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"Noi Marziani" di Philip Kindred Dick
Titolo:Noi Marziani
Titolo originale:Martian Time-Slip
Autore:Philip Kindred Dick
Editore:Fanucci Editore
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1964
Pagine:309
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Argomento:Fantascienza
Prezzo :12000
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Noi_Marziani.opus, 137862 bytes
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1780 visualizzazioni

L'autore
Philip Kindred Dick nacque negli Stati Uniti d'America, a Chicago, nel 1928. Morì a Santa Ana, nel 1982.

Durante la sua carriera, Philip Kindred Dick ha usato anche questi soprannomi: Philip K. Dick.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: fantascienza.

Consultate il sito ufficiale di Philip Kindred Dick, per avere maggiori informazioni su questo autore. Il link è a questa pagina:
http://www.philipkdick.com/.

Marte? Il pianeta rosso, certo, ma carico di molti, molti misteri...

Un altro romanzo di Philip Kindred Dick, un'altra piacevole lettura. Anche qui la distinzione tra realtà oggettiva e soggettiva si fa labile, i confini tra il vero e l'assurdo divengono di colpo indistinti. La schizofrenia dilaga, in questo romanzo, e le idee assurde, i fraintendimenti della realtà, le scissioni del singolo si fanno sempre più opprimenti.
Questo è forse il romanzo in cui Philip Kindred Dick parla maggiormente delle malattie mentali, degli stati di disagio profondo, della de-responsabilizzazione dell'individuo. E ne nasce un altro volume affascinante, intrigante nell'incedere, godibile nell'espressività.
Ma vi deve piacere Dick, ancora una volta; deve piacervi il suo genio, la sua perspicacia, il suo tono a volte involontariamente profetico e che getta luce sulla frattura moderna del singolo. Se leggete quest'opera, dovete sapere che entrerete nelle visioni contorte del suo autore, nelle sue apocalittiche ambientazioni, nei suoi tanto degradati quanto immaginari futuri.

PAGELLA
Scorrevolezza:8
Valore artistico:7
Contenuti:8
Globale:7

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli estimatori di Philip Kindred Dick, che ritroveranno le tematiche a loro care, anche in quest'opera. Se vi è piaciuto questo libro, vi devo consigliare le altre opere di Dick, primi fra tutti "Un oscuro scrutare", "Ubik", e "Scorrete lacrime, disse il poliziotto" che risultano tutti affascinanti e ipnotici. Oppure, potete interessarvi anche a "Nostri amici da Frolix 8" e "Guaritore galattico". Per i saggi, date un'occhiata a "Se vi pare che questo mondo sia brutto".
Se invece disdegnate i mondi onirici e cattivanti di Dick, provate con la fantascienza scientifica di Isaac Asimov, come in "Fondazione - la quadrilogia completa (1953-1983)" o in "L'uomo positronico (Robot NDR-113)", scritto in collaborazione con Robert Silverberg. Ancora, se non siete convinti, date uno sguardo al cyberpunk, con autori come Tom Maddox o William Gibson.

Incipit del libro Noi Marziani di Philip Kindred Dick:

1

Immersa negli abissi del sonno procuratole dal fenobarbital, Silvia Bohlen udì gridare il suo nome. Una voce penetrante, che irruppe negli strati in cui era sprofondata e che le rovinò quel perfetto stato di non-esistenza.
«Mamma» la chiamò ancora il figlio, da fuori.
Si sollevò a sedere e bevve una sorsata d'acqua dal bicchiere accanto al letto; posò i piedi nudi sul pavimento e si alzò faticosamente. L'orologio segnava le nove e mezza. Trovò la vestaglia, e si accostò alla finestra.
Devo smettere di prendere quella roba, pensò. Meglio cedere al processo schizofrenico, fare come il resto del mondo. Sollevò la tendina della finestra; la luce del sole, con la sua familiare, polverosa sfumatura rossastra, la colpì in volto, impedendole di vedere. Si fece schermo con la mano, chiamando: «Cosa c'è, David?»
«Mamma, è arrivato l'addetto alle chiuse!»
Allora doveva essere mercoledì. Fece segno di aver capito, si voltò e con passo malfermo si spostò dalla camera alla cucina, dove riuscì a posare sul fuoco la buona, solida caffettiera costruita sulla Terra.


[...]
Personaggi e concetti creati da Philip Kindred Dick:
Hoppy Harrington (Personaggio, dal libro Cronache del dopobomba)
Chuck Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Gabriel Baines (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Mary Rittersdorf (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Howard Straw (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Omar Diamond (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Annette Golding (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Jacob Simion (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Dino Watters (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ignazio Ledebur (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sarah Apostoles (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Ingred Hibbler (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Bunny Hentman (Personaggio, dal libro Follia per sette clan)
Sostanza M (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
Bob Arctor (Personaggio, dal libro Un oscuro scrutare)
I libri catalogati di Philip Kindred Dick:
Blade Runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?) (1968)
Blade runner (Do Androids Dream of Electric Sheep?)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb) (1965)
Cronache del dopobomba (Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb)
Deus irae (1976)
Follia per sette clan (Clans of the Alphane Moon) (1967)
Guaritore galattico (Galactic pot-healer) (1969)
I giocatori di Titano (The Game-Players of Titan) (1963)
I racconti inediti - volume secondo
Il dottor Futuro (Dr. Futurity) (1960)
Il sognatore d'armi (The Zap Gun) (1967)
In senso inverso (Counter-Clock World) (1967)
L'ora dei grandi vermi (The Ganymede Takeover) (1967)
L'Uomo dai denti tutti uguali (The Man Whose Teeth Were All Exactly Alike) (1984)
La città sostituita (The Cosmic Puppets) (1957)
La svastica sul Sole (The man in the high castle) (1962)
Labirinto di morte (A Maze od Death) (1970)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 1 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 2 (1987)
Le presenze invisibili - Tutti i racconti - Volume 3 (1987)
Citazioni di Philip Kindred Dick:
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