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"Frankenstein" di Mary Shelley
Titolo:Frankenstein
Titolo originale:Frankenstein
Autore:Mary Shelley
Editore:Arnoldo Mondadori Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1817
Pagine:232
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Argomento:Orrore
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Frankenstein.opus, 244633 bytes
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L'autrice
Mary Shelley nacque nel Regno Unito, a Londra, nel 1797. Morì a Londra, nel 1851.

Il suo nome originario è Mary Wollstonecraft Godwin.

Si è dedicata principalmente a queste aree: romanticismo, gotico-romantico.

Chi non sa cosa è Frankenstein alzi la mano.
Chi non ha letto Frankenstein, legga almeno la sua recensione ;-)

Sono molte le ragioni che fanno decretare Frankenstein uno dei più affascinanti capolavori della letteratura mondiale. È un romanzo che può essere letto e decifrato con molte chiavi di interpretazione diverse. Può essere inteso come la parabola dell'uomo che vuole ergersi a creatore di vita, che vuole sostituire l'atto divino (in un'ottica religiosa del testo); e diviene perciò il romanzo della caduta dell'uomo, della rivolta dell'essere creato imperfetto contro il suo creatore imperfetto: entrambi perfettibili, entrambi sperduti con i loro errori.
Ma può essere anche interpretato come un romanzo solo dell'orrore, come una delle storie più inquietanti della letteratura (anche per le motivazioni testé riferite): diviene allora la storia di un mostro inumano e della sua sete di vendetta, la storia di un golem ferino che dimostra tutta la sua malvagità con il proseguire delle vicende.
Ma, al di là di queste e di molte altre clefs de dechiffrement, io ve ne propongo una che mi è rimasta più vivida nella mente, e che stravolge l'interpretazione massmediatica e cinematografica che troppo spesso, sciattamente, diviene una rilettura e reinterpretazione in chiave unicamente terrorizzante e spaventevole. La mia proposta di lettura, è quella di soffermarsi sul lato più umano della vicenda. Questa storia è infatti anche la storia dell'amore per la creazione, estesa al suo estremo atto, quello vitale; ma è soprattutto la storia della grande umanità insita in un essere che, umano, a prima vista, non sembra, e che, anzi, è ripugnante, spaventoso, ispiratore del più delirante timore. La creatura è infatti molto più affine a noi, molto più vicina ai nostri desideri, di quanto non sembri a chi non ha mai letto il libro (giacché la storia di Frankenstein è conosciuta anche a chi non si è mai avventurato nella lettura); ed anzi essa risulta essere, per un capovolgimento delle vedute, anche più umana del suo umano creatore: perché tutto quello che essa cerca è la comprensione, intesa come accettazione del suo stato di fragrante diversità. Sentimento che la creatura non potrà mai ispirare negli altri. Pertanto, essa si rivolge ad un altro degli istinti più spiccatamente umani: il desiderio di creare una famiglia, un angolo di intimità e raccoglimento, per ritirarsi in quella intimità, in un rapporto con un altro essere ad essa vicino e che lo possa capire; questo chiede esplicitamente il mostro Frankenstein al suo creatore, questo esplicitamente gli viene negato, relegandolo alla disperazione del eremitaggio, aggravato dall'intolleranza del mondo esterno.
Non risulta allora essere molto più sensibile e delicata la sua richiesta, che non i ripensamenti postumi dello scienziato che ripudia il suo figlio?

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:8
Contenuti:8
Globale:8

Consigliato a:

Consiglio questo eccellente romanzo soprattutto a chi conosce Frankenstein solo tramite le varie trasposizioni cinematografiche, perché leggere l'originale a cui si sono ispirati così tanti sceneggiatori e scrittori è sempre una bellissima avventura. Se vi piace il lato orrorifico di Frankenstein, potreste rimanere parzialmente delusi: siamo di fronte sempre ad un romanzo ottocentesco, e le modalità per suscitare inquietudine, allora, erano meno appariscenti e calcate rispetto a quelle che si rivolgono ad un pubblico odierno, abituato ad un contatto principalmente visivo con il lato orrorifico della narrazione. Se vi è piaciuto questo volume, e volete approfondire la vostra conoscenza degli autori classici dell'horror, dovete assolutamente leggere Edgar Allan Poe, nella raccolta dei suoi racconti (eccovi il link al volume uno e al volume due). Se vi sono piaciuti, dovreste poi dare un'occhiata anche a Guy de Maupassant, nelle raccolte di Racconti fantastici e del mistero.

Incipit del libro Frankenstein di Mary Shelley:

Alla Signora Saville, Inghilterra

Pietroburgo, 11 dicembre 17--

Ti rallegrerai nell'apprendere che nessun disastro ha accompagnato l'inizio di un'impresa alla quale tu guardavi con tanti cattivi presentimenti. Sono arrivato qui ieri, e la prima preoccupazione è stata di rassicurarti, cara sorella, sul fatto che sto bene e che nutro fiducia crescente verso quanto ho intrapreso. Sono già molto più a nord di Londra, e mentre cammino per le strade di Pietroburgo sento una fredda brezza di settentrione che mi sfiora le guance, mi rinvigorisce i nervi e mi riempie di gioia. Puoi capire questo mio sentimento?


[...]
I libri catalogati di Mary Shelley:
Frankenstein (1817)
Frankenstein o il moderno Prometeo
L'ultimo uomo
Matilda
Maurice o La capanna del pescatore (Maurice, or the Fisher's Cot) (1820)
Maurice o la capanna del pescatore
Metamorfosi (1830)
Metamorfosi
Citazioni di Mary Shelley:
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