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Inizio > Indice Recensioni > Recensione: Ricciarda di Ugo Foscolo

"Ricciarda" di Ugo Foscolo
Titolo:Ricciarda
Titolo originale:Ricciarda
Autore:Ugo Foscolo
Editore:Liber Liber
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1813
Pagine:n.d.
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Tragedia teatrale
Licenza:Pubblico dominio
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
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Formati disponibili:
Recensione vocale: Ricciarda.opus, 147940 bytes
:

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L'autore
Ugo Foscolo nacque in Italia, a Zante, nel 1778. Morì a Turnham Green, nel 1827.

Originariamente, il suo nome era Niccolò Ugo Foscolo.

Le principali aree in cui Ugo Foscolo si è impegnato sono: neoclassicismo, preromanticismo.

Sensibilità e romanticismo forgiati in un'opera compiuta.

In questa tragedia, Ugo Foscolo sembra compiere uno strenuo appello alla sensibilità del lettore, alle sue emozioni, al suo lato romantico nel senso più rigoroso del termine. È una storia accorata, piena di patos, dove i richiami alla coscienza, i colpi di scena, gli appelli al cuore degli spettatori si fanno sempre più serrati, incessanti, in una narrazione che si evolve e si involve verso un finale di una mestizia terribile: una tragedia profonda soprattutto nel rapporto tra un genitore e la figlia (e a questo proposito si può approfondire il tema leggendo ad esempio "Re Lear" di William Shakespeare, o "Papà Goriot" di Honoré de Balzac); ma è anche tragedia dei sentimenti d'amore sconfitti, soggiogati da imperativi che non possono contemperarsi né conciliarsi con le esigenze delle emozioni.
Tuttavia, quest'opera è sì interessante, ma non aggiunge a mio parere molto alla produzione teatrale che ha preceduto i lavori letterari del Foscolo, in particolare mi riferisco agli incomparabili drammi di William Shakespeare, già citati, e quelli di Jean Racine, in opere come Phedre o Esther. La lirica di Foscolo appare qui ben orchestrata, ma con un certo sapore artificioso, meno puro e limpido rispetto alla freschezza armonica e suadente di grandissime opere come i "Sonetti" (anche in audiolibro) o "Ultime lettere di Jacopo Ortis".

PAGELLA
Scorrevolezza:6
Valore artistico:7
Contenuti:7
Globale:6

Consigliato a:

Se volete approfondire la vostra conoscenza di Ugo Foscolo, o volete completare la lettura di tutte le sue opere, allora potete tranquillamente leggere questo volume. Ma chi vuole soprattutto apprezzare la grandezza e il genio di un poeta romantico come Ugo Foscolo, dovrebbe rivolgersi prima alle sue grandi opere summenzionate. A questa, aggiungerei il bellissimo (a mio parere) "Notizia intorno a Didimo Chierico", e se volete conoscere altri aspetti del suo pensiero, anche "Dell'origine e dell'ufficio della letteratura", una sua celebre orazione. Abbiamo disponibili anche vari audiolibri delle opere di Ugo Foscolo.
Se vi interessano gli stili e le speculazioni di altri grandi poeti dell'Ottocento, dovreste leggere alcuni scrittori altrettanto celebri: Giacomo Leopardi nei suoi "Canti", Charles Baudelaire con "I Fiori del Male", oppure John Keats nelle raccolte delle sue poesie.

Audiolibri di:Ugo Foscolo
Dei Sepolcri
Carme
Audiolibro del canto "Dei Sepolcri" del poeta Ugo Foscolo.
Notizia intorno a Didimo Chierico
Racconto
Audiolibro del racconto auto-ironico "Notizia intorno a Didimo Chierico" di Ugo Foscolo.
Sonetti
Poesie
Audiolibro dei "Sonetti" del poeta Ugo Foscolo.
I libri catalogati di Ugo Foscolo:
Dei Sepolcri (1807)
Dei sepolcri
Dell'origine e dell'ufficio della letteratura (1809)
Dell'Origine E Dell'Ufficio Della Letteratura
Dell'origine e dell'ufficio della letteratura. Orazione
Edippo
Epistolario
Frammenti di un romanzo autobiografico
Le Grazie (1803-1827)
Le grazie
Notizia intorno a Didimo Chierico (1812)
Ricciarda (1813)
Ricciarda
Saggi sopra il Petrarca
Sonetti (1803)
Sulla lingua italiana
Ultime lettere di Jacopo Ortis (1801)
Ultime Lettere Di Jacopo Ortis
Citazioni di Ugo Foscolo:
Serbino ad altri le loro ingiurie e i lo...
Al nostro intelletto la sostanza della N...
Sol chi non lascia eredità d’affetti poc...
Vuoi tu versare sul cuore dell’amico tuo...
E tu onore di pianti, Ettore, avrai ove...
A chi non ha patria non istà bene l'esse...
A rifar l'Italia bisogna disfare le sètt...
... AltissimoSignor del sommo ca...
Amor fra l'ombre inferneseguiram...
[...] bello di fama e di sventura...
Breve è la vita, e lunga è l'arte. (da ...
Che Dante non amasse l'Italia, chi vorrà...
E in te beltà rivive,l'aurea bel...
Fiorir sul caro visoVeggo la ros...
Forse perché della fatal quïetet...
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L'odio è la catena più grave insieme e p...
Lavoro eterno! —Paga il Governo...
Lettori miei, era opinione del reverendo...
Lo stile assoluto e sicuro del libro dei...
Ma se danza,vedila! tutta l'armo...
Né più mai toccherò le sacre sponde...
Non so chi fui. (da "Di se stesso", S...
O Italiani, io vi esorto alle storie. (d...
Per far che i secoli tacciano di quel Tr...
[NDR|In Inghilterra] Qui l...
Questi è Vincenzo Monti Cavaliero...
Sdegno il verso che suona e che non c...
[NDR|riferimento a La ballata d...
Si può bensì anche in mezzo alle ingiust...
Te dunque, o Bonaparte, nomerò con inaud...
Tornino i grandiOcchi fatali al...
Tu non altro che il canto avrai del f...
Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo...
Una parte degli uomini opera senza pensa...
Federigo II aspirava a riunire l'Italia...
All'ombra de' cipressi e dentro l'urn...
A egregie cose il forte animo accendo...
A' generosiGiusta di gloria disp...
Anche la Speme,ultima Dea, fugge...
Celeste è questacorrispondenza d...
Sol chi non lascia eredità d'affetti...
E tu gli ornavi del tuo riso i canti...
Ahi! sugli estintiNon sorge fior...
Gli occhi dell'uom cercan morendo...
Già il dotto e il ricco ed il patrizi...
Quel grandeche temprando lo scet...
E tu prima, Firenze, udivi il carme...
E a questi marmivenne spesso Vit...
E me che i tempi ed il desio d'onore...
E tu onore di pianti, Ettore, avrai,...
Il disprezzare non è da tutti. (da Al...
L'arte non consiste nel rappresentare co...
La noja proviene o da debolissima coscie...
Le sciocche e laide abitudini sono le co...
Quando per giovar debolmente ad altri si...
Questo so bene: né per ripulse, né per f...
Che è mai l'uomo? Il coraggio fu sempre...
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Io non odio persona alcuna, ma vi son uo...
La fama degli eroi spetta un quarto alla...
La Natura siede qui solitaria e minaccio...
Noi chiamiamo pomposamente virtù tutte q...
Sciagurati coloro che, per non essere sc...
Se gli uomini si conducessero sempre al...
La Ragione? - è come il vento; ammorza l...
Ma gli onori e la tranquillità del mio s...
[NDR|Ultime parole] Ma io...
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Cos'è l'uomo se tu lo abbandoni alla sol...
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[…] sente assai poco la propria passione...
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[NDR|A Teresa e Odoardo, in un dia...
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[NDR|Ai morti] Abbiate pac...
Ci fabbrichiamo la realtà a nostro modo;...
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[NDR|A Lorenzo] Siati ques...
Gonfj del presente, spensierati dell'avv...
Addio, mi disse [NDR|Parini]...
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Ugo Foscolo, italiano per eccellenza, e...

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