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"Cimbelino" di William Shakespeare
Titolo:Cimbelino
Titolo originale:Cymbeline
Autore:William Shakespeare
Editore:Liber Liber
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1609
Pagine:n.d.
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Tragedia teatrale
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Cimbelino.opus, 141212 bytes
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L'autore
William Shakespeare è nato nel Regno Unito, a Stratford-upon-Avon, nel 1564. È morto a Stratford-upon-Avon, nel 1616.

Un'opera poco conosciuta di un autore MOLTO conosciuto.

Quest'opera di William Shakespeare è una delle meno conosciute di questo grandissimo drammaturgo. Nonostante traspaia sempre il genio del grande autore, con dialoghi intelligenti, intercalati da riflessioni assai profonde, questa tragedia risulta più distante dal gusto moderno, per contenuti e forma, rispetto a molte altre di Shakespeare. Mi riferisco soprattutto ad una certa concezione del valore della guerra, ad una evidente misoginia di maniera (di cui peraltro il grande Shakespeare sembra beffarsi): modi e concetti che sono, prevalentemente, così lontani dalla contemporaneità, da risultare a tratti stucchevoli. Il finale, inoltre, ha una certa impostazione ridondante (poiché spiega nuovamente quanto lo spettatore già conosce), e rende a tratti meno interessante la conclusione dell'opera.
In questo volume l'intrigo, l'incomprensione, la premeditata malvagità, la fanno da padrone. Una serie di eventi, dominata da un certo senso di fatalismo inarrestabile, getta le basi e le premesse per eventi terribili e senza controllo, che intrecceranno le vicende dei protagonisti fino al provvidenziale (e un po' artificioso) finale.
Resta, al di là di tutto, l'impronta del grande genio, ma non è certo una delle sue tragedie più riuscite (anche per la scontata chiusa).

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:7.5
Contenuti:7
Globale:7

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti quelli che vogliono leggere tutto di William Shakespeare: questa tragedia risulterà, per il lettore smaliziato, importante per definire meglio il background culturale dell'epoca. Se invece leggete per prima quest'opera (cosa di per sé strana), allora dovete necessariamente leggere i grandi capolavori di Shakespeare: "Amleto", "Macbeth", "Re Lear", "Romeo e Giulietta", "Otello".

Incipit del libro Cimbelino di William Shakespeare:

====Aldo Camerino====''Britannia. Il giardino del palazzo di Cimbelino.
Entrano due gentiluomini.''
'''I gentiluomo''': Non incontrerete nessuno che non sia accigliato. Le nostre passioni non sono più ubbidienti ai cieli che i nostri cortigiani all'aspetto del re.
'''II gentiluomo''': Ma per qual ragione?
'''I gentiluomo''': Sua figlia, e l'erede del suo regno, quella che egli destinava all'unico figlio di sua moglie – una vedova che ha sposato da poco – si è data a un povero ma degno gentiluomo. Lo ha sposato: suo marito è bandito, lei imprigionata, tutto nelle apparenze è tristezza; ma il re, lo credo ferito nel profondo del cuore.
'''II gentiluomo''': Soltanto il re?


[...]
I libri catalogati di William Shakespeare:
Amleto (Hamlet) (1601)
Amleto
Antonio e Cleopatra (Antony and Cleopatra) (1606)
Antonio e Cleopatra
Cimbelino (Cymbeline) (1609)
Cimbelino
Come vi piace (As You Like It) (1599)
Coriolano (The Tragedy of Coriolanus) (1608)
Coriolano
Enrico IV - parte 1
Enrico IV - parte 2
Enrico IV, parte prima (King Henry the Fourth, First part) (1597)
Enrico IV, parte seconda (King Henry Fourth, Second part) (1598)
Enrico V (The Life of King Henry the Fifth) (1600)
Enrico VI (King Henry the Sixth)
Enrico VI-I (King Henry VI, Part I) (1588-1592)
Enrico VI-III (Henry VI, Part 3) (1588 - 1592)
Enrico VIII (The Life of King Henry the Eighth) (1612 - 1613)
Giulio Cesare (Julius Caesar) (1599)
Giulio Cesare
Citazioni di William Shakespeare:
(pag. 39) Albany: Non posso dire fin do...
(pag. 40) Buffone: Zio, se tu fossi sta...
(pag. 57-58) Buffone (cantando): Chi...
(pag. 59) Lear: Tu credi gran cosa ques...
(pag. 66) Edgardo: Quando vediamo uomin...
(pag. 28) Iago: Che eresia! Sono sette...
(pag. 38) Iago: [...] La chiarezza non...
(pag. 53) Iago: Perdonatemi, mio buon s...
(pag. 97) Nutrice: Ditemi, di grazia, s...
(pag. 101) Nutrice: È fidato il vostro...

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