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"Dracula" di Bram Stoker
Titolo:Dracula
Titolo originale:Dracula
Autore:Bram Stoker
Editore:Longanesi & C.
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1897
Pagine:322
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Argomento:Orrore
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Dracula.opus, 106780 bytes
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L'autore
Bram Stoker è nato in Irlanda, a Clontarf, nel 1847. È morto a Londra, nel 1912.

Il suo nome originale è Abraham Stoker.

Dracula è un famoso vampiro nato in Transilvania che...
Bah, penso che lo conosciate anche voi... ma forse non quello originale.

Perché leggere "Dracula"? Perché è l'originale. È un libro tanto affascinante quanto inquieto e misterioso. La forma diaristica lusinga il lettore con una narrazione intrigante, in un crescendo che ben coinvolge e che rappresenta al meglio il genio romanzo. Se avete letto storie di vampiri, ma non avete ancora letto "Dracula", vi siete persi molto, soprattutto in patos, raffinatezza, intrigo romanzesco, fascino dell'ignoto e della tenebra.
Questo libro è una vera e propria pietra miliare dell'horror, insieme all'intramontabile "Frankenstein" di Mary Shelley. Anche ad anni dalla lettura rimane sempre quel senso inquieto, frustrante del mistero, dell'enigma, dell'ignoto.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:7
Contenuti:7
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio questa lettura a tutti quelli che voglio leggere una grande libro dell'horror: non ne rimarranno delusi, soprattutto per quel senso di retrò misticheggiante che pervade l'atmosfera. Se vi è piaciuto, vi consiglio di leggere anche altri grandi della narrazione dell'orrore, come Mary Shelley del già citato "Frankenstein", oppure il sempre giovane Edgar Allan Poe, con i suoi racconti (link al volume uno e due della raccolta). Se poi non disdegnate mondi lontani e atmosfere algide e gelide come l'artico, potete avvicinarvi anche a Howard Phillips Lovecraft e la sua lunga serie di racconti. Per chi vuole un'atmosfera più moderna ed efferata, ci si può avvicinare a Stephen King ("IT", "Misery", "Incubi e deliri") o a Clive Barker ("Gioco dannato").

Incipit del libro Dracula di Bram Stoker:

DIARIO DI JONATHAN HARKER
(Stenografato)
3 maggio, Bistrita. Lasciata Monaco alle 20,35 del 1° maggio, giunto a Vienna il mattino dopo presto: saremmo dovuti arrivare alle 6,46, ma il treno aveva un'ora di ritardo. Stando al poco che ho potuto vederne dal treno e percorrendone brevemente le strade di Budapest mi sembra una bellissima città. Non ho osato allontanarmi troppo dalla stazione, poiché, giunti in ritardo, saremmo però ripartiti quanto più possibile in orario. Ne ho ricavato l'impressione che, abbandonato l'Occidente, stessimo entrando nell'Oriente, e infatti anche il più occidentale degli splendidi porti sul Danubio, che qui è maestosamente ampio e profondo, ci richiamava alle tradizioni della dominazione turca.


[In lingua originale]

Jonathan Harker's Journal

3 May. Bistritz.

Left Munich at 8:35 P. M, on 1st May, arriving at Vienna early next morning; should have arrived at 6:46, but train was an hour late. Buda-Pesth seems a wonderful place, from the glimpse which I got of it from the train and the little I could walk through the streets. I feared to go very far from the station, as we had arrived late and would start as near the correct time as possible.
The impression I had was that we were leaving the West and entering the East; the most western of splendid bridges over the Danube, which is here of noble width and depth, took us among the traditions of Turkish rule.


[...]
I libri catalogati di Bram Stoker:
Dracula (1897)
Dracula
Il gioiello delle Sette Stelle
Il paese del tramonto
Il segreto dei capelli d'oro
L'Ospite di Dracula
La tana del verme bianco
Citazioni di Bram Stoker:
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