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"Per esclusione - Parte 1" di Gianpaolo Zarini, Andrea Novelli
Titolo:Per esclusione - Parte 1
Autore:Gianpaolo Zarini, Andrea Novelli
Editore:Parte 1
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

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Autore
Andrea Novelli è nato in una nazione non definita.

"Per esclusione - Parte 1" è un libro di Andrea Novelli.

Questa edizione in italiano è stata pubblicata da Parte 1.

INFORMAZIONI EDITORIALI

Lo chiamano Salomone. Un serial killer forse ancora più spietato di Jeffrey Dahmer. La sua logica? Rapire coppie di fratellini e costringere gli affranti genitori a compiere una scelta spaventosamente, atrocemente… salomonica. Craig Dabecourt, agente speciale dell’FBI, comincia la sua disperata corsa contro il tempo. Salomone è di nuovo in azione, e colpisce molto, troppo vicino a Craig. Sullo sfondo di una New York livida, sotterranea, ha inizio una discesa agli inferi di un’agghiacciante follia di sterminio, verso una verità talmente diabolica da incrinare la mente. Da due straordinari autori italiani, la prima parte di un thriller gotico che è già un classico.

Incipit del libro Per esclusione - Parte 1 di Gianpaolo Zarini, Andrea Novelli:























1



    La brace di un mozzicone di sigaretta proiettava una luce rossastra sulla figura di un uomo immersa nell’oscurità. L’eskimo rovinato e un paio di jeans risvoltati su scarpe sporche di fango erano un abbigliamento poco adeguato e il freddo gli stava penetrando nelle ossa.





Un cerino strisciato sul tacco della scarpa. Una boccata più lunga per avvampare un’altra sigaretta, il vapore acqueo dissolto in una nuvoletta inconsistente.





Ancora del lavoro da fare.





La luce della torcia fu diretta sul materiale che aveva rovesciato per terra. Di tanto in tanto una furtiva occhiata oltre la siepe, verso la casa che non distava più di trenta metri dal punto dove si era appartato. Era una villetta monofamiliare di quelle che si vedono nelle soap televisive, con il prato all’inglese davanti e il garage da un lato.





Il sacco dei rifiuti era stato svuotato a metà, ma per il momento l’uomo non aveva trovato niente di interessante.





L’odore sgradevole indicava chiaramente che l’immondizia aveva più di tre giorni. Di certo, non più di una settimana. Dall’ultima volta che era stato lì erano passati solo cinque giorni.





La torcia seguitò a perlustrare come un cane curioso. Sparsi qua e là resti di frutta, bucce di patate, un paio di anime di cartone con ancora uno strappo di carta igienica incollato, un tetrapak di latte, una scatola di Kellogg’s Special K e una di Krispies di riso al cacao con la faccia sorridente di Mickey Mouse stampata sopra. La stessa faccia compariva su una scatola in promozione, ormai vuota, di una confezione di merendine.





I soggetti dovevano essere dei salutisti, di quelli latte e cereali a colazione, che poi però si rimpinzano di burro di arachidi e patatine, trangugiando Coca-Cola davanti al televisore.





Le contraddizioni della vita moderna, pensò.





L’uomo continuò a rovistare e trovò qualcos’altro di interessante. Alcune bottiglie di Pet accartocciate e richiuse dopo aver tolto l’aria per occupare meno spazio, sicuramente opera del capofamiglia, qualche pila stilo, un piccolo registratore rotto e una cassetta col nastro sputato fuori e ingarbugliato. L’etichetta parlava chiaro: era una compilation di sigle di cartoni animati.





Poveri bambini. Probabilmente il vecchio mangianastri gli aveva strappato il nastro.





Puntò il fascio di luce sulla cassetta. Era quasi completamente riavvolta e con una giunta, pensò, la si poteva ancora recuperare. Se la mise in tasca dopo aver strappato via la parte rovinata.





Aprì lo sportelletto del registratore. Controllò con il polpastrello la testina di lettura. Non sembrava graffiata. Provò a far ruotare il piolo dentato del motore. Il registratore si poteva riparare, poteva prenderlo.





Andò avanti con il


[...]

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