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"Un oscuro scrutare" di Philip Kindred Dick
Titolo: Un oscuro scrutare
Titolo originale: A Scanner Darkly
Titoli alternativi: Scrutare nel buio
Autore: Philip Kindred Dick
Editore: Fanucci Editore
Collana editoriale: Collezione Immaginario Dick
Tipologia del supporto: Cartaceo
Anno di pubblicazione: 1977
Pagine: 348
Lingua: Italiano
Lingua originale dell'opera: Inglese
Genere: Romanzo
Argomento: Fantascienza
Traduttore: Gabriele Frasca
Prezzo : 14000
Licenza: Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di: Christian Michelini
Recensione vocale: Un_oscuro_scrutare_rece_Annamaria.opus, 267304 bytes
:

2558 visualizzazioni

L'autore
Philip Kindred Dick è nato negli Stati Uniti d'America, a Chicago, nel 1928. È morto a Santa Ana, nel 1982.

Durante la sua carriera, Philip Kindred Dick ha usato anche i seguenti soprannomi: Philip K. Dick.

Si è dedicato principalmente alle seguenti aree: fantascienza.

Per sapere qualcosa di più su Philip Kindred Dick, potete consultare il sito web ufficiale dell'autore, disponibile a questa pagina:
http://www.philipkdick.com/.

Droga? Be', certo, in questo romanzo si esagera veramente.

Perché questo libro è stupendo? Questo mi sono chiesto, dopo aver ultimato la lettura. Ebbene, questo romanzo mi ha colpito profondamente per ambientazione e svolgimento. È un romanzo di fantascienza, ma in esso la fantascienza è solo marginale, con solo qualche idea (peraltro essenziale, come la tuta disindividuante che permette di celare la propria identità). Resta invece un affresco simile a quello di una qualsiasi periferia degradata e malfamata di una metropoli, un mondo dove la droga viene distribuita dappertutto e dove i drogati vivacchiano; provando, sperimentando, sopravvivendo.
Per certi versi mi ha ricordato la beat generation di Jack Kerouac con "Sulla strada" e "I vagabondi del Dharma", ma questo libro va anche oltre. Ha il sapore decisamente di condanna di una vita fatta di droga, la condanna della degradazione psicofisica a cui porta l'assunzione di stupefacenti. Senza scendere mai nel banale e nello scontato, quest'opera esalta per le peculiarità stilistiche, per il taglio cinematografico, per le intense situazioni, dove ci si trova spesso a parlar di nulla, ma è proprio quel nulla che affascina il lettore.
Poi, verso la seconda parte del romanzo, ecco che il quadro presentato si deforma, muta repentinamente, si degrada e si corrompe come solo il più grande Dick sa fare. E inizia la schizofrenia, iniziano le visioni, i contorcimenti della realtà, le assurde ossessioni del protagonista, i suoi rivolgimenti mentali: tutto un panorama che si disgrega, come avveniva anche in "Ubik", ma ora non è più la realtà esterna a marcire e a imputridire in un regresso continuo, è invece la percezione del protagonista a degradarsi.
Tutto questo, per arrivare ad un finale strepitoso, con un buon effetto di chiusa, in un crescendo che affascina il lettore.
È questa un'opera intensamente bella, densa di patos, divertente e svagata a tratti, intensa e dai forti contenuti nel procedere dell'avventura del protagonista; sicuramente più un'avventura personale e psicologica, piuttosto che un insieme di gesta d'azione.
Se non leggete questo romanzo, vi perderete uno dei libri che innalzano lo standard produttivo dell'industria editoriale: un'opera che gratifica il lettore, implacabile nelle sue conclusioni, maestosa nell'incedere. Un crescendo poi che ricorda per certi versi "Per chi suona la campana" di Ernest Hemingway, e il parallelismo non è casuale: come l'autore di "Addio alle armi" sapeva ammaliare il lettore, allo stesso modo Dick, con la sua paranoia, con la sua schizofrenia incipiente, sapeva creare mondi tanto terribili quanto intriganti, fascinosi quanto deliberatamente ossessivi.

PAGELLA
Scorrevolezza: 9
Valore artistico: 8
Contenuti: 7
Globale: 9

Consigliato a:

Consiglio quest'opera a quanti sono appassionati di Philip Kindred Dick e vogliono leggere le sue opere migliori (non ci dimentichiamo che è sempre stato un autore estremamente prolifico). Ma tutti dovrebbero leggere "Un oscuro scrutare", è un'opera assai bella, e merita la lettura anche da parte di chi non è appassionato di fantascienza.
Per le letture consigliate, se vi è piaciuto questo libro, oltre ai titoli già citati nella recensione, vi consiglio anche le altre opere di Philip Kindred Dick, come "Blade Runner", "Scorrete lacrime, disse il poliziotto", "Le tre stimmate di Palmer Eldritch". Se invece volete approfondire la comprensione del pensiero dickiano, potete leggere "Se vi pare che questo mondo sia brutto". Attenti però, se i romanzi di Dick sono quasi ipnagogici e decisamente allucinati, i suoi saggi sono decisamente peggio ;-)

TRAMA

Il romanzo è ambientato in California, in un futuro non molto remoto. Tra i giovani circola una droga micidiale, nota come "Sostanza M" o "Sostanza Morte". Il protagonista è il tossicodipendente Bob Arctor, che vive alla giornata in una casa affollata insieme ad altri tossicodipendenti. Le giornate del gruppo di Bob trascorrono tra sballo, conversazioni sconclusionate, avventure tra il comico e il tragico. Nella descrizione della vita di Arctor e compagni non è difficile leggere elementi autobiografici (anche Dick fu tossicodipendente, da anfetamine).

Bob Arctor nasconde però un segreto: è un agente infiltrato della narcotici. Nella sua casa vi sono telecamere che riprendono tutto quel che avviene. Bob è il classico agente usato in operazioni sotto copertura, che riferisce ai suoi superiori nascosto da una tuta disindividuante (scramble suit nell'originale) che ne confonde i lineamenti e l'aspetto; questo per evitare che qualche talpa all'interno della polizia possa rivelare la sua vera identità alle organizzazioni di narcotrafficanti.

Bob quindi conduce una doppia vita: ogni tanto diventa l'agente di spionaggio Fred, spione e nemico di quelli che nella vita da tossico sono suoi amici. La situazione è complicata dal fatto che uno degli effetti collaterali della Sostanza M è la progressiva separazione dei due emisferi cerebrali, che porta gradualmente a una vera e propria schizofrenia. L'emisfero della razionalità e della logica diventa sempre più autonomo da quello dei sentimenti e dell'intuizione.

La vita di Bob/Fred va pian piano a pezzi, e con lui quella dei suoi amici/vittime tossicodipendenti, fino a un finale straziante e sorprendente.

Incipit del libro Un oscuro scrutare di Philip Kindred Dick:

Una volta un tizio stette tutto il giorno a frugarsi in testa cercando pidocchi. Il dottore gli aveva detto che non ne aveva. Dopo una doccia di otto ore, in piedi un'ora dopo l'altra sotto l'acqua bollente a sopportare le stesse pene dei pidocchi, uscì e s'asciugò, con gli insetti ancora nei capelli; anzi ne aveva ormai su tutto il corpo. Un mese più tardi gli erano arrivati fin dentro i polmoni.


[...]
Personaggi e concetti creati da Philip Kindred Dick:
Hoppy Harrington (Personaggio, dal libro Cronache del dopobomba)
Chuck Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Gabriel Baines (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Mary Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Howard Straw (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Omar Diamond (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Annette Golding (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Jacob Simion (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Dino Watters (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ignazio Ledebur (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sarah Apostoles (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ingred Hibbler (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Bunny Hentman (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sostanza M (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
Bob Arctor (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
I libri catalogati di Philip Kindred Dick:
Blade Runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?) (1968)
Blade runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb) (1965)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb)
Deus irae (1976)
Follia per sette clan (Clans of the Alphane Moon) (1967)
Guaritore galattico (Galactic pot-healer) (1969)
I giocatori di Titano (The Game-Players of Titan) (1963)
I racconti inediti - volume secondo
Il dottor Futuro (Dr. Futurity) (1960)
Il sognatore d'armi (The Zap Gun) (1967)
In senso inverso (Counter-Clock World) (1967)
L'ora dei grandi vermi (The Ganymede Takeover) (1967)
L'Uomo dai denti tutti uguali (The Man Whose Teeth Were All Exactly Alike) (1984)
La città sostituita (The Cosmic Puppets) (1957)
La svastica sul Sole (The man in the high castle) (1962)
Labirinto di morte (A Maze od Death) (1970)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 1 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 2 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 3 (1987)
Le tre stimmate di Palmer Eldritch (The Three Stigmata of Palmer Eldritch) (1965)
Mary e il gigante (Mary and the Giant) (1955)
Noi Marziani (Martian Time-Slip) (1964)
Nostri amici da Frolix 8 (Our Friends from Frolix 8) (1970)
Occhio nel cielo (Eye in the Sky) (1957)
Scorrete lacrime, disse il poliziotto (Flow my Tears, the Policeman Said) (1976)
Se vi pare che questo mondo sia brutto (brani da "The shifting reality of Philip K. Dick") (1995)
Ubik (1969)
Un oscuro scrutare (A Scanner Darkly) (1977)
Utopia, andata e ritorno (The Unteleported Man) (1966)
Vita breve e felice di uno scrittore di fantascienza (brani tratti da "The Shifting Realities of Philip K. Dick) (1995)
Vulcano 3 (Vulcan's Hammer) (1960)
Citazioni di Philip Kindred Dick:
"Dio promette la vita eterna" disse Eldr... [leggi]
La realtà è quella cosa che, anche se sm... [leggi]
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