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"La neve cade sui cedri" di David Guterson
Titolo:La neve cade sui cedri
Titolo originale:Snow Falling on Cedars
Autore:David Guterson
Editore:Longanesi & C.
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1994
Pagine:394
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Prezzo :7900
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale: La_neve_cade_sui_cedri.opus, 192980 bytes
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1794 visualizzazioni

L'autore
David Guterson è nato negli Stati Uniti d'America, a Seattle, nel 1956.

Un'opera intensa e poetica tra razzismo, incubi di guerra e un misterioso omicidio in una cittadina chiusa e provinciale.

Mi sono avvicinato alla lettura di quest'opera con un misto di ignoranza e pregiudizio. Non conoscevo minimamente l'autore, ma la celere fama raggiunta dallo scrittore, e l'immediata trasposizione cinematografica di questo romanzo, mi facevano pensare ad un artista di stampo commerciale.
Tuttavia, leggendo quest'opera, ho potuto fin da subito apprezzare un nuovo scrittore che probabilmente farà strada nella letteratura mondiale. Questa è la storia di un processo ai danni di un lavoratore giapponese, ma non solo: la trama, in cui fin da subito sembrano delinearsi "buoni" e "cattivi", dimostra invece aspetti complessi e variamente intrecciati, che celano sotto l'immagine di una facile risoluzione un substrato denso e multiforme.
Ma non è solamente un romanzo giudiziario: in "La neve cade sui cedri" si evidenziano fin da subito sia l'amore interetnico di un giovane americano per una ragazza orientale, sia una tragica testimonianza della Seconda Guerra Mondiale, vista con gli occhi tanto di una modesta cittadina isolana che dalla parte di giovani reclute che si scontrano con la tragedia e la follia delle armi.
Un romanzo che a tratti assume toni assai intensi, a volte poetici, a volte minimalisti e intimi. Una scrittura scorrevole e fluida permette una comoda fruizione dell'opera, mentre lo stile si mantiene sempre su buoni livelli.
L'unica cosa che non mi è piaciuta è stato il finale: una chiusura dell'opera repentina e certo ad effetto, ma forse un po' troppo artificiosa e semplicistica, e che manifesta un certo senso di moralismo e fiducia incondizionata, forse nel destino, che ha un gusto troppo stucchevole e mieloso.

PAGELLA
Scorrevolezza:9
Valore artistico:8
Contenuti:7
Globale:8

Consigliato a:

Questo è un ottimo romanzo che piacerà un po' a tutti: una storia delicata, un po' di suspense, uno stile scorrevole e moderno permettono a quest'opera di aggiudicarsi le simpatie di un vasto pubblico. Ma tale è anche il limite maggiore del presente libro: voler fondere molti aspetti e stili, porta quest'opera ad essere altalenante come contenuti, seppur mediamente ben confezionata.
Se vi è piaciuto questo libro, potreste dare un'occhiata anche ad alcune opere di Banana Yoshimoto, come "Amrita", "Tsugumi" e "Kitchen", che riprendono, in un contesto estremamente attuale, il valore e l'essenza dello spirito orientale. Potrebbero essere molto utili per approfondire un mondo sconosciuto, come quello del Sol Levante, che occupa una parte rilevante di "La neve cade sui cedri".

TRAMA

Negli anni cinquanta, Carl, un pescatore della costa dello Stato di Washington, viene trovato morto, impigliato in una delle sue reti, apparentemente per un incidente, ma ha una grossa ferita al capo che fa pensare ad un omicidio. L'odio per i giapponesi da parte degli americani è ancora fresco e la comunità giapponese locale "fornisce" un sospettato, Kazuo, un pescatore che aveva avuto contrasti con Carl e la sua famiglia.

Ishmael, giornalista del giornale locale, potrebbe avere le prove per scagionare Kazuo, ma l'amore mai sopito per Hatsue, sua amante quando erano più giovani ed ora moglie proprio di Kazuo, rende le cose complicate. Le vicende che hanno portato fino al processo del giapponese sono ricostruite in flashback: il ritrovamento del cadavere, l'incontro tra Ishmael e Hatsue da piccoli ed i rapporti di Kazuo con la famiglia di Carl. Durante il procedimento viene interrogata la madre di Carl che racconta di come il padre di Kazuo, lavorando nella loro proprietà, avesse ricevuto in dono sette acri di terreno. Quindi testimonia la vedova di Carl e, infine, l'avvocato difensore, Nels Gudmundsson, chiama Hatsue che racconta i fatti e ribadisce l'estraneità del marito alla vicenda.

Dopo che anche l'imputato è stato interrogato, l'avvocato difensore pronuncia l'arringa. Intanto gli avvenimenti vengono ricostruiti con i nuovi e maggiori elementi a disposizione. Si ricostruisce alla fine che Carl, salendo sulla lanterna della barca per liberarla dalle corde, era caduto ed aveva battuto mortalmente la testa. La giuria decreta dunque che ciò che è accaduto al pescatore è stato solo frutto di una fatalità. Kazuo è finalmente assolto dalle accuse. Hatsue abbraccia Ishmael, che si allontana nella notte innevata.

I libri catalogati di David Guterson:
La neve cade sui cedri (Snow Falling on Cedars) (1994)
La neve cade sui cedri

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