
Genere:Opera teatrale
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Andromaca.opus, 150414 bytes
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L'autore
Euripide è nato nell'Antica Grecia, ad Atene, nel 485 a.C.. È morto a Pella, nel 407-406 a.C..

In origine, il suo nome era Εὐριπίδης.

La schiava troiana Andromaca deve proteggere se stessa e il figlio dalle ire di Ermione, moglie tradita dal marito Neottolemo, figlio di Achille.

La schiava troiana Andromaca deve proteggere se stessa e il figlio dalle ire di Ermione, moglie tradita dal marito Neottolemo, figlio di Achille. Ermione, che odia la bella schiava per aver generato un erede che lei non ha saputo dare al marito, aiutata dal padre Menelao cerca con ogni mezzo per uccidere Andromaca e il bambino. Ma la schiava e il figlio potranno vivere, per intervento divino, e sarà invece Neottolemo a morire.
In questa tragedia viene illustrato, fra gli altri, il tema del matrimonio di alto lignaggio contrapposto all'amore e all'adulterio: la vendicatività di una moglie tradita e di un padre malignamente premuroso conducono ad un epilogo funesto per i protagonisti. La saggezza di Peleo nulla può contro il fato, e solo il deus ex machina rappresentato dalla dea Tetide può risollevare la situazione.
Il trittico amore, morte e fato sono i perni domanti della narrazione, cui si associano gli altri argomenti di riflessione: anche un lettore moderno può trovare in quest'opera interessanti spunti per riflettere sui rapporti umani, dominati tanto dall'odio e da basse invidie, quanto da amore e comprensione.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:7
Contenuti:6.5
Globale:7

Consigliato a:

Consiglio questo volume alle persone che vogliono approfondire la loro conoscenza del grande autore classico Euripide. Agli altri, che si avvicinano per la prima volta a questo autore, consiglio di leggere prima altre sue opere, come "Alcesti", "Baccanti", "Ciclope", "Ecuba", "Elena", "Ifigenia in Aulide".
Chi invece vuole leggere autori più vicini al nostro tempo, dovrebbe leggere le opere di William Shakespeare (per esempio "Amleto", "Romeo e Giulietta", "Otello", "Re Lear"), Carlo Goldoni, Molière (vedi "Il misantropo", "L'avaro", "Il Tartuffo ovvero l'impostore"), Luigi Pirandello, Jean-Paul Sartre.

I libri catalogati di Euripide:
Alcesti (Ἄλκηστις) (438 a.C.)
Andromaca (Ανδρομάχη) (423 a.C. Circa)
Baccanti (Βάκχαι) (407-406 a.C.)
Ciclope (Κύκλωψ) (415-408 a.C.?)
Ecuba (Ἑκάβη) (424 a.C. Circa)
Elena (Ἑλένη) (412 a.C.)
Epinicio per Alcibiade
Eraclidi
Ercole (Ἡρακλῆς μαινόμενος) (423-420 a.C.)
Fenicie
Gli Eraclidi (Ἡρακλεῖδαι) (430 a.C. Circa)
Ifigenia in Aulide (Ἰφιγένεια ἡ ἐν Αὐλίδι) (403 a.C.)
Ifigenia in Tauride (Iφιγένεια ἡ ἐν Ταύροις) (413 a.C.)
Ione (Ἴων) (410 a.C.)
Ippolito (Ἱππόλυτος στεφανοφόρος) (428 a.C.)
Ippolito
Le fenicie (Φοίνισσαι) (410 o 409 a.C.)
Le supplici (Ἱκέτιδες) (Tra il 423 ed il 421 a.C.)
Medea (Μήδεια) (431 a.C.)
Medea
Citazioni di Euripide:
Io ti porterò il fuoco....
Il silenzio per i saggi è una risposta....
Si è schiavi del denaro o della sorte....
Chi può sapere se il vivere non sia m...
L'uomo giusto è nato per il bene del pro...
La donna è il peggiore dei mali. ...
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