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"I giocatori di Titano" di Philip Kindred Dick
Titolo:I giocatori di Titano
Titolo originale:The Game-Players of Titan
Autore:Philip Kindred Dick
Editore:Fanucci Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1963
Pagine:269
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Argomento:Fantascienza
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:I_giocatori_di_Titano.opus, 207480 bytes
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L'autore
Philip Kindred Dick nacque negli Stati Uniti d'America, a Chicago, nel 1928. Morì a Santa Ana, nel 1982.

Durante la sua carriera, Philip Kindred Dick ha usato anche questi soprannomi: Philip K. Dick.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: fantascienza.

Consultate il sito ufficiale di Philip Kindred Dick, per avere maggiori informazioni su questo autore. Il link è a questa pagina:
http://www.philipkdick.com/.

Se vi piace il Monopoli, esplorate in questo libro fino a dove ci si può spingere.

In questo romanzo Dick ci parla di un'umanità sull'orlo dell'estinzione, dove pochi eletti si trovano a giocare una specie di telenovela, un Monopoli elaborato e complesso, in cui vince chi possiede di più, chi cambia frequentemente moglie, e soprattutto chi riesce ad avere figli. Questo perché una guerra planetaria ha distrutto le possibilità dell'uomo di generare eredi, a causa di una terribile radiazione, e la razza umana, aiutata da una particolare operazione che allunga la vita e limita gli effetti del tempo, continua la sua esistenza all'ombra di un misterioso popolo alieno.
L'autore riesce a trasfondere in quest'opera tanti dei motivi conduttori della sua vita: l'amore per la musica, impersonato da personaggi chiave dell'opera; i problemi esistenziali e di droghe, che vengono intrecciati con le capacità psioniche, ad esempio la telecinesi e la precognizione; le paure e le ansie di un totalitarismo spietato, rappresentato dai cinesi rossi che hanno affossato la razza umana con la loro radiazione nociva.
Sono tante le tematiche in questo libro, un libro che scorre veloce, con qualche colpo di scena, e con un messaggio finale contraddittorio. Dick rappresenta un mondo dove il gioco è l'unica parabola di vita possibile, dove non esiste un'esistenza che sia dignitosa e felice, posta fra i due estremi del totalitarismo e del capitalismo sfrenato. A gravare su un'umanità già gravemente deturpata delle sue aspirazioni sta una razza ambigua, maestra nell'arte dell'inganno e del possesso; una razza per la quale gli umani sono solo un passatempo lasciato in vita per divertirsi. Solo pochi sfuggono al Gioco, pochi alieni che combattono per l'autonomia della razza umana (ma chi li ha mai conosciuti?), e pochi umani, che giocano una partita molto importante per riuscire, un giorno, a non giocare più.
In quest'opera di complessa decifrazione convergono le angosce e i timori di un Dick che viveva le contrapposizioni di potere degli anni sessanta, tra guerra fredda, minacce velate ed esplicite, pericolose limitazioni alla libertà. Dick ha creato, con questo romanzo, un'allegoria del mondo che conosceva e viveva, riproponendone contenuti manifesti e fobie nascoste.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:7
Contenuti:7.5
Globale:7.5

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli appassionati di Philip Kindred Dick e della sua grande fantascienza. Se ancora non li avete letti, vi consiglio i suoi libri più rappresentativi: "Ubik", "Un oscuro scrutare", "Blade Runner", "Le tre stimmate di Palmer Eldritch", "Noi Marziani", "Scorrete lacrime, disse il poliziotto".
Se volete invece approfondire il pensiero di Dick, potete rivolgervi ad alcune raccolte di suoi saggi e articoli, come "Se vi pare che questo mondo sia brutto" e "Vita breve e felice di uno scrittore di fantascienza".

Personaggi e concetti creati da Philip Kindred Dick:
Hoppy Harrington (Personaggio, dal libro Cronache del dopobomba)
Chuck Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Gabriel Baines (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Mary Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Howard Straw (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Omar Diamond (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Annette Golding (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Jacob Simion (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Dino Watters (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ignazio Ledebur (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sarah Apostoles (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ingred Hibbler (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Bunny Hentman (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sostanza M (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
Bob Arctor (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
I libri catalogati di Philip Kindred Dick:
Blade Runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?) (1968)
Blade runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb) (1965)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb)
Deus irae (1976)
Follia per sette clan (Clans of the Alphane Moon) (1967)
Guaritore galattico (Galactic pot-healer) (1969)
I giocatori di Titano (The Game-Players of Titan) (1963)
I racconti inediti - volume secondo
Il dottor Futuro (Dr. Futurity) (1960)
Il sognatore d'armi (The Zap Gun) (1967)
In senso inverso (Counter-Clock World) (1967)
L'ora dei grandi vermi (The Ganymede Takeover) (1967)
L'Uomo dai denti tutti uguali (The Man Whose Teeth Were All Exactly Alike) (1984)
La città sostituita (The Cosmic Puppets) (1957)
La svastica sul Sole (The man in the high castle) (1962)
Labirinto di morte (A Maze od Death) (1970)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 1 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 2 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 3 (1987)
Citazioni di Philip Kindred Dick:
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