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"Stipsi in stipes" di Christian Briziobello
Titolo:Stipsi in stipes
Titolo originale:Stipsi in stipes
Autore:Christian Briziobello
Editore:Art 33
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:2001
Pagine:24
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Italiano
Genere:Raccolta di poesie
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Stipsi_in_stipes.opus, 274256 bytes
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L'autore
Christian Briziobello è nato in Italia.

Una raccolta di poesie metropolitane, ambientate nel mondo giovanile delle discoteche, degli ambienti urbani, ma soprattutto dei dissidi interiori e dei disagi morali.

Affascinante, questa raccolta di poesie di Christian Briziobello. Poesie metropolitane, ambientate nel mondo giovanile delle discoteche, degli ambienti urbani, ma soprattutto dei dissidi interiori e dei disagi morali.
Molti i temi analizzati in solo poche pagine, che ricorrono con sovvertiva fatalità lungo le strofe. Soprattutto vengono trattati la monotonia, la solitudine, viene deprecata la mondanità delle discoteche, la desolazione e l'inaridimento sociale e ambientale.
Ricco di antinomie, di antitesi sofferenti, di assonanze diseguali in armonie interrotte, questo libro, che presenta a volte un aspetto ermetico, manifesta in molte parti la vera voce del cuore, che si lamenta, pulsa, non trova requie nemmeno nella pace della solitudine, che è sempre foriera di pensieri scorati, di dissertazioni solipsistiche con la mente sconsolata.
Innanzitutto vengono criticati con acre insofferenza i riti sociali, come in "FORMICOLIO VASCOLARE" "ORRORI DI VALUTAZIONE" e in "NEVER ENDING CARNIVAL". Il rifiuto di una socialità sentita come ottenebrante, stolida manifestazione esteriore e mondana che non può pacificare la solitudine, che non riesce nell'intento di acquietare l'animo operoso nella tristezza. Ed è proprio una tristezza viscerale, che nasce in vortici di dolore, spesso in voragini che si aprono nel pensiero, a volte in eterna indecisione di pensieri insicuri, come in "CRASI NELLA STASI", oppure questi vortici divengono ricordi pesanti come macigni, ferite ancestrali rimarginabili solo dal tempo, come in "OVER DOVER".
Inquietante, non meno che il passato, diventa il futuro ("PRESAGI"): il presentimento dell'aridità che si infiltra nei rapporti sentimentali e che genera un lascito di acrimonia non rimarginabile.
Tra passato e futuro, è proprio il cambiamento che diviene presto peso insostenibile, anche se sembriamo all'esterno forti ("ANSIASMATICA"); un cambiamento voluto, che ci illude, quando assistiamo alla desolazione e alla morte intorno a noi, di poter rinnovare il nostro spirito ("SICKNESS").
Siamo sperduti nei nostri gorghi di pensieri, sembra suggerirci l'autore; in questo la nostra società massmediatica non può venirci in aiuto, anzi, come viene spiegato con precisione in "LATEX TEARS", essa crea unicamente dei miti, dei simulacri insostenibili, e li impone con protervia innata, svilendo la sensibilità e l'intelletto della persona; e nemmeno conta l'ambiente ("KUBE"), che sia la nostra casa, o un paesaggio di sogno: siamo sempre soli con noi stessi, con le nostre ossessioni, coi nostri problemi, in un esistenzialismo sfiduciato che non si riesce a superare.
Frustrazione, mancanza di stimoli, turbamenti, sconforto per un senso di inferiorità e di incomprensione: tematiche molto sentite in una società come la nostra dove i contrasti e le antitesi vitali sono all'ordine del giorno, dove convivono grandi conquiste con le più turpi degradazioni.
Per questo è un libro interessante e bello: un accorato richiamo alla ragione, che non dovrebbe permettere tal disagi; un libro di incessanti disuguaglianze, che esprime un pessimismo esistenzialista, un negativismo emozionale. Un quadro insofferente, che pecca a mio parere solo in questo: l'univocità della sfiducia espressa, senza contingenze positive, senza speranze che possano illudere. Giacomo Leopardi ci insegnava questo culto per la speranza, che l'uomo coltiva per la sua felicità; qui la speme tanto cantata dai poeti viene a mancare, e rimane il gretto materialismo di una società dissonante.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:7
Contenuti:8
Globale:7

Consigliato a:

Consiglio questo libro a tutti quelli che sono appassionati di poesia moderna, alle persone affascinate da nuove modalità espressive in un contesto metropolitano dalle dissonanti crisi.
Per avere informazioni su questo volume, oppure ordinarlo, potete rivolgervi al sito: www.art33.it.

I libri catalogati di Christian Briziobello:
Stipsi in stipes (2001)

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