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"Raccontarsi" di Marco Saya
Titolo:Raccontarsi
Titolo originale:Raccontarsi
Autore:Marco Saya
Editore:Istituto Italiano di Cultura di Napoli
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:2002
Pagine:52
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Raccolta di poesie
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
:

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L'autore
Marco Saya è nato in Italia.

Poesie dirette, senza punteggiatura, che rievocano immagini e sensazioni.

Questa raccolta mi ha colpito per l'impronta stilistica adottata. Le poesie che compongono l'opera sono scritte prevalentemente senza punteggiatura, e le parole si avvicendano come flusso continuo, quasi ricordando il flusso di coscienza di Jack Kerouac. La capacità dell'autore di ricreare, tramite brevi frasi, a volte singoli termini, un'intera costellazione di sensazioni, pensieri, emozioni, ricordi, riesce a farci partecipi di un mondo interiore articolato e sensibile, dai toni a volte languidi, a volte malinconici, spesso appassionati.
Gli argomenti trattati in questa raccolta sono principalmente l'aspetto tanatologico della vita, in particolare il senso di progressivo disfacimento temporale, che conduce alla morte: la nostra caducità quindi, ma anche la nascita e il termine ultimo, ma sfrangiato e nebuloso, di una passione amorosa; mentre, a circondare l'impiantito malinconico delle liriche, sono le languide melodie cui l'autore fa riferimento spesso nel testo.
Se cercate la metrica classica, certo in quest'opera non la troverete, ma, se quello che volete dalla poesia è soprattutto la capacità di ricreare pensieri istantanei e istintivi, allora nel presente volume potrete soffermarvi su complessi accostamenti di suoni, riflessioni, momenti, che l'autore ricrea con l'uso oculato di tratteggi verbali e abbozzi narrativi.
Solo alcune poesie risultano molto meno incisive, a tratti stilisticamente ingenue, in particolare mi riferisco a "Inquinamento" e a "Domande", la prima, perché la struttura ad elenco fa da contraltare ad una chiusa finale scontata, soprattutto per chi ha già iniziato a leggere le prime poesie del volume, la seconda, perché l'avvicinamento bambino-adulto, nell'accezione tra idealità e gretto materialismo, è una caratterizzazione troppo scontata, almeno secondo il mio modo di intendere la realtà e l'arte.
La frammentarietà, che può apparire a prima vista leggendo l'opera, è uno dei suoi meriti maggiori, a mio vedere, perché tramite frasi spezzate, tronconi di parole, a capo erratici, Saya riesce a riproporre la complessa struttura del vivere, e del suo intimo percepire, con un dialogo quasi frattale con l'esistenza e la morte.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:7
Contenuti:6
Globale:7

Consigliato a:

Consiglio questo volume agli appassionati di poesia contemporanea, in particolare se interessati ad approfondire, in poesia, tematiche come la morte, la passione, le relazioni amorose. Se volete leggere classici della letteratura, vi consiglio in particolare Salvatore Quasimodo (l'impronta tanatologica nelle sue poesie è fondamentale), Charles Baudelaire (per la frattura con un passato di rigorosità pedante), Giacomo Leopardi (per la sua capacità di tratteggiare sensazioni e di correlare amore e morte).

I libri catalogati di Marco Saya:
Raccontarsi (2002)

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