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"Mary e il gigante" di Philip Kindred Dick
Titolo:Mary e il gigante
Titolo originale:Mary and the Giant
Autore:Philip Kindred Dick
Editore:Fanucci Editore
Collana editoriale:Collezione Immaginario Dick n° 3
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1955
Pagine:285
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Traduttore:Tommaso Pincio
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Mary_e_il_gigante.opus, 212731 bytes
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L'autore
Philip Kindred Dick nacque negli Stati Uniti d'America, a Chicago, nel 1928. Morì a Santa Ana, nel 1982.

Durante la sua carriera, Philip Kindred Dick ha usato anche questi soprannomi: Philip K. Dick.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: fantascienza.

Consultate il sito ufficiale di Philip Kindred Dick, per avere maggiori informazioni su questo autore. Il link è a questa pagina:
http://www.philipkdick.com/.

Philip Kindred Dick è sinonimo di fantascienza. Ma non sempre.

Philip Kindred Dick è noto in tutto il mondo come celebre autore di fantascienza, anche se il riconoscimento del suo merito letterario è avvenuto perlopiù postumo. Tuttavia, non molti sanno che, per Dick, la fantascienza è stata un ripiego, un sostituto avvilente di quella letteratura classica e di grande stile che avrebbe voluto scrivere. Philip Kindred Dick si accorse che, nonostante fosse competente e capace, non sarebbe riuscito a sfondare nell'editoria classica. Perciò si diresse verso un campo in cui poteva avere più speranze di successo, quella fantascienza dominata dall'iperproduttività di libri, tipica di quegli anni, e che vide in Dick uno dei massimi e copiosi esponenti.
Questo "Mary e il gigante" è pertanto quasi una perla rara, trattandosi di un romanzo classico e contemporaneo che muove i passi in un periodo post-bellico, dove i timori divengono ossessioni. In esso si avvertono echi e allusioni a grandi autori, primo fra tutti Ernest Hemingway. Una trama frammentata e altalenante fa da cornice all'idea che sta alla base del romanzo, quella della divisione e dell'inconciliabilità, quale che sia la causa. Divisione fra neri e bianchi, incomprensione tra impiegata e datore di lavoro, mancanza di intesa nel rapporto di coppia: i personaggi di questo romanzo sentono in modo lancinante la propria solitudine, il proprio isolamento. La protagonista non può quindi fuggire dal suo ruolo, dal suo distaccamento dalla realtà, che assume tratti schizofrenici, visionari, metareali, tipici marchi di fabbrica della poetica dickiana.
L'inesorabilità e l'ineluttabilità della propria essenza raggiungono in quest'opera una consistenza palpabile, che mi ha ricordato scritti molto diversi: ad esempio "Di là dal fiume e tra gli alberi" di Ernest Hemingway, ma anche tematiche riscontrabili in "La malattia mortale" di Søren Kierkegaard.
Dick è stato per certi versi il profeta dell'allucinazione e dell'anomia sociale: anche in quest'opera si possono vedere in nuce le tematiche care all'autore, e si percepisce benissimo come, spesso, una parte di quella stessa fantascienza allucinatoria e schizoide, che così sapientemente ci descrive, non è affatto distante dalla realtà quotidiana.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:6
Contenuti:7
Globale:7

Consigliato a:

Chi non conosce Philip Kindred Dick, dovrebbe leggere innanzitutto le sue opere maggiori, in particolare "Ubik", "Blade Runner" e "Un oscuro scrutare", che sono pregevolissime. Chi invece conosce l'autore ma non lo apprezza, probabilmente non troverà in questo romanzo qualcosa che gli faccia mutar opinione.
Se vi è piaciuto questo romanzo, vi consiglio di leggere "Di là dal fiume e tra gli alberi" di Ernest Hemingway, che ha qualche punto di somiglianza a livello di contenuti, e, per chi si vuole cimentare nella lettura, anche il difficile "La malattia mortale" di Søren Kierkegaard, che mette quasi l'ultima parola sull'inesorabilità degli animi dolores.

TRAMA

La storia si svolge nel 1953 a Pacific Park, una cittadina della California meridionale. Joseph Schilling arriva in città e apre un negozio di dischi, seguito dagli amici Danny e Beth Coombs. Mary Anne Reynolds ha un colloquio con Joseph per un posto da commessa nel negozio, ma rifiuta quando l'uomo la tocca. Mary lascia la casa dei genitori (soprattutto perché il padre ha abusato di lei qualche tempo prima), ed è il suo amante, il cantante da night di colore Carleton Tweaney, a trovarle un posto dove dormire. Beth, una donna estroversa che ha avuto una relazione con Joseph, conosce Carleton e finisce a letto con lui. Danny cerca di sparare al cantante, ma durante una scena movimentata cade e muore. Mary Anne decide di andare a lavorare per Joseph, ben sapendo dell'attrazione che l'uomo (cinquantottenne) prova per lei, e alla fine i due hanno un rapporto nella cantina del negozio di dischi. Joseph aiuta la ragazza a trovare un appartamentino in affitto e a ridipingerlo, ma prima di traslocare in quell'alloggio, la ragazza decide di affittare un altro appartamento nel quartiere nero della cittadina. La storia si chiude un anno dopo, quando troviamo Mary sposata con Paul Nitz, il pianista che solitamente accompagnava Carleton, dal quale ha avuto un figlio.

Incipit del libro Mary e il gigante di Philip Kindred Dick:

Alla destra dell'auto in corsa, oltre il ciglio dell'autostrada, sostava un gruppo di vacche. Poco più in là ce n'erano altre, sagome marroni mezze nascoste dall'ombra di un granaio. A lato del granaio si scorgeva vagamente una vecchia insegna della Coca-Cola.
Joseph Schilling, seduto sul retro, infilò la mano nel taschino e tirò fuori il suo orologio d'oro. Con un movimento esperto dell'unghia lo aprì e guardò l'ora. Erano le due e quaranta del pomeriggio, di un caldo pomeriggio californiano di piena estate.


[...]
Personaggi e concetti creati da Philip Kindred Dick:
Hoppy Harrington (Personaggio, dal libro Cronache del dopobomba)
Chuck Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Gabriel Baines (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Mary Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Howard Straw (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Omar Diamond (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Annette Golding (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Jacob Simion (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Dino Watters (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ignazio Ledebur (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sarah Apostoles (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ingred Hibbler (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Bunny Hentman (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sostanza M (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
Bob Arctor (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
I libri catalogati di Philip Kindred Dick:
Blade Runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?) (1968)
Blade runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb) (1965)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb)
Deus irae (1976)
Follia per sette clan (Clans of the Alphane Moon) (1967)
Guaritore galattico (Galactic pot-healer) (1969)
I giocatori di Titano (The Game-Players of Titan) (1963)
I racconti inediti - volume secondo
Il dottor Futuro (Dr. Futurity) (1960)
Il sognatore d'armi (The Zap Gun) (1967)
In senso inverso (Counter-Clock World) (1967)
L'ora dei grandi vermi (The Ganymede Takeover) (1967)
L'Uomo dai denti tutti uguali (The Man Whose Teeth Were All Exactly Alike) (1984)
La città sostituita (The Cosmic Puppets) (1957)
La svastica sul Sole (The man in the high castle) (1962)
Labirinto di morte (A Maze od Death) (1970)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 1 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 2 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 3 (1987)
Citazioni di Philip Kindred Dick:
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