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"I demoni" di Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Titolo:I demoni
Titolo originale:Бесы
Autore:Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Editore:Newton Compton
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1870-72
Pagine:494
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Russo
Genere:Romanzo
Prezzo:9900
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:I_demoni.opus, 215937 bytes
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L'autore
Fëdor Michajlovič Dostoevskij è nato nella Federazione Russa, a Mosca, nel 1821. È morto a San Pietroburgo, nel 1881.

Il suo nome originale è Фёдор Михайлович Достоевский. Durante la sua carriera, Fëdor Michajlovič Dostoevskij ha usato anche i seguenti soprannomi: Teodoro Dostojevski, Fyodor Mikhaylovich Dostoyevsky, Fiódor Mikhailovich Dostoiévski.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: realismo russo.

Chi sono i demoni? Dove sono?

Questo romanzo di Fëdor Michajlovič Dostoevskij è una delle sue opere più mature ed articolate. Sono molti i temi che vengono proposti in questo libro, che è, a mio avviso un modo per scrutare attentamente in noi stessi, nelle nostre ansie e nelle nostre utopie. Le relazioni che vanno intrecciandosi fra i protagonisti e i personaggi minori sono innumerevoli, e vanno da complessi rapporti padre/madre/figli, a compiacenze utilitaristiche, ad amicizie incrollabili, a rapporti intellettuali di sterile univocità.
È un libro dove molti personaggi sembrano pazzi, ma dove la pazzia ha sempre una ragione molto saggia: l'introspezione di se stessi, l'emancipazione dell'io e addirittura dell'umanità, il desiderio di affrancarsi da un passato nebuloso e oscuro, l'inseguimento della propria utopia, o della propria distopia; ma a queste ragioni lodevoli, si unisce un qualcosa di turpe, e questo non solo nei personaggi volutamente descritti in chiave negativa, ma anche in quelli più positivi, che occultano nella loro bonomia sconsideratezza o presunzione.
Chi sono i Demoni in questo libro? Questo è molto difficile dirlo, perché i demoni non sono le persone, anche se alcune paiono malvagie; i demoni possono essere le idee che pervadono il nostro spirito, oscurando la ragione, ma possono anche essere le vicende di un passato vissuto con dissennatezza; il demone può essere una fissazione positiva, oppure una gioia che diviene negativa.
Il dato più affascinante di questo romanzo è la sua complessità: e non mi riferisco a una difficoltà di lettura, ché anzi il libro, pur nella vastità dei personaggi, è comunque scorrevole; penso invece alla teoria del Caos, quando ci dice che a diverse distanze la realtà può assumere caratteristiche molto diverse. Infatti, questo libro rivela molti particolari solo ad un'attenta analisi, e ad ogni rilettura ci mostra nuove idee, nuovi sviluppi, nuove riflessioni.
Se volete leggere un grande romanzo, questo lo è per certo. Se volete rileggere qualcosa... non fatevi sfuggire questo libro che è come un fiocco di neve, ogni volta differente.

PAGELLA
Scorrevolezza:8.5
Valore artistico:9
Contenuti:9.5
Globale:9

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli appassionati di buona letteratura, in particolare se già conoscete Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Se non avete letto ancora nulla di questo grande autore, allora vi consiglio di iniziare con altre sue opere, in particolare "Povera gente", "Il giocatore", "Memorie del sottosuolo", che sono meno corpose e più facilmente fruibili al primo approccio.
Se vorreste approfondire la conoscenza non solo di Fëdor Michajlovič Dostoevskij, ma anche di altri grandi autori russi, vi consiglio di leggere Lev Nikolaevič Tolstoj, in celeberrimi romanzi come "Anna Karenina" e "Guerra e pace", e Ivan Sergeevič Turgenev, nel bellissimo "Memorie di un cacciatore".

Incipit del libro I demoni di Fëdor Michajlovič Dostoevskij:

Accingendomi alla narrazione di quei cosí singolari avvenimenti prodottisi recentemente in questa nostra città, che sinora non s'era mai distinta per alcunché di speciale, mi vedo costretto – a causa della inesperienza che m'è propria – a risalire alquanto indietro nel tempo, e, precisamente, all'epoca di certi particolari eventi verificatisi nella vita di Stepàn Trofìmovic Verchovènskij, persona oltremodo rispettabile e dotata d'indubbio talento. Tali eventi vanno considerati come una semplice introduzione alla presente cronaca, mentre la vera e propria storia che intendo esporre s'inizierà piú avanti.
Bisogna dire anzitutto che Stepàn Trofìmovic ha da sempre rivestito tra noi il ruolo d'una personalità particolare, dotata di un rilievo, per cosí dire, civile, un ruolo che egli amava alla follia, privo del quale – mi sembra – non avrebbe potuto neppure sopravvivere. Non che io, con ciò, intenda equipararlo a un qualsiasi attore di teatro, Dio me ne guardi! Tanto piú che egli ha tutto il mio rispetto. Si trattava piuttosto di una sorta di abitudine o, per meglio dire, di una costante, nobile inclinazione, presente in lui sin dall'infanzia, a nutrire il sogno lusinghiero di rivestire una posizione civile significativamente bella. Ad esempio, egli amava straordinariamente la sua condizione di "perseguitato" e, per cosí dire, di "esiliato". Queste due parole avevano, ai suoi occhi, un prestigio, in un certo modo, classico, che lo aveva affascinato una volta per tutte e aveva continuato poi, per molti e molti anni, a sollevarlo sempre piú nella sua propria opinione, finché l'aveva innalzato su un piedistallo notevolmente elevato ed estremamente gradevole per il suo amor proprio.


[...]
Explicit: I demoni di Fëdor Michajlovič Dostoevskij:

====Rinaldo Küfferle====Il cittadino del cantone di Uri era appiccato là dietro la porticina. Sul tavolino c'era un pezzetto di carta con queste parole scritte a matita: "Non accusar nessuno; io stesso". Sempre sul tavolino c'era anche un martello, un pezzo di sapone e un grande chiodo, certo preparato per riserva. Il forte cordone di seta, evidentemente, scelto e preparato in precedenza, con cui s'era impiccato Nikolaj Vsevolodovic, era abbondantemente insaponato. Tutto attestava la premeditazione e la lucidità fino all'ultimo istante.
I nostri medici, dopo l'autopsia, esclusero in modo assoluto e reciso l'alienazione mentale.


[...]
Personaggi e concetti creati da Fëdor Michajlovič Dostoevskij:
Sof'ja Semënovna Marmeladova (Personaggio, dal libro Delitto e castigo)
Porfirij Petrovič (Personaggio, dal libro Delitto e castigo)
Rodion Romanovič Raskol'nikov (Personaggio, dal libro Delitto e castigo)
Avdotja Romanovna Raskolnikova (Personaggio, dal libro Delitto e castigo)
Audiolibri di:Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Il sogno di un uomo ridicolo
Racconto
Audiolibro del racconto "Il sogno di un uomo ridicolo" di Fëdor Michajlovič Dostoevskij.
I libri catalogati di Fëdor Michajlovič Dostoevskij:
Delitto e castigo (Преступление и наказание) (1866)
Delitto e castigo
I demoni (Бесы) (1870-72)
I demoni
I fratelli Karamàzov (Братья Карамазовы) (1879-80)
I fratelli Karamàzov (Братья Карамазовы) (1879)
I fratelli Karamazov
Il giocatore (Игрок) (1866)
Il giocatore
Il sogno di un uomo ridicolo (Сон смешного человека) (1877)
Il sosia (Двойник) (1846)
L'adolescente (Подросток) (1875)
L'adolescente
L'eterno marito (Вечный муж) (1870)
L'idiota (Идиот) (1869)
L'idiota
Le notti bianche (Белые ночи) (1848)
Memorie dal sottosuolo
Memorie del sottosuolo (Записки из подполья) (1864)
Povera gente (Бедные люди) (1846)
Citazioni di Fëdor Michajlovič Dostoevskij:
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