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"L'ombra dello scorpione" di Stephen King
Titolo:L'ombra dello scorpione
Titolo originale:The Stand
Autore:Stephen King
Editore:Bompiani
Collana editoriale:I Grandi Tascabili
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1990
Pagine:929
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Traduttore:Bruno Amato e Adriana Dell'Orto
Codice ISBN:88-452-1217-3
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:L'ombra_dello_scorpione.opus, 97535 bytes
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L'autore
Stephen King è nato negli Stati Uniti d'America, a Portland, nel 1947.

Il suo nome originario è Stephen Edwin King.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: horror, narrativa fantastica, romanzo gotico moderno.

Per avere maggiori informazioni su Stephen King, potete consultare il sito web ufficiale dell'autore, disponibile a questa pagina:
http://www.stephenking.com/.

Una malattia tremenda stermina quasi interamente l'umanità. E questo, è solo l'inizio del libro...

Questo libro contiene la versione integrale de “L’ombra dello scorpione” di Stephen King, ed è decisamente un romanzo corposo, molto vasto e ampio. La lettura risulta scorrevole, fluente, mentre la trama coinvolge il lettore e genera interesse e attenzione.
La qualità maggiormente apprezzabile di questo volume è il saper ricreare un mondo post-olocausto, in cui solo un manipolo di uomini è sopravvissuto all’eccidio, generato dalla stoltezza del potere. Seguire le vicende dei protagonisti, che si muovono in questa realtà eterea, surreale, metafisica; appassionarsi alla lotta tra bene e male, che continua anche quando gli ultimi resti della vecchia civiltà stanno soccombendo; conoscere i problemi e le ossessioni dei personaggi della trama: tutto questo rende il testo ricco di tematiche e di vasti orizzonti narrativi.

PAGELLA
Scorrevolezza:9
Valore artistico:7
Contenuti:8
Globale:8

Consigliato a:

Chi vuole conoscere Stephen King, e non è spaventato da tomi voluminosi come il qui presente, può avventurarsi nella lettura, traendone svago e piacere. Tutti gli altri potrebbero invece decidere di leggere libri meno massicci, come “Misery” o “La zona morta”, sempre di Stephen King, che sono qualitativamente superiori per espressività e questioni affrontate; oppure potrebbe interessarvi la fantascienza nebulosa ed evocativa di “L'uomo in fuga”.

TRAMA

Il libro è diviso in tre parti. La storia inizia con la morte di quasi tutta la popolazione dell'America settentrionale (e, presumibilmente, del mondo) in seguito alla dispersione di un'arma batteriologica sfuggita al controllo dell'uomo: un virus conosciuto con il nome formale di Progetto Azzurro (e in gergo come "Capitan Trips") mutazione letale dell'agente eziologico dell'influenza, caratterizzato da un tasso di infettività del 99,4% ed un tasso di mortalità per gli infetti del 100%. La prima sezione del libro, intitolata appunto "Capitan Trips", si svolge in un lasso di tempo di 19 giorni e racconta del quasi totale sterminio della razza umana ad opera del virus stesso. L'edizione completa del libro inizia con un prologo intitolato "Il cerchio si apre" che spiega come la super influenza fuggì dal laboratorio in cui fu creata.

Il libro continua nella seconda parte con un continuo intrecciarsi delle odissee dei pochi sopravvissuti, tra cui una studentessa universitaria incinta (Frances Goldsmith), uno studente insicuro e rancoroso (Harold Lauder) innamorato di Frances, un tecnico che lavora in un'azienda che produce calcolatrici del Texas (Stuart Redman), un musicista pop che subito prima dell'arrivo di Captain Trips era diventato improvvisamente famoso (Larry Underwood), un sordomuto (Nick Andros), un ragazzo selvaggio smemorato e telepatico (Joe/Leo Rockway), un anziano professore di sociologia (Glen Bateman), un'insegnante vergine con un oscuro segreto (Nadine Cross), un panciuto e gioviale agricoltore (Ralph Brentner), ed un uomo ritardato ma di buon cuore (Tom Cullen). Sono tenuti insieme da un sogno condiviso in cui una centottenne nera di Hemingford Home (Nebraska) si propone come un rifugio per l'umanità sopravvissuta. Questa donna, Abagail Freemantle (nota anche come 'Mother Abagail'), diventa la leader spirituale di questo gruppo di sopravvissuti, che tenta di ricreare una società democratica nella città di Boulder in Colorado (la zona libera).

Nel frattempo un altro gruppo di sopravvissuti, fra cui un ex delinquente (Lloyd Henreid), un pazzo piromane (Donald Merwin Elbert, meglio conosciuto come Pattumiera), un ex cuoco dell'esercito (Whitney Horgan), una teenager ninfomane e sensuale (Julie Lawry), e l'ex capo della polizia di Santa Monica in California (Barry Dorgan) vengono guidati a Las Vegas, Nevada da un'altra entità, un demonio con poteri soprannaturali conosciuto come Randall Flagg, l'Uomo che cammina. Le leggi di Flagg sono tiranniche, punisce coloro che non le seguono con crocifissione ed altri tormenti.

Nella terza parte del libro l'ambiente è pronto per il confronto finale quando i due campi profughi vengono a conoscenza l'uno dell'altro, e ognuno vede nell'altro un pericolo per la propria sopravvivenza. Mentre Las Vegas si arma per distruggere la zona libera dopo l'inverno, la Zona libera si organizza democraticamente per affrontare la minaccia proveniente da Ovest. Entrambi i gruppi sentono di essere al centro di un conflitto di stampo apocalittico tra Bene e Male, impersonati dai loro leader: Mother Abagail afferma infatti di essere guidata dal Dio cristiano, mentre Flagg viene ritenuto essere mandato dal Diavolo (o essere lui stesso il Diavolo in persona).

In un crescendo di tensioni, paure e tradimenti, Mother Abagail, dopo essere sparita per giorni nel deserto, come i profeti della Bibbia, torna morente dai suoi e affida a Glen, Stuart, Larry e Ralph, membri del governo della Zona Libera e, a suo dire, scelti da Dio, la missione di incamminarsi, a piedi e disarmati, verso il territorio di Flagg a Ovest, e di affrontarlo ed abbatterlo seguendo il volere del Signore. Pur non del tutto persuasi, i quattro, credendo a tutto ciò che dice Mother dopo i sogni che hanno avuto, si incamminano. Arrivati a Las Vegas, dopo un lungo viaggio a piedi, durante il quale vengono costretti ad abbandonare Stuart Redman, feritosi a una gamba a seguito di una caduta, i tre rimanenti vengono intercettati e arrestati. Flagg vorrebbe giustiziarli pubblicamente, ma il loro arrivo (e il loro arresto) è la goccia che destabilizza completamente il "governo" di Flagg: la gente, che già aveva cominciato a guardare criticamente Flagg, poco prima dell'esecuzione del gruppo protesta apertamente. Flagg mostra allora tutto il suo potere per tenere sotto controllo la folla, ed emette una soprannaturale "sfera di energia" dalla mano. Ma quando il folle Pattumiera arriva in mezzo alla confusione con un carrello con una bomba atomica sopra, che era suo desiderio offrire in dono all'Uomo Nero, la situazione precipita. La sfera bluastra, sfuggita al controllo di Flagg, diventa a forma di mano (probabilmente la mano di Dio) e lo colpisce in pieno, facendo però esplodere la bomba atomica. Stuart Redman, dal suo rifugio lontano, è l'unico testimone dell'esplosione che cancella i suoi amici, Las Vegas e (apparentemente) Flagg dalla faccia della Terra, ed è l'unico del gruppo a far ritorno alla Zona Libera e a informare gli altri di ciò che è successo, e della fine dell'incubo dell'Uomo Nero.

Il libro si chiude con Stu e Fran, diventata madre e sua compagna, che lasciano una zona libera ormai ingrandita e avviata a diventare una società moderna e autosufficiente. Le ultime battute riguardano una domanda sinistra, già aleggiata in altre parti del libro, che si pongono i due protagonisti sopravvissuti riguardo al fatto che la razza umana possa imparare dai propri errori: domanda alla quale la risposta è un ambiguo "Non lo so".

Nell'edizione integrale è presente anche un breve epilogo intitolato Il cerchio si chiude. Questo capitolo finale rivela quello che è successo a Randall Flagg dopo la battaglia finale di Las Vegas e fa riferimento al Ka, argomento ampiamente trattato da King nella saga della Torre Nera. Si rimanda al capitolo intitolato Il laccio del volume conclusivo La torre nera per ulteriori approfondimenti sulla fine di Flagg.

Incipit del libro L'ombra dello scorpione di Stephen King:

«Sally.»
Un borbottio.
«Svegliati, Sally.»
Un borbottio più forte: 'sciami in pace.
La scosse più bruscamente.
«Svegliati. Devi svegliarti!»
Charlie.
La voce di Charlie. La stava chiamando. Da quanto tempo?
Sally emerse dal sonno.


[...]
I libri catalogati di Stephen King:
1408
22/11/'63
22/11/63
A volte ritornano
Al Crepuscolo
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Cose preziose (Needful Things) (1991)
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Cuori in Atlantide
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Citazioni di Stephen King:
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