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"Bouvard e Pécuchet" di Gustave Flaubert
Titolo:Bouvard e Pécuchet
Titolo originale:Bouvard et Pécuchet
Autore:Gustave Flaubert
Editore:Garzanti
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1881
Pagine:281
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Romanzo
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale: Bouvard_e_Pécuchet.opus, 234039 bytes
:

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L'autore
Gustave Flaubert nacque in Francia, a Rouen, nel 1821. Morì a Croisset, nel 1880.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: realismo.

Il sapere è un cammino senza fine, non un obiettivo. Questo sembra dirci Gustave Flaubert nel suo splendido romanzo "Bouvard e Pécuchet".

La grandezza di questo romanzo è la sua incompiutezza.
Gustave Flaubert ci narra la storia di due persone, due onesti scapoli, impiegati ingrigiti dal lavoro e dall'ambiente in cui vivono, che decidono, una volta conosciutisi, di abbandonare impiego e casa per andare a vivere in campagna, lontano da tutti, dove possono finalmente coronare i loro sogni: appagare la loro sete di conoscenza. Perché in loro è vivo un'ardore smisurato per tutto ciò che è nuovo, sconosciuto, di là dal raggiungibile: e si gettano in qualsiasi campo culturale, dalla storia alla medicina, dal giardinaggio alla filosofia, dalla tecnica alla religione, mai paghi di nessuna esperienza d'accrescimento, giacché non riescono a venire a capo di nessun'arte, nessuna scienza, nessun sapere: sempre si impantanano in inadeguatezze, imprecisioni personali, grandi insolubili quesiti; non riescono a padroneggiare quanto di volta in volta studiano, rimanendo dei dilettanti di ogni sapere e degli esperti girovaghi delle scienze. Il crescendo, quasi sconfortante, di ogni loro desiderio accrescitivo si scontra inesorabilmente con istanze interne, delle incapacità di ogni sorta a capire, ed esterne, le incapacità peculiari di ogni scienza di essere esaustiva e precisa, che rendono vano ogni sforzo e illusorio ogni obiettivo, obbligando ogni qualche passo a stornare la meta e a calcare nuovi cammini.
Lo scontro tra precisione e indeterminatezza, che rende celebre il grande Robert Musil de "L'uomo senza qualità", in quest'opera diviene martellante e sfrenata ossessione, conducendo i protagonisti lungo un cammino onorevole ma che purtroppo manca di approdo.
Gustave Flaubert, che pure dedicò anni e anni alla stesura di questo romanzo, e che lesse per la sua redazione qualcosa come 5.000 volumi, non riuscì mai a finire l'opera. Ma, a mio modo di vedere, qui la mancanza diviene un inestimabile pregio: "Bouvard e Pécuchet" è infatti la parabola di due esistenze ricercatrici, che certamente sono viste attraverso una lente pessimistica che vanifica le fatiche, ma sono altresì due esistenze che solo alla luce della perpetua ricerca possono trovare la compiutezza letteraria che le compete, e la mancanza di fine del testo non può che indurre il lettore a cercare una sua interpretazione dell'opera, e, soprattutto, una sua interpretazione della ricerca inesausta.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:9
Contenuti:9.5
Globale:9

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti le persone che non sono mai sazie di conoscenza e che vogliono interpretare una possibile valutazione teleologica del sapere. Chi ancora non conosce Gustave Flaubert, dovrebbe innanzitutto leggere "Madame Bovary", "Salambò" e i "Tre racconti".
Se volete apprendere i confini attuali di alcuni saperi scientifici (in continuo divenire), vi consiglio due grandi opere: "Dal Big Bang ai buchi neri" di Stephen Hawking, per quanto riguarda la fisica, e "La mente nuova dell'imperatore" di Roger Penrose, per quanto concerne la matematica, la fisica e la teoria conoscitiva e computazionale.

Incipit del libro Bouvard e Pécuchet di Gustave Flaubert:

Poiché la temperatura era di 33 gradi, il boulevard Bourdon era completamente deserto.
Più giù il canale San Martino, tra le due chiese, stendeva in linea retta la sua acqua colore dell'inchiostro. C'era nel mezzo un battello pieno di legna, e sull'argine due file di botti.
Oltre il canale, tra le case intercalate alle fabbriche, il grande cielo puro si sfaldava in lamine di colore oltremare, e sotto il reverbero del sole, le facciate bianche, i tetti d'ardesia, le rive di granito mandavano barbagli. Un rumore confuso saliva lontano nella calda atmosfera; e tutto sembrava intorpidito nell'ozio della domenica e la tristezza delle giornate estive.


[...]
Personaggi e concetti creati da Gustave Flaubert:
Rodolphe Boulanger (Personaggio, dal libro Madame Bovary)
Bouvard (Personaggio, dal libro Bouvard e Pécuchet)
Charles Bovary (Personaggio, dal libro Madame Bovary)
Léon Dupuis (Personaggio, dal libro Madame Bovary)
Madame Bovary (Personaggio, dal libro Madame Bovary)
Pécuchet (Personaggio, dal libro Bouvard e Pécuchet)
Audiolibri di:Gustave Flaubert
Madame Bovary
Romanzo
Audiolibro del celebre romanzo "Madame Bovary" di Gustave Flaubert.
I libri catalogati di Gustave Flaubert:
Bouvard e Pécuchet (Bouvard et Pécuchet) (1881)
Bouvard e Pécuchet
Dizionario dei luoghi comuni
Dizionario dei Luoghi Comuni - Catalogo delle Idee Chic (Le Dictionnaire des idées reçues) (1911)
Dizionario delle idee correnti
L'educazione sentimentale (L’Éducation sentimentale, histoire d’un jeune homme) (1869)
L'Educazione Sentimentale
La tentazione di sant'Antonio (La tentation de saint Antoine) (1874)
Madame Bovary (1855)
Madame Bovary (1855)
Madame Bovary
Memorie di un pazzo
Salambò (Salammbô) (1862)
Salammbô
Tre racconti (Un cuore semplice, La leggenda di San Giuliano Ospitaliere, Erodiade) (Trois contes (Un cœur simple, La Légende de Saint Julien l'Hospitalier, Hérodias)) (1877)
Citazioni di Gustave Flaubert:
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