Inizio > Indice Recensioni > Recensione: I vagabondi del Dharma di Jack Kerouac

"I vagabondi del Dharma" di Jack Kerouac
Titolo:I vagabondi del Dharma
Titolo originale:The Dharma Bums
Autore:Jack Kerouac
Editore:Garzanti
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1958
Pagine:245
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Argomento:Beat generation
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:I_vagabondi_del_Dharma_new.opus, 134469 bytes
:

3884 visualizzazioni

L'autore
Jack Kerouac è nato negli Stati Uniti d'America, a Lowell, nel 1922. Morì a St. Petersburg, nel 1969.

Il suo nome originario è Jean-Louis Lebris de Kerouac.

Si è dedicato principalmente ai seguenti ambiti: beat generation.

Questo romanzo è stato un manifesto delle generazioni giovanili a cavallo tra gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Se volete avvicinarvi al flusso di coscienza e alla beat generation, leggete la nostra recensione.

Questo romanzo di Jack Kerouac è stato un manifesto delle generazioni giovanili a cavallo tra gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Un libro scritto con un’espressività di tipo jazzistico, con una scrittura scorrevole, fluente, quasi improvvisata.
Narra le vicende di alcuni hippy nelle sconfinate distese statunitensi. L’autore, egli stesso figlio dei fiori, ci propone le sue idee, non sempre condivisibili, il suo anelito alla libertà, ad una religiosità che accomuna tematiche e significati Zen e buddisti ad una cristianità libertaria, anticonformista. Memorabili alcune scene, come la descrizione della scalata ad una montagna, la mirabolante festa per l’addio di un compagno ed amico, svoltasi fra riti orgiastici, discussioni filosofico-morali, droga, disquisizioni poetiche.
Un libro che fa respirare aria di libertà, anche se in un contesto di modelli espressivi giovanili che al ragazzo del Duemila spesso paiono distanti e lontani.
Un romanzo dall’intrinseco valore estetico e creativo, affascinante, per nulla anacronistico.
La lettura vale senz’altro, anche per chi è distante dagli argomenti e dalle filosofie trattate, a volte semplicistiche, a volte di grande, ingenua, sincera profondità.

PAGELLA
Scorrevolezza:9
Valore artistico:8
Contenuti:8
Globale:8

Consigliato a:

Questo è un libro che soprattutto i giovani sapranno apprezzare, oppure i nostalgici e gli estimatori di una generazione e di un mito libertario e libertino. Comunque un libro meritorio, spensierato e meditabondo, svagato e riflessivo. Chi lo legge apprezzerà comunque l’illusione e l’utopia che riesce a creare, quantunque magari per solo poche ore.

Appunti e rettifiche inviati dal Francesca Damato, una nostra visitatrice.

Salve! volevo fare un appunto sulla recensione de "I Vagabondi del Dharma" di Kerouac. In realtà è sbagliato dire che i protagonisti sono degli Hippy, il libro è stato pubblicato nel 1958 quando il fenomeno hippy non era ancora presente, inoltre Kerouac è uno dei massimi esponenti della Beat Generation, fenomeno culturale nato negli anni '50. Considerarlo un "figlio dei fiori" è un errore gravissimo, la Beat Generation non ha niente a che vedere con gli Hippy, c'è una differenza di carattere generazionale, le idee di base sono simili in alcuni punti, ma si verifica una profonda evoluzione sufficiente a rendere possibile la distinzione tra i giovani degli anni cinquanta e quelli del periodo pre-sessantottino. Quindi l'età di quei giovani protagonisti era diversa, la mentalità pure e soprattutto la situazione storica e culturale.

I protagonisti de "I Vagabondi del Dharma" sono degli asceti, dei viaggiatori, dei buddisti, che non sapevano neanche lontanamente chi fossero gli Hippy, come del resto tutti gli autori della Beat Generation, che è nata prima.

Incipit del libro I vagabondi del Dharma di Jack Kerouac:

Saltato su un treno merci che partiva da Los Angeles in pieno mezzogiorno d'una giornata di fine settembre del 1955 presi posto su un carro aperto e mi sdraiai col mio sacco a spalla sotto la testa a gambe accavallate e contemplai le nuvole mentre correvano a nord verso Santa Barbara. Era un treno locale e la mia intenzione era di dormire quella notte sulla spiaggia di Santa Barbara e salire la mattina dopo su un altro treno locale fino a San Luis Obispo oppure su un merci espresso che arrivava direttamente a San Francisco alle sette di sera.


[...]
I libri catalogati di Jack Kerouac:
Angeli di desolazione
Big Sur
I sotterranei
I vagabondi del Dharma (The Dharma Bums) (1958)
Il dottor Sax (Doctor Sax) (1959)
Il libro degli haiku
La città e la metropoli
Libro dei sogni
Maggie Cassidy
Mexico City Blues (1959)
Pic
San Francisco Blues
Sulla Strada
Tristessa
Un mondo battuto dal vento
Viaggiatore solitario
Visioni di Gerard
Citazioni di Jack Kerouac:
I particolari sono la vita della lettera...
Essere pazzo è l’ultimo dei miei crucci....
Tutto si tiene come un imene....
Potrei diventare un grande anfitrione gh...
Il treno ululò via attraverso le prateri...
La falena addormentata – non sa che le l...
Caffé bollente e una sigaretta – perché...
I guai sono la definizione generica dell...
Adesso, diavolo, guardate un po’, tutti...
Era BRUCIATO: e il rogo è il fondamento...

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione

Aiutaci!