Ti diamo tanti contenuti. Senza pubblicità. Senza spiarti. Dai una mano. Grazie.

Home > Indice Recensioni > Recensione: Notturno di Robert Silverberg, Isaac Asimov

"Notturno" di Robert Silverberg, Isaac Asimov
Titolo: Notturno
Titolo originale: Nightfall
Autore: Robert Silverberg, Isaac Asimov
Editore: Bompiani
Tipologia del supporto: Cartaceo
Anno di pubblicazione: 1990
Pagine: 380
Lingua: Italiano
Lingua originale dell'opera: Inglese
Genere: Romanzo
Argomento: Fantascienza
Prezzo : 14500
Licenza: Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di: Christian Michelini
Recensione vocale: Notturno.opus, 122790 bytes
:

3369 visualizzazioni

L'autore
Isaac Asimov è nato negli Stati Uniti d'America, a Petroviči, nel 1920. Morì a New York, nel 1992.

Il paese originario di Isaac Asimov è la Federazione Russa.
Il suo nome originale è Исаак Юдович Озимов. Nella sua carriera, Isaac Asimov ha usato anche i seguenti soprannomi: Isaak Yudovich Ozimov.

Ecco le principali aree in cui Isaac Asimov si è impegnato: fantascienza.

Può un mondo sempre rischiarato da vari soli conoscere un giorno l'oscurità?

Questo è uno degli ultimi romanzi scritti da Isaac Asimov, in questo caso con la collaborazione di Robert Silverberg. È basato su un racconto scritto negli anni quaranta dallo stesso Asimov. "Notturno" è apprezzabile per la chiarezza narrativa, ma purtroppo la storia mal si adatta all'incedere di un romanzo, e il coinvolgimento del lettore a tratti non è ben presente: la concisa trattazione di un breve racconto era più congeniale al tipo di idea fantascientifica sulla quale sono imperniate le vicende. Il finale è nella norma, e questo è strano per un autore che ci ha abituato a "finali col botto". Nella figura dello scienziato Athor si può poi intravedere l'Asimov ormai anziano, sicuro del proprio successo ma ancora votato a nuove esperienze e deciso a ricominciare: una personificazione dell'autore che risulterà molto simile a quella che l'immaginario collettivo ha associato a questo grande narratore.

PAGELLA
Scorrevolezza: 8
Valore artistico: 6
Contenuti: 7
Globale: 6

Consigliato a:

"Notturno" è interessante, possiede qualche buono spunto, ma io lo consiglierei solo agli appassionati di Isaac Asimov. Per tutti gli altri, è invece d'obbligo leggere il racconto originale.
Se volete avvicinarvi alla fantascienza di Isaac Asimov, dovreste leggere prima di tutto le sue grandi opere, come "Fondazione - la quadrilogia completa (1953-1983)", "L'uomo positronico (Robot NDR-113)", "Io, robot". Se volete invece sperimentare un tipo di fantascienza innovativo, potreste dare un'occhiata ad uno dei più grandi autori moderni: Philip Kindred Dick, che con "Ubik", "Un oscuro scrutare" e "Blade Runner" ha letteralmente riscritto il modo di concepire e di fare fantascienza.

TRAMA

Il pianeta Kalgash è illuminato da sei soli ed il Buio non è immaginabile. Il Culto, una setta religiosa, profetizza che l'Oscurità e l'apparizione delle Stelle annunceranno la fine del mondo. Diverse discipline scientifiche sembrano concordare con la previsione religiosa. Le ricerche archeologiche sembrano indicare un carattere ciclico della storia del pianeta: una successione di civiltà giunte a vertici paragonabili a quella dell'epoca del racconto e tutte sistematicamente distrutte dal fuoco. La Legge di Gravitazione Universale, appena scoperta, permette di ipotizzare l'esistenza di una luna. L'eclissi di uno dei soli in un momento assai particolare, quando tutti gli altri cinque sono tramontati, potrebbe condurre al temutissimo Buio.

Nel libro, è seguita l'indagine di un giornalista che cerca di comprendere e prevenire la distruzione della società. Quando la notte cala, l'agitazione si diffonde sul pianeta e conduce ad una follia distruttiva ed omicida. L'unica alternativa è quindi quella di unire le forze per riportare l'ordine e permettere che la conoscenza appena acquisita possa raggiungere chi, duemila anni nel futuro, si troverà a rivivere la terribile esperienza del Buio. A questo scopo un ristretto numero di persone viene selezionata e protetta in un bunker, mentre astronomi, scienziati e il giornalista rimangono nell'Osservatorio Astronomico per assistere all'eclissi. Per far fronte al Buio, sono provvisti di torce rudimentali (bisogna considerare che non erano mai servite prima di allora) inventate da due studenti universitari. Quando già si vede il sole cominciare a oscurarsi, la gente della città, guidata dai sacerdoti del Culto, si dirige verso l'Osservatorio. Le persone sono fuori di sé per il terrore dell'oscurità e per proteggersi da essa hanno anche appiccato numerosi incendi in città. L'opera si conclude con un finale aperto, ma che fa benissimo immaginare la fine della civiltà.

Incipit del libro Notturno di Robert Silverberg, Isaac Asimov:

CREPUSCOLO.


1

Quel pomeriggio, la luce emanata dai quattro soli era abbagliante.
Onos, grande e dorato, era alto a occidente, e sotto di esso il piccolo, rosso Dovim stava sorgendo rapidamente all'orizzonte.
Dalla parte opposta, a oriente, i bianchi punti luminosi di Trey e Patru risplendevano nel cielo purpureo.
Le pianure ondulate del continente più settentrionale di Kalgash erano inondate di splendida luce.
Dalle ampie finestre che si aprivano su ogni parete dell'ufficio di Kelaritan 99, direttore dell'istituto psichiatrico municipale di Jonglor, esse potevano essere ammirate in tutta la loro magnificenza.
Sheerin 501 dell'Università di Saro, arrivato a Jonglor poche ore prima in risposta all'appello urgente di Kelaritan, si domandò perché si sentiva di malumore.
Sheerin era sostanzialmente una persona allegra; e le giornate a quattro soli davano di solito al suo spirito esuberante una marcia in più.
Quel giorno però, per chissà quale motivo, era teso e apprensivo, anche se cercava di fare del suo meglio per nasconderlo.
Dopotutto era stato convocato a Jonglor solo come esperto di malattie mentali. "Preferisce iniziare parlando con alcune delle vittime? Gli chiese Kelaritan.
Il direttore dell'ospedale psichiatrico era un ometto magro e spigoloso, dalla carnagione gialliccia e dal petto incavato. Sheerin, che aveva un colorito rubicondo e non era affatto macilento, provava un immediato senso di sospetto per ogni adulto che pesasse meno della metà del suo peso.
Forse è il modo in cui mi guarda a disturbarmi, pensò Sheerin.
Sembra uno scheletro ambulante. "O forse crede sia meglio provare prima di persona la galleria del mistero, dottor Sheerin?" Sheerin rispose con una risata, sperando che non sembrasse troppo forzata.


[...]

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione
Aiutaci! Clicca qui

Donazioni BitCoin:

Aiuta ALK Libri donando Bitcoin
Sì | No