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"Rime e ritmi - Il parlamento" di Giosuè Carducci
Titolo:Rime e ritmi - Il parlamento
Titolo originale:Rime e ritmi - Il parlamento
Autore:Giosuè Carducci
Editore:Liber Liber
Tipologia del supporto:Digitale
Anno di pubblicazione:1889-1898,1879
Pagine:n.d.
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Raccolta di poesie
Licenza:Pubblico dominio
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
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L'autore
Giosuè Carducci nacque in Italia, a Valdicastello, nel 1835. Morì a Bologna, nel 1907.

Originariamente, il suo nome era Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci.

Questa raccolta di poesie è imperniata su di un unico motivo conduttore: l'apologia di un paese, l'Italia.

Questa raccolta di poesie è imperniata su di un unico motivo conduttore: l'apologia di un paese, l'Italia, ricco di tradizioni, vicende epiche, bei paesaggi, grandi poeti e cantori. Carducci in queste poesie assurge al ruolo di aedo di un popolo, narratore dell'epopea di una progenie di lirici letterati, ma anche di fervidi combattenti. Sono poesie stilisticamente armoniose, ottimamente strutturate, e ripropongono il metro classico latino in una rivisitazione moderna; ma i temi trattati risultano forse troppo lontani dai lettori di oggi. Giosuè Carducci ricevette il premio Nobel: la sua grande capacità evocativa, il suo stile epico, la sua notevole forza espressiva e ricercatezza conducono il lettore in epopee fastose, in luoghi comuni che vengono celebrati con una grandezza e una magna pomposità uniche, edificando con naturalezza ed armonia descrizioni di eventi, gesta, azioni, tutte dalle forti connotazioni rappresentative ed evocative.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:8
Contenuti:7
Globale:7

Consigliato a:

Se vi piace la poesia dotata di fascino epico, oppure vi interessa la gloria e l'autocelebrazione di un popolo come quello italiano, in un periodo, la seconda metà dell'Ottocento, denso di eventi storici determinanti per il suo futuro, allora questa raccolta saprà piacervi e cullarvi nelle sue malie. Ma se invece prediligete una poesia più personale, meno epica, più a dimensione del singolo e dei suoi contrasti, allora vi consiglio altri autori: innanzitutto Giacomo Leopardi, con i "Canti", o Salvatore Quasimodo nelle sue "poesie", che ha anche l'innegabile pregio di essere più fruibile per le scelte linguistiche; andando invece all'estero, vi consiglio il bellissimo "I Fiori del Male" di Charles Baudelaire, o le poesie di Arthur Rimbaud o quelle di Paul Verlaine, o ancora John Keats, William Butler Yeats o Hermann Hesse.
Se volete sperimentare una poesia più innovativa e contrastata, potete leggere "Mexico City Blues" di Jack Kerouac.

I libri catalogati di Giosuè Carducci:
Conversazioni critiche (1884)
Giambi ed epodi
Inno a Satana
Juvenilia
La libertà perpetua di San Marino (1894)
Odi Barbare (1877)
Odi Barbare
Poesie
Poesie di Giosue Carducci 1850-1900
Rime e ritmi
Rime e ritmi - Il parlamento (1889-1898,1879)
Rime nuove
Su L'Aminta di Torquato Tasso (Su l'Aminta di T. Tasso) (1893)
Citazioni di Giosuè Carducci:
Ciò che fu torna e tornerà ne i secoli....
Levati, bella, ch’è tempo d’amare....
È una mole di 4526 facce lunghe e larghe...
Via l'aspersorio, prete, e 'l tuo metro...
Nella materia che mai non dorme, re de...
Gitta i tuoi vincoli, uman pensiero, e...
E già già tremano mitre e corone; move...
[Su Gabriele Rossetti, Il veggente in so...
Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempr...
Cittadini di palagio, mercanti e buon a...

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