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"Il lupo della steppa" di Hermann Hesse
Titolo:Il lupo della steppa
Titolo originale:Der Steppenwolf
Autore:Hermann Hesse
Editore:Arnoldo Mondadori Editore
Collana editoriale:Oscar Mondadori
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1927
Pagine:262
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Tedesco
Genere:Romanzo
Traduttore:Ervino Pocar
Codice ISBN:88-04-17041-7
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Cristina Desogus
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L'autore
Hermann Hesse nacque in Germania, a Calw, nel 1877. È morto a Montagnola, nel 1962.

Il suo nome originario è Hermann Karl Hesse. Nella sua carriera, Hermann Hesse ha usato anche questi soprannomi: Emil Sinclair.

Si è dedicato principalmente a queste aree: romanticismo.

Troverà mai pace un vero lupo solitario?

In questo romanzo, che è stato il primo dei libri di Hermann Hesse che ho letto, ci sono numerosi spunti di riflessione: come il conflitto tra il mondo borghese visto come una struttura ipocrita e chiusa e come limite alla libertà dello spirito; la ritrosia dell'uomo al mondo moderno che si stava affacciando in quel periodo; evasione da un mondo nel quale uno spirito libero non riesce ad inserirsi, alla ricerca di un equilibrio e alla ricerca di risposte su se stessi.
Qui è espresso uno dei temi preferiti da Hermann Hesse, cioè la ricerca dell'interiorità, il porsi davanti ai tanti aspetti dell'Io, come il protagonista del racconto di fronte ai mille riflessi di sé stesso nello specchio del teatrino magico.


Trovate oltre alle copertine e retro originali, anche quelle di una versione economica del volume, della stessa casa editrice.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:8
Contenuti:8
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio questo libro a tutti coloro che amano l'introspezione dell'Io e un ambiente vago e surreale.
Potreste poi leggere "Siddharta" e "Narciso e Boccadoro", che fanno parte del primo Hermann Hesse.

TRAMA

Il protagonista Harry Haller è un intellettuale sulla cinquantina che, in un manoscritto abbandonato prima della sua misteriosa scomparsa, descrive il disagio della sua "duplice" natura: l'umanità, cioè l'amore per l'arte e il divino, la nobiltà d'animo e di pensiero, e la bestialità (il "lupo"), alla ricerca dei piaceri selvaggi.

Questo suo carattere, ombroso e irrequieto gli rende difficile se non impossibile socializzare e lo porta ad odiare e disprezzare la vanità e la superficialità del mondo borghese. L'isolamento sociale e l'incapacità di godersi la vita lo avvicinano sempre più al suicidio, ma proprio nel momento più drammatico conosce, in una trattoria dei sobborghi, Erminia, donna seducente che lo conduce, poco a poco, ad una conversione ai piaceri della vita moderna facendogli recuperare il tempo perduto.

Il finale del racconto, in un "teatro magico" vede Haller, ormai convinto di aver recuperato la capacità di amare, che uccide con una pugnalata al cuore la persona amata. Esegue così l'ultimo desiderio della sua amata Erminia ma, nel "teatro magico", il delitto di cui Haller si è macchiato gli costa la condanna alla vita eterna, con lo scherno dei grandi del passato che sedendogli accanto lo invitano a comprendere una volta per tutte l'umorismo della vita per imparare a ridere senza dar peso eccessivo ai sentimenti.

Nel romanzo si sviluppa uno dei temi preferiti di Hesse, cioè la ricerca dell'interiorità attraverso la contemplazione dei tanti, spesso contraddittori aspetti dell'io, rappresentata sia dalla preoccupazione di Haller per l'incoerenza del proprio animo, sia dalla metafora finale del "teatrino magico".

Incipit del libro Il lupo della steppa di Hermann Hesse:

Questo libro contiene le memorie lasciate da quell'uomo che, con una espressione usata sovente da lui stesso, chiamavamo il "lupo della steppa". Non stiamo a discutere se il suo manoscritto abbia bisogno di una prefazione introduttiva; io in ogni caso sento il bisogno di aggiungere ai fogli del Lupo della steppa alcune pagine dove tenterò di segnare i ricordi che ho di lui. È poca cosa quello che so, e specialmente il suo passato e la sua origine mi sono ignoti. Tuttavia ho avuto della sua persona un'impressione forte e, devo dire, nonostante tutto simpatica.


[...]
I libri catalogati di Hermann Hesse:
Animo infantile
Dall'India - Annotazioni, diari, poesie, considerazioni e racconti (Aus Indien) (1980)
Demian (1919)
Demian
Fantasma di mezzogiorno e altri racconti (1900-1909)
Farfalle
Gertrud (1910)
Giorni di Luglio (Heumond) (1905)
Il Coraggio Di Ogni Giorno
Il giuoco delle perle di vetro (Das Glasperlenspiel) (1943)
Il Giuoco Delle Perle Di Vetro
Il lupo della steppa (Der Steppenwolf) (1927)
Il lupo della steppa (Der Steppenwolf) (1927)
Il lupo della steppa
Il miglioratore del mondo e Emil Kolb (1928)
Il pellegrinaggio in oriente
Il piacere dell'ozio
Il vagabondo
Klein e Wagner (Klein und Wagner) (1919)
Knulp - Klein e Wagner - L'ultima estate di Klingsor
Citazioni di Hermann Hesse:
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"Si sopravvaluta il sensibile, se si pen...
Il buon umore è sempre allegria da impic...
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