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"Storia dell'intolleranza in Europa. Sospettare e punire" di Italo Mereu
Titolo:Storia dell'intolleranza in Europa. Sospettare e punire
Titolo originale:Storia dell'intolleranza in Europa. Sospettare e punire
Autore:Italo Mereu
Editore:Bompiani
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1979
Pagine:419
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Saggio
Argomento:Diritto
Prezzo :8000
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
:

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L'autore
Italo Mereu nacque in Italia, a Lanusei, nel 1921. È morto a Firenze, nel 2009.

"Suspicio non est cognitio certa sed dubitatio incerta" [Il sospetto non è una informazione certa, bensì un dubbio incerto].

"Suspicio non est cognitio certa sed dubitatio incerta" [Il sospetto non è una informazione certa, bensì un dubbio incerto]. Questa è la frase che fa da perno all'opera che ci propone Italo Mereu. È il sospetto, infatti, la più importante modalità in cui può proliferare l'intolleranza: non solo il sospetto per il diverso, ma anche il sospetto come chiave di volta sociale, che rende possibili ogni turpitudine e ingiustizia, e, addirittura, torture all'insegna di "esigenze di ordine superiore". Poca importanza ha la natura e la storia di queste esigenze imprescindibili: che siano ragioni di stato, di religione, di economia, di politica, sempre si concretizzano nella massima "Consenso o repressione", in una serie di leggi e norme che si rinnegano e si auto-rinnegano, in ammissioni pretestuose di "stati di calamità", "gravissimi pericoli", "situazioni eccezionali" (specialia, erano chiamate nel passato).
Insomma, in questo libro si cerca di spiegare la genesi dell'intolleranza e della politica del terrore, come queste siano avvallate dalle gerarchie preesistenti in un sistema sociopolitico, come possano essere perpetrate brutture, soverchierie, abiure, ostracismo, sanzioni ed esecuzioni pubbliche.
È un libro, questo, scritto con grandissima competenza, e privo completamente di arida pedanteria: qui l'importanza della citazione non deriva da uno sciatto e scontato manierismo, al contrario proviene da una conoscenza approfondita dell'argomento, e vuole essere utile trampolino per la costruzione e per la verifica di nuove tesi, organiche e programmatiche.
Italo Mereu ci conduce lungo un percorso difficile ma con grande indipendenza, senza facili moralismi. Certo, un percorso che, per certi versi, può avere un fascino più destrutturante che fattivo, dove cioè l'istanza distruttiva prevarica quella costruttiva. Resta comunque un intenso esempio di pensiero demistificatorio, e come tale apprezzabile per coerenza e metodicità.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:
Contenuti:9.5
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti quelli che vogliono approfondire la propria conoscenza in campo giuridico: questo libro infatti ci illustra soprattutto alcuni aspetti di storia del diritto, un campo spesso sottovalutato e di scarsa considerazione presso gli esperti, a detta dell'autore. Se vi è piaciuto questo volume, vi consiglio di leggere un libro che ha segnato il corso del pensiero giuridico moderno: "Dei delitti e delle pene", di Cesare Beccaria, un saggio di somma importanza nel concepire una società esente da pena capitale (ne abbiamo disponibile l'audiolibro). Se volete approfondire il tema delle procedure inquisitorie tramite tortura, vi consiglio due opere: "Storia della colonna infame" di Alessandro Manzoni, e "Osservazioni sulla tortura" di Pietro Verri, entrambe dedicate ad esporre un tremendo episodio di superstizione con conseguenze inumane.

I libri catalogati di Italo Mereu:
Storia dell'intolleranza in Europa. Sospettare e punire (1979)

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