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"Clandestino" di Eliette Abécassis
Titolo:Clandestino
Autore:Eliette Abécassis
Editore:Marco Tropea Editore
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
Tags:General, Fiction
Codice ISBN:8843804723
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

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Autore
Eliette Abécassis è nato in una nazione non definita.

"Clandestino" è un libro di Eliette Abécassis.

Questa versione in italiano è edita da Marco Tropea Editore (ISBN: 8843804723).

Incipit del libro Clandestino di Eliette Abécassis:




Clandestino





CLANDESTINO

(Clandestin, 2003)

CLANDESTINO


ad A., quel giorno, al binario


Su un treno diretto a nord, gli sguardi di un uomo e di una donna s’in-contrano. Lui è turbato da quella visione che gli pervade la memoria e re-suscita fantasmi. Anche lei forse riconosce quel volto su cui è impresso il marchio del clandestino.

Mentre fuori sfilano paesaggi e stazioni, i due si osservano di nascosto e poco a poco i loro profili prendono forma. Lui è senza bagaglio, braccato, in cerca d’asilo. L’audacia e la speranza persistono in lui nonostante le umi-liazioni. Lei, in viaggio verso l’uomo che crede di amare, ha un libro di diritto tra le mani, una carriera promettente che l’attende. Tutto sembra divi-derli, eppure una folle attrazione s’insinua tra loro.

Giunti a destinazione, lui sa che gli rimane poco tempo per conoscerla, per sedurla. Lei è combattuta tra sentimenti violenti e contraddittori, l’in-comprensione e la compassione, il desiderio e il timore. I due tergiversano, si evitano, poi si cercano. La tensione drammatica cresce, il tempo si dilata nella fitta rete di pensieri e di ricordi che dilagano nella mente. Ed ecco che il binario diventa teatro di un confronto che destabilizza ogni certezza, stravolge l’esistenza. Luogo che unisce mondi distanti e pone di fronte a un destino cui è difficile sottrarsi.

È sceso. Ha guardato a destra e a sinistra. Non ha visto nessuno. Niente controllore. Niente polizia. Ha deciso di aspettarla, senza sapere con preci-sione cosa le avrebbe detto.

Sono scesi alcuni passeggeri. Gli hanno lanciato occhiate furtive. Nei lo-ro occhi vedeva che lui era diverso. Molto alto, capelli castani, occhi azzurri, intensi, zigomi alti, guance incavate. Aveva un portamento particolare. Una camicia bianca senza colletto, giacca e calzoni neri vestivano il suo corpo muscoloso; indumenti eleganti, ma insoliti per il mese d’agosto.

Lei è scesa dal treno. Veloce, precisa sugli scalini. Non riusciva a tirare giù la valigia, troppo pesante per lei. Nessuno l’aiutava.

È andato verso di lei. Con gesto agile, ha spostato il bagaglio, l’ha posato a terra.


* * *

Perché si è attratti da un volto? Perché i suoi occhi si fissavano su quella donna in particolare? Non era propriamente bella. Aveva qualcosa di strano, che turbava. Attirava il suo sguardo. Qualcosa che si rivolgeva a lui in particolare. Un segno venuto da chissà dove, da un tempo lontano, immemorabile, forte quanto basta per farsi sentire nel frastuono e tuttavia così debole da non essere avvertito da altre orecchie umane.


[...]

I libri catalogati di Eliette Abécassis:
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Ripudiata
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