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"L'uomo" di Enzo Moschetta
Titolo:L'uomo
Titolo originale:L'uomo
Autore:Enzo Moschetta
Editore:Prospettiva Editrice
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:2001
Pagine:86
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Romanzo
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:L'uomo.opus, 158069 bytes
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L'autore
Enzo Moschetta è nato in Italia.

Quello che colpisce subito di questo libro è la sincerità e la spontaneità, purtroppo però non è esente da difetti.

Quello che colpisce subito di questo libro è la sincerità e la spontaneità. Il linguaggio è serrato, franco, in una struttura integralmente dialettica, ed è apprezzabile per la sua schiettezza. L'autore riesce a mostrarci una vita vissuta dalla gente reale, dove la ricercatezza linguistica scende in secondo piano rispetto all'aderenza dell'espressività vernacolare con i tipi sociali che vengono presentati nella storia.
L'opera è interamente strutturata in dialoghi fra persone, riportati senza interiezioni dell'autore, in modo diretto, con una frase di prefazione ai singoli dialoghi che anticipa i contenuti degli stessi e commenta le discussioni ivi contenute.
Ma il libro, a mio personale parere, ha anche alcuni difetti. La struttura episodica del dialogo è funzionale ma sembra non possedere una finalità esplicita o implicita, cioè lungo la lettura non si percepisce una maturazione delle vedute, una arricchimento semantico dei contenuti, un procedere degli obbiettivi dell'opera motivato da esigenze artistiche.
L'ordito narrativo sembra così essere su un piano di omogeneità e piattezza; non vi è crescita o decremento dei motivi conduttori, ma solo schietta rappresentazione dei casi esposti. Per quanto possa essere un intento voluto, non possedere finalità che si dipanano lungo la rappresentazione scenica del testo crea un certo senso di smarrimento nel lettore, essendo spesso imprescindibile una rielaborazione dei contenuti da parte dell'autore, valicando il limite della semplice esposizione referenziale. Nonostante la cernita degli episodi narrati sia stata fatta con ponderazione, l'ordito narrativo sembra beneficiarne solo marginalmente.

PAGELLA
Scorrevolezza:9
Valore artistico:5.5
Contenuti:6
Globale:5.5

Consigliato a:

Se vi piace un libro schietto e sincero, oppure apprezzate le opere di autori come Jack Kerouac o Charles Bukowski e volete apprezzare stili narrativi simili in un contesto attuale, allora questo libro vi piacerà. Ma se ricercate una struttura integerrima e non potete prescindere, nella lettura, da uno sviluppo completo e da una condensazione delle tematiche espresse in un finale oculato, allora questo libro non vi piacerà.
Se avete apprezzato questo volume, potreste leggere le opere del summenzionato Jack Kerouac, per esempio in volumi come "Sulla strada", "I vagabondi del Dharma", "Il dottor Sax" oppure le poesie spontanee di "Mexico City Blues".

I libri catalogati di Enzo Moschetta:
L'uomo (2001)

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