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"Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll
Titolo:Alice nel paese delle meraviglie
Titolo originale:Alice's Adventures in Wonderland
Titoli alternativi:Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie
Autore:Lewis Carroll
Editore:Liber Liber
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1865
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo surreale
Licenza:Pubblico dominio
DRM:No
Recensione di:Christian Michelini
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Recensione vocale: Alice_nel_paese_delle_meraviglie.opus, 189427 bytes
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L'autore
Lewis Carroll nacque nel Regno Unito, a Daresbury, nel 1832. È morto a Guildford, nel 1898.

Originariamente, il suo nome era Charles Lutwidge Dodgson.

Un libro, un capolavoro della letteratura. Questo è “Alice nel paese delle meraviglie”.

I libri gradevoli, in genere, scorrono veloci e sono di facile lettura. Ad un livello più alto, i libri di ottima caratura sono molto appassionanti, mentre le pagine scorrono vorticosamente, e, ultimata la lettura, si percepisce quasi un senso di smarrimento, con in più la consapevolezza di avere conservato nel cuore e nella mente qualcosa di importante.
Esiste anche un livello ancora più alto, quando, mentre la lettura dell'opera scorre veloce, esistono dei momenti in cui ci si sofferma su una frase, su un periodo, ammirandone la profondità di pensiero e l'ampiezza dei contenuti nascosti.
Alice nel paese delle meraviglie appartiene a questo livello: è un romanzo scorrevole, veloce, vorticoso, ma intenso in modo sublime, denso di significato.
Uno dei pregi maggiori di quest'opera è la capacità di presentarsi sotto molteplici forme, la possibilità cioè di essere letta con diverse chiavi di interpretazione. Può essere uno stupendo libro per ragazzi, una arguta satira sociale, un testo di puro divertimento e svago, una parabola di vita, un gioco assurdo, un sogno reale. Le variegate vedute che propone questo grande romanzo sono innumerevoli, e, lasciando sempre di volta in volta al lettore la possibilità di scelta, questo libro vince là dove moltissimi libri falliscono: riesce a divertire, a far ridere delle nostre fissazioni, e al contempo è riflessivo e armonioso.
Leggere quest'opera, per un bambino od un ragazzo, significa lasciar spaziare la fantasia laddove gli adulti pongono veti e limiti concreti.
Leggere quest'opera, per un adulto, è molto più che ritornare bambini: è comprendere la parte assurda e illogica della nostra maturità.

PAGELLA
Scorrevolezza:9.5
Valore artistico:9
Contenuti:10
Globale:9

Consigliato a:

Consiglio quest'opera a tutti i lettori, di ogni età e cultura, perché è intensa, svagata, satirica, meditabonda: in una parola è ammirevole.
Se vi è piaciuta questa storia, vi consiglio di leggere anche il seguito a queste avventure, intitolato da Lewis Carroll "Attraverso lo specchio".
Se ammirate la fanciullezza come visione spensierata del mondo (ma mai superficiale), vi consiglio di leggere due grandi capolavori di Mark Twain, "Le avventure di Tom Sawyer" e "Le avventure di Huckleberry Finn". Vivamente consigliate anche la maggior parte delle opere di Joseph Rudyard Kipling (come il primo e il secondo libro della giungla), "Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino" di Carlo Collodi e l'intramontabile "L'isola del tesoro" di Robert Louis Stevenson.

TRAMA

Sognando di seguire un coniglio bianco, Alice cade letteralmente in un mondo sotterraneo fatto di paradossi, di assurdità e di nonsensi. Nella sua caccia al coniglio le accadono le più improbabili disavventure. Segue il coniglio attraverso la tana, ma cade (lentamente) in un posto brutto . Arrivata in fondo, trova una stanza piena di porte, ma tutte chiuse e tutte minuscole. Guardando attraverso una serratura, scorge un gran posto e vuole raggiungerlo, ma è troppo grande. Allora scorge su d'un tavolo di vetro una chiave rossa, ma lei è sempre troppo grande per passare attraverso la porta. Viene in suo aiuto una bottiglia con su scritto "bevimi". Infatti il contenuto la fa rimpicciolire, ma giunta alla porta, si rende conto d'aver lasciato la chiave sul tavolo. Assaggiato un pasticcino comparso dal nulla con su scritto "mangiami" diventa enorme. Ora può prendere la chiave ma di nuovo non passa dalla porta. Affranta, scoppia in lacrime, che allagano la stanza. Ritrovata la bottiglia, riesce a rimpicciolirsi e scomparsa la stanza, si trova in compagnia d'un topo e altri animali (parrocchetto, dodo, aquilotto). Il topo abbozza una storia ma poi scatta la "corsa confusa" dove tutti gli animali corrono in circolo, chi inizia dopo chi smette prima. Alla fine della corsa, però, tutti sono asciutti.

Allontanatasi da questa compagnia, Alice ritrova il coniglio bianco e la sua casetta. Entrata in casa per cercare guanti e ventaglio del coniglio, mangia di nuovo, diventando ancora una volta enorme, tanto che le braccia le escono dalle finestre. Il coniglio, allarmato, chiama a raccolta Bill la lucertola che prova a passare attraverso il camino, ma Alice lo scaccia con un calcio. Fallita la spedizione di Bill, il coniglio tira sassi ad Alice che però diventano pasticcini. Mangiatone uno, ridiventa piccolissima e fugge dalla casa. Scansato il pericolo del cucciolo gigante, Alice si intrattiene col Brucaliffo, che trova su d'un fungo a fumare un Narghilè. Prima d'andarsene, dopo essere diventato farfalla usando una nuvola di fumo come bozzolo, il bruco le rivela che le due parti del fungo la possono far crescere e rimpicciolire a suo piacimento.

Al primo tentativo, Alice si ritrova con un collo lunghissimo, che fa sì che un piccione la scambi per un serpente. Ritrovate le giuste proporzioni, Alice si rimette in moto. Nel bosco giunge alla casa della duchessa. Assiste allo scambio d'inviti dei due messi (un pesce e un ranocchio) col quale la regina di cuori invita la duchessa a una partita di croquet. La casa della duchessa è molto strana: lei sta infastidita a cullare un bambino che urla e starnutisce per l'aria satura di pepe, mentre la cuoca che rimesta la zuppa, di tanto in tanto, lancia stoviglie e pentole per ogni dove. La duchessa lascia però presto Alice per andare a prepararsi alla partita, donandole il bimbo in fasce che si trasforma in porcellino e corre via nel bosco. quattro chiacchiere , Alice giunge alla casa della Lepre Marzolina che sta prendendo il tè col Cappellaio Matto.

Questi due personaggi, in compagnia del ghiro, prendono il tè cambiando continuamente posto, spostandosi di tazza in tazza. Alice viene così a sapere che l'orologio del cappellaio segna sempre il giorno, ma non l'ora, e le viene sottoposto un indovinello: "perché uno scrittoio è come un corvo?". Dopo, Alice trova la strada per il castello della regina, dove trova i soldati con il corpo costituito da carte da ramino di picche che dipingono di rosso le rose che per sbaglio sono state piantate bianche. In quel momento arriva il corteo della regina: ci sono le picche (in inglese "spades", spade o anche vanghe, quindi sono i giardinieri), quadri (in inglese "diamonds", i cortigiani), fiori (in inglese "clubs" ma anche bastoni, quindi le guardie), cuori (in inglese "hearts") che rappresentano i principi di sangue reale.

La Regina, subito aggressiva (rappresenta la Furia), invita Alice a giocare a croquet, ma il campo è pieno di buche, si utilizzano le carte come porte, istrici come palle e fenicotteri come mazze. Il gioco è subito una gran confusione di giocatori che urlano e giocano all'unisono. Spesso le porte (le carte) devono assentarsi per decapitare chiunque capiti a tiro alla regina che ne sentenzia la morte. Riappare la duchessa, momentaneamente uscita dalla prigione in cui la regina l'aveva destinata, e presenta ad Alice il grifone, che con fare autoritario la porta a fare la conoscenza della "finta tartaruga". La finta tartaruga serve a fare il finto brodo di tartaruga (un surrogato del vero brodo di tartaruga che si fa con la carne di vitello). Lei racconterà ad Alice di come studiava sul fondo del mare e mostra in coppia col grifone, la quadriglia delle aragoste. Alice è costretta a lasciarla perché nel frattempo è stato istituito il processo nel quale si giudicherà il fante di cuori, accusato d'aver rubato le tartine pepate. Al processo, annunciato dal coniglio bianco che ora è abbigliato come un araldo, sono presenti i giurati (varie specie di animali), i testimoni (il cappellaio matto, la cuoca della duchessa e la stessa Alice). Il ritrovamento di una lettera senza firma con una poesia senza senso, convince tutti che il vero colpevole sia il fante di cuori. "Sentenza prima, verdetto poi" declama la regina, ma Alice (che ha iniziato a diventare sempre più grande) dissente e quando si alza per testimoniare, la sua gonna spazza il tavolo della giuria facendo cadere tutti i giurati. Dopo poco è diventata così grande che non si preoccupa più di re e regine ritrovando la giusta misura della realtà: "non siete altro che un mazzo di carte"... Il sogno finisce con Alice che si risveglia tra le braccia della sorella e quindi si dirige a casa per l'ora del tè.

Incipit del libro Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll:

I - NELLA CONIGLIERA

Alice cominciava a sentirsi assai stanca di sedere sul poggetto accanto a sua sorella, senza far niente: aveva una o due volte data un'occhiata al libro che la sorella stava leggendo, ma non v'erano nè dialoghi nè figure, - e a che serve un libro, pensò Alice, - senza dialoghi nè figure?
E si domandava alla meglio, (perchè la canicola l'aveva mezza assonnata e istupidita), se per il piacere di fare una ghirlanda di margherite mettesse conto di levarsi a raccogliere i fiori, quand'ecco un coniglio bianco dagli occhi rosei passarle accanto, quasi sfiorandola.
Non c'era troppo da meravigliarsene, nè Alice pensò che fosse troppo strano sentir parlare il Coniglio, il quale diceva fra se: "Oimè! oimè! ho fatto tardi!" (quando in seguito ella se ne ricordò, s'accorse che avrebbe dovuto meravigliarsene, ma allora le sembrò una cosa naturalissima): ma quando il Coniglio trasse un orologio dal taschino della sottoveste e lo consultò, e si mise a scappare, Alice saltò in piedi pensando di non aver mai visto un coniglio con la sottoveste e il taschino, nè con un orologio da cavar fuori, e, ardente di curiosità, traversò il campo correndogli appresso e arrivò appena in tempo per vederlo entrare in una spaziosa conigliera sotto la siepe.


[...]
Personaggi e concetti creati da Lewis Carroll:
Alice (Personaggio, dal libro Alice nel paese delle meraviglie)
Audiolibri di:Lewis Carroll
Alice nel paese delle meraviglie
Romanzo surreale
Audiolibro del celebre romanzo "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll.
I libri catalogati di Lewis Carroll:
Alice nel paese delle meraviglie (Alice's Adventures in Wonderland) (1865)
Alice nel paese delle meraviglie
Attraverso lo specchio (Through the Looking-Glass and What Alice Found There) (1871)
Attraverso Lo Specchio
Citazioni di Lewis Carroll:
Se non sai dove stai andando, qualsiasi...
È venuto il momento - disse il tricheco...
È una ben povera memoria quella che funz...
Questo ve l'ho detto tre volte, e perciò...
All'egregio Piede Destro di Alice...
''Che dice il Coccodrillo del Niloc...
La [[ninna nanne dai libri|ninna-nanna]]...
«Allora dovresti dire quello a cui credi...
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