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"Insciallah" di Oriana Fallaci
Titolo:Insciallah
Titolo originale:Insciallah
Autore:Oriana Fallaci
Editore:Rizzoli
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1990
Pagine:795
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Romanzo
Argomento:Guerra mediorientale
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Insciallah.opus, 243765 bytes
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L'autore
Oriana Fallaci nacque in Italia, a Firenze, nel 1929. Morì a Firenze, nel 2006.

Per sapere qualcosa di più su Oriana Fallaci, potete consultare il sito web ufficiale dell'autore, disponibile alla seguente pagina:
http://www.orianafallaci.com/.

Conoscendo tutti i popoli e tutti i credi, parlando tutti le lingue e tutti i dialetti, imparando le scienze e le tecnologie, alla fine si può apprendere la Formula della Vita?

Questo volume, pregno di avvenimenti, densissimo di personaggi, sia comprimari che principali, mostra, fin dall'inizio, le sue potenzialità e le sue aspirazioni. La capacità di Oriana Fallaci di ricreare una lingua vivissima ed estremamente colorita, ricca di inflessioni, intere pagine scritte in tutti i dialetti d'Italia, aumenta in maniera esponenziale la fragranza della lingua scritta. È veramente meritoria questa fine ricostruzione dei dialoghi, un'arte dispiegata dalla Fallaci con una competenza interlinguistica mirabile, quasi una comunione poliglotta di vernacoli territoriali.
Non è solo la presenza così fruttifera, ai fini ricostruttivi, delle parlate italiane a stupire: soprattutto è ammirevole la capacità di riprodurre innumerevoli idiomi: il francese, l'inglese onnipresente, l'arabo, e oltre, fino alla rappresentazione fonetica di queste lingue, che crea non solo in modo uditivo, ma anche visivo, mediante una varietà interculturale unica.
Questi sono in particolare i meriti stilistici che più mi hanno colpito di questo corposo volume; ma il libro va molto oltre, perché in esso viene narrata una storia in grado di esporre chiaramente una visione esistenziale di vita, una concezione articolata e chiaramente espressa della vita umana.
Il motivo dominante, vero punto cardine della storia, è chiaramente la guerra che si svolge a Beirut fra le diverse fazioni e i diversi credi: tra musulmani, cristiani maroniti, enti e militari governativi. Ma il punto cardine dell'opera, quello che sottende a tutta la struttura concettuale ed estetica dell'opera, ruota attorno alla formula, teorizzata dal grande fisico Boltzmann, per calcolare l'entropia di un sistema: S = K ln W , considerata dall'autrice la formula della Morte. Il libro diviene, tramite le illusioni e le ricerche di uno dei protagonisti, anche una speculazione sulla possibile formula della Vita. Ma Oriana Fallaci espone qui un'ottica motivatamente pessimistica sulla possibilità di trovarla, e lo stesso titolo del libro, che in arabo, come la stessa autrice spiega, significa: "Come piace a Dio", è già una dichiarazione di intenti.
Al di là di considerazioni e valutazioni sulla valenza del destino nella vita, che ogni lettore può comparare con la propria esperienza e le proprie idee, quello che più colpisce di questo volume, oltre alla sua ricchezza fonetica e idiomatica, è l'essere un'opera nel senso più artistico del termine: qui l'autrice riesce veramente ad esporre il suo pensiero, ad arricchirlo di citazioni, di considerazioni specifiche, il tutto all'interno di un piano estetico ben circostanziato. La piattezza, o l'assenza speculativa, sono lontani anni luce da questo libro, che è ricco tanto di azione quanto di ragionamento: un binomio che l'autrice riesce a mettere in campo con rara maestria, e ciò costituisce uno dei maggiori pregi di quest'opera.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:8.5
Contenuti:8.5
Globale:8.5

Consigliato a:

Consiglio questo libro a tutte le persone appassionate di buona letteratura. Se vi è piaciuto, potreste essere interessati a leggere altre opere di Oriana Fallaci. Personalmente, un altro suo libro che ho letto e mi ha favorevolmente colpito è stato "Lettera ad un bambino mai nato".
Se siete interessati ad approfondire la narrativa al femminile italiana, dovreste leggere una delle più rinomate autrici della modernità: Grazia Deledda, in celebri opere come "Canne al vento" (che abbiamo disponibile anche come audiolibro), "Cenere" e "Il paese del vento".

Incipit del libro Insciallah di Oriana Fallaci:

La notte i cani randagi invadevano la città. Centinaia e centinaia di cani che approfittando dell'altrui paura si rovesciavano nelle strade deserte, nelle piazze vuote, nei vicoli disabitati, e da dove venissero non si capiva perché di giorno non si mostravano mai. Forse di giorno si nascondevano tra le macerie, dentro le cantine delle case distrutte, nelle fogne coi topi, forse non esistevano perché non erano cani bensì fantasmi di cani che si materializzavan col buio per imitare gli uomini da cui erano stati uccisi.


[...]
Explicit: Insciallah di Oriana Fallaci:

Rachid bloccò il timone. Innescò il detonatore, e tutto si svolse come Angelo aveva dimostrato col suo problema di trigonometria. Radice quadrata di 13,66² + 5² – 2 x 5 x 13,66 x cos60². E incrostati di sangue, sciancati, tignosi, alcuni con un occhio solo, un orecchio solo, tre zampe e basta, eppure bellissimi, morti milioni di volte, miliardi di volte, eppure vivi, vivi quindi immortali, quella notte i cani randagi tornarono a invadere la città.


[...]
I libri catalogati di Oriana Fallaci:
Gli Antipatici
I sette peccati di Holliwood
I sette peccati di Hollywood
Il sesso inutile
Insciallah (1990)
Insciallah
Intervista con il Potere
Intervista con la storia
La Forza Della Ragione
La rabbia e l'orgoglio (2001)
La Rabbia E L'Orgoglio
Lettera a un bambino mai nato (1976)
Lettera A Un Bambino Mai Nato
Niente e così sia
Oriana Fallaci Intervista Oriana Fallaci
Oriana Fallaci Intervista Se Stessa
Oriana Fallaci intervista sé stessa – L'Apocalisse
Penelope Alla Guerra
Quel giorno sulla luna
Se Il Sole Muore
Citazioni di Oriana Fallaci:
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