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"Poemi Italici" di Giovanni Pascoli
Titolo:Poemi Italici
Titolo originale:Poemi Italici
Autore:Giovanni Pascoli
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1911
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Non definito
Licenza:Pubblico dominio
DRM:Non definito
eBook:Leggi l'eBook
Formati disponibili:
Pubblicato il:2013-03-23
:

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L'autore
Giovanni Pascoli nacque in Italia, a San Mauro di Romagna, nel 1855. È morto a Bologna, nel 1912.

In origine, il suo nome era Giovanni Agostino Placido Pascoli.

Consultate il sito ufficiale di Giovanni Pascoli, per avere maggiori informazioni su questo autore. Il link è a questa pagina:
http://www.fondazionepascoli.it/.

"Poemi Italici" è un libro scritto da Giovanni Pascoli.

Questa versione in italiano è stata stampata da un editore non definito.

Incipit del libro Poemi Italici di Giovanni Pascoli:




Poemi Italici




Giovanni Pascoli

Poemi italici

Op. Grande biblioteca della letteratura italiana ACTA G. D’Anna Thèsis Zanichelli Edizioni di riferimento
elettroniche

Liz, Letteratura Italiana Zanichelli a stampa

Giovanni Pascoli, Poesie, a cura di Gianfranco Contini, Milano, Mondadori, 1974

Design

Graphiti, Firenze

Impaginazione

Thèsis, Firenze-Milano

Giovanni Pascoli Poemi italici Q

Sommario

Paulo Ucello ………………………………………………………………………………………………………………………. 5

Rossini ……………………………………………………………………………………………………………………………. 15

Tolstoi ……………………………………………………………………………………………………………………………. 28

Op. Grande biblioteca della letteratura italiana 3

ACTA G. D’Anna Thèsis Zanichelli Giovanni Pascoli Poemi italici
– Paulo Ucello Q

Paulo Ucello

CAP. I

IN PRIMA COME PAULO DIPINTORE FIORENTINO S’INVOGLIÒ

D’UN MONACHINO O CIUFFOLOTTO E NON POTE COMPRARLO

E ALLORA LO DIPINSE

Di buona ora tornato all’abituro Paulo di Dono non finì un mazzocchio ch’egli scortava. Dipingea sul muro un monachino che tenea nell’occhio 5

dalla mattina, che con Donatello e ser Filippo era ristato a crocchio.

Quelli compravan uova. Esso un fringuello in gabbia vide, dietro il banco, rosso cinabro il petto, e nero un suo mantello; 10

nero un cappuccio ed un mantello indosso.

Paulo di Dono era assai trito e parco; ma lo comprava, se ci aveva un grosso.

Ma non l’aveva. Andò a dipinger l’arco di porta a San Tomaso. E gli avveniva 15

di dire: È un fraticino di San Marco.

Ne tornò presto. Era una sera estiva piena di voli. Il vecchio quella sera dimenticò la dolce prospettiva.

Dipingea con la sua bella maniera 20

nella parete, al fiammeggiar del cielo.

E il monachino rosso, ecco, lì era, posato sopra un ramuscel di melo.

Op. Grande biblioteca della letteratura italiana 5

ACTA G. D’Anna Thèsis Zanichelli Giovanni Pascoli Poemi italici
– Paulo Ucello Q

CAP. II


[...]

I libri catalogati di Giovanni Pascoli:
A Verdi
Ai medici condotti
Canti di Castelvecchio (1903)
Il Fanciullino (1897)
Il Fanciullino
L'insegna del comune
Le canzoni di re Enzio (1908-1909)
Le Canzoni di re Enzio - La Canzone del carroccio (1908)
Le Canzoni di re Enzio - La Canzone del Paradiso (1908)
Le Canzoni di re Enzio - La Canzone dell'Olifante (1908)
Myricae (1891-1911)
Myricae
Myricæ
Nuovi poemetti
Odi e inni
Poemi Conviviali (1904)
Poemi Italici (1911)
Poesie Varie
Primi poemetti (1904)
Scritti scelti (1963)
Citazioni di Giovanni Pascoli:
Sfioriva il crepuscolo stanco. Cadeva da...
Chi sono? Non chiederlo. Io piango, ma d...
Voce d’una accorsa anelante che al pover...
Con lei parlavo, ella parlava meco, come...
Non vidi che nero, non ebbi che fiele; m...
A ora a ora in pianto sciogliesi l’infin...
...Erma e tranquilla, con un fruscio di...
No, vento d’aprile, no, vento d’amore, n...
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