Inizio > Indice Recensioni > Recensione: La fanciulla dagli occhi d'oro di Honoré de Balzac

"La fanciulla dagli occhi d'oro" di Honoré de Balzac
Titolo:La fanciulla dagli occhi d'oro
Titolo originale:La fille aux yeux d'or
Autore:Honoré de Balzac
Editore:L'editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1835
Pagine:79
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Racconto
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:La_fanciulla_dagli_occhi_d'oro.opus, 172249 bytes
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L'autore
Honoré de Balzac nacque in Francia, a Tours, nel 1799. È morto a Parigi, nel 1850.

Si è dedicato principalmente a questi ambiti: realismo.

Questo racconto di Honoré de Balzac appartiene al ciclo della Commedia Umana dell'autore. Anche quest'opera è ben realizzata, e ciò che più colpisce in essa è la sapiente ricostruzione ambientale.

Questo racconto di Honoré de Balzac appartiene al ciclo della Commedia Umana dell'autore. Anche quest'opera è ben realizzata, e ciò che più colpisce in essa è la sapiente ricostruzione ambientale svolta all'inizio del brano.
Balzac sembra qui preannunciare il naturalismo di autori successivi come Émile Zola (soprattutto quello di romanzi come "Nanà"). Infatti, la presentazione iniziale dell'ambiente in cui si muovono i protagonisti, quello parigino, dove dominano la bramosia di denaro e la fame di sesso, è realizzata con rara maestria, con un gusto compiaciuto dell'eccesso che ben si adegua agli eccessi ivi narrati. Una ricostruzione mirabile per la sua puntigliosità, per la copiosità di particolari, per l'intensità narrativa con cui viene svolta.
La seconda parte dell'opera narra invece le vicende di un viveur parigino che, mai sazio delle sue conquiste, vuole riuscire a far sua una irraggiungibile ragazza, dalla storia misteriosa e contrastata.
La narrazione, con il proseguire del racconto, si fa torbida e truculenta, come in altre opere dell'autore (a questo proposito si può assimilare questo volume a "Splendori e miserie delle cortigiane").
La forza espressiva di Honoré de Balzac non viene messa in discussione nemmeno in questo caso: la sua capacità di descrivere le situazioni, la sua perizia nel decifrare gli stati d'animo dei protagonisti, e una maestosa qualità ricostruttiva, determinano una capacità non comune nel narrare, e fanno di quest'opera, come molte altre dello scrittore, un caposaldo della narrativa realista.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:8
Contenuti:7
Globale:7.5

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti quelli che non conoscono Honoré de Balzac e vogliono essere introdotti al suo stile e ai suoi ambienti narrativi. Questo libro può essere un buon punto di partenza per esplorare i mondi balzachiani.
Se vi è piaciuta quest'opera, vi consiglio di leggere gli altri grandi volumi di Honoré de Balzac facenti parte la Commedia umana: il già citato "Splendori e miserie delle cortigiane", ma soprattutto "Le illusioni perdute", "Papà Goriot", "Eugenia Grandet", "Il colonnello Chabert". Se vi piacciono gli autori francesi dell'Ottocento, vi consiglio di leggere Gustave Flaubert ("Madame Bovary", "L'educazione sentimentale", "Tre racconti"), Émile Zola ("Nanà", "La bestia umana", "Il ventre di Parigi", "Il denaro", "Germinale"), Guy de Maupassant ("Pierre e Jean", "Bel-Ami").

I libri catalogati di Honoré de Balzac:
Addio
Addio - Il figlio maledetto - El Verdugo
All'insegna del gatto che gioca alla palla
Eugenia Grandet (Eugénie Grandet) (1833)
Eugénie Grandet
Farragus, capo dei Divoranti
Il ballo di Sceaux
Il colonnello Chabert (Le colonel Chabert) (1832)
Il colonnello Chabert (Le colonel Chabert) (1832)
Il Figlio Maledetto
Il giglio della valle
Il medico di campagna (Le médecin de campagne) (1833)
Il parroco del villaggio
L'ultima incarnazione di Vautrin
L'unica dote
La borsa
La commedia umana
La cugina Betta
La cugina Bette (La cousine Bette) (1846)
La cugina Bette
Citazioni di Honoré de Balzac:
(pag. 45-46) Se perseguiva tenac...
(pag. 48) Le sofferenze morali,...
Una notte d’amore è un libro letto in me...
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