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"L'opera da tre soldi" di Bertolt Brecht
Titolo:L'opera da tre soldi
Titolo originale:Die Dreugröschenoper
Autore:Bertolt Brecht
Editore:Giulio Einaudi Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1928
Pagine:113
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Tedesco
Genere:Opera teatrale
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:L'opera_da_tre_soldi.opus, 147120 bytes
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L'autore
Bertolt Brecht nacque in Germania, ad Augusta, nel 1898. È morto a Berlino, nel 1956.

Originariamente, il suo nome era Eugen Berthold Friedrich Brecht.

Comuni storie di malavita, oppure satira sociale?

Quest'opera teatrale, come usuale in Bertolt Brecht, mette in risalto un problema sociale trasportandolo in un contesto differente, di più facile e gustosa fruizione per il pubblico. L'ambiente è quello della malavita londinese e dei mendicanti, e in questo contesto l'autore mette in scena una parodia del mondo degli affari, delle sue turpitudini e delle sue efferatezze. È presente un padre che considera la figlia il suo unico bene (in senso pecuniario) e che vuole preservala dal matrimonio con un malavitoso che non può migliorare la sua condizione economica. Ne nasce una serie di eventi imprevisti, piacevoli e spiacevoli, che porteranno fino all'arresto del malavitoso.
L'opera ha avuto un successo strepitoso, ed è forse la più famosa di Brecht, anche grazie alle strepitose melodie composte dal musicista che collaborò con l'autore. È da tenere presente che Brecht considerava l'opera completa e riuscita solo se rappresentata in scena, e la sua riduzione in volume è concepita più ad uso degli attori e interpreti che per il grande pubblico. Ciononostante, si riesce ad apprezzare il senso salace e arguto della rappresentazione, come nel matrimonio, che sta alla base della narrazione, e che è sapientemente contornato dalle figure caricaturali e ironiche dei malavitosi. La figura del poliziotto corrotto da una lunga amicizia è intrigante e ben concepita, e non fa che acuire il senso di progressivo declino del protagonista, quando gli "affari" non procedono più bene.
Complessivamente è un'opera godibile e intelligente, ma devo dire che, in mancanza della sua rappresentazione scenica, perde una cospicua parte della sua efficacia intesa come affresco e critica sociale.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:7.5
Contenuti:8
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio questo volume non solo a tutti quelli che apprezzano Bertolt Brecht, ma anche a chi ancora non lo conosce e vuole leggere per la prima volta questo autore. A tutti quelli che hanno già letto questo libro, consiglio, se possibile, di vederne la rappresentazione teatrale.
Se vi è piaciuta quest'opera, e volete leggerne altre di Brecht, vi consiglio di leggere ad esempio "La resistibile ascesa di Arturo Ui".
Se vi piace il teatro, potreste orientarvi alle opere di Luigi Pirandello (a me è piaciuta tantissimo "Così è, se vi pare") e Carlo Goldoni (leggete ad esempio "Gli amori di Zelinda e Lindoro").

I libri catalogati di Bertolt Brecht:
I fucili di Madre Carrar
Il cerchio di gesso del Caucaso (Der kaukasische Kreidekreis) (1944-45)
Il cerchio di gesso del Caucaso
L'eccezione e la regola (Die Ausnahme und die Regel) (1930)
L'opera da tre soldi (Die Dreugröschenoper) (1928)
L'opera da tre soldi
La cultura contro il fascismo
La resistibile ascesa di Arturo Ui (Der aufhaltsame Aufstieg des Arturo Ui) (1941)
Madre Courage e i suoi figli
Vita di Galileo (Leben des Galilei) (1938-39)
Citazioni di Bertolt Brecht:
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