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"Infinito" di Clifford D. Simak
Titolo:Infinito
Autore:Clifford D. Simak
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

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L'autore
Clifford D. Simak è nato negli Stati Uniti d'America, a Millville, nel 1904. È morto a Minneapolis, nel 1988.

Il suo nome originale è Clifford Donald Simak.

Le principali aree in cui Clifford D. Simak si è impegnato sono: fantascienza.

"Infinito" è un libro scritto da Clifford D. Simak.

Questa edizione in italiano è pubblicata da un editore non definito.

Incipit del libro Infinito di Clifford D. Simak:




Infinito





INFINITO

(Why Call Them Back From Heaven?, 1967)


Capitolo I.

La Giuria ticchettò allegramente. I tasti si mossero a velocità frenetica, stampando il verdetto su una bianca striscia di carta.

Quindi il verdetto fu terminato e il giudice fece un segno al cancelliere, che si avvicinò alla Giuria e strappò il verdetto. Lo tenne, come prescrive-va il rituale, tra le mani, e si avvicinò al giudice.

«L’imputato si alzi,» disse il giudice, «e si metta di fronte alla Giuria.»

Franklin Chapman si alzò, tremando, e Ann Harrison si alzò a sua volta, accanto a lui. Lei allungò la mano e la posò sul braccio dell’uomo. Attraverso la stoffa della camicia, sentì che il braccio tremava.

Avrei dovuto fare un lavoro migliore,
si disse lei. Sebbene, sotto tutti gli aspetti, sapesse di avere lavorato su quel caso con maggiore impegno di quanto non avesse fatto con la maggior parte degli altri. Aveva dato il cuore per l’uomo che adesso era in piedi accanto a lei, così indifeso, intrappo-lato, vinto. Forse,
pensò, una donna non ha il diritto di difendere un uomo
in una corte del genere. Ai vecchi tempi, quando la Giuria era stata umana, avrebbe potuto essere un vantaggio. Ma non oggi, quando la Giuria era un computer, e il punto in discussione era il significato e l’interpretazione della legge.

«Il cancelliere,» disse il giudice, «darà ora lettura del verdetto.»

Ann guardò il pubblico accusatore, seduto al suo tavolo, con il volto rigido e accondiscendente, com’era stato per tutta la durata del processo.

Uno strumento, pensò… solo uno strumento, come la Giuria era lo strumento della Giustizia.

L’aula era silenziosa e cupa, mentre il sole del tardo pomeriggio brillava fuori delle finestre. I giornalisti erano seduti nella prima fila di posti, in attesa del minimo segno d’emozione, del minimo gesto eloquente, del minimo indizio che potesse offrire lo spunto per un articolo. C’erano naturalmente anche le telecamere, con le loro lenti immobili pronte a fissare quel momento, nel quale l’eternità e il nulla si trovavano in un magico e preca-rio equilibrio.

Benché non ci fossero molti dubbi, e Ann lo sapeva. C’erano stati così pochi appigli per imbastire la difesa. Il verdetto sarebbe stato di morte.

Il cancelliere cominciò a leggere.

«Nella causa dello Stato contro Franklin Chapman, la Giuria ha deciso che il suddetto Chapman, l’accusato, ha, con negligenza criminale e assoluta mancanza di responsabilità, ritardato il ritrovamento del cadavere di certa Amanda Hackett così a lungo che la preservazione del suo


[...]
Personaggi e concetti creati da Clifford D. Simak:
Jenkins (Personaggio, dal libro Anni senza fine)
Archie (Personaggio, dal libro Anni senza fine)
Homer (Personaggio, dal libro Anni senza fine)
Rufus (Personaggio, dal libro Anni senza fine)
webster (Concetto, dal libro Anni senza fine)
I libri catalogati di Clifford D. Simak:
Alieni e no
All'ombra di Tycho
Anni senza fine (City) (1952)
Camminavano come noi
City
Fuga dal futuro
I giorni del silenzio
I visitatori
Il cubo azzurro
Il labirinto del cosmo
Il Papa definitivo
Il pianeta di Shakespeare
Il villaggio dei fiori purpurei
Infinito
L'anello intorno al Sole
L'immaginazione al potere
L'ospite del senatore Horton
La bambola del destino
La casa dalle finestre nere
La compagnia del talismano

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