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"L'eterno marito" di Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Titolo:L'eterno marito
Titolo originale:Вечный муж
Autore:Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Editore:L'unità
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1870
Pagine:175
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Russo
Genere:Romanzo breve
DRM:
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L'autore
Fëdor Michajlovič Dostoevskij è nato nella Federazione Russa, a Mosca, nel 1821. È morto a San Pietroburgo, nel 1881.

Il suo nome originale è Фёдор Михайлович Достоевский. Durante la sua carriera, Fëdor Michajlovič Dostoevskij ha usato anche i seguenti soprannomi: Teodoro Dostojevski, Fyodor Mikhaylovich Dostoyevsky, Fiódor Mikhailovich Dostoiévski.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: realismo russo.

Trama, tratta da Wikipedia

La storia si svolge a San Pietroburgo. Il protagonista è Vel’caninov, ordinario uomo ai margini dell'alta società russa che svolge affari legali ed è ipocondriaco. Un giorno, dopo qualche tempo che aveva l'impressione di essere seguito, viene visitato da Pavel Pavlovic. Egli è un suo antico conoscente: infatti diversi anni prima nella città di T., Vel'caninov fu l'amante di sua moglie Natalia. Pavlovic si presenta subito come un personaggio bizzarro, spesso in preda all'ubriachezza. Egli recita la parte dell'"eterno marito", sempre bisognoso di una donna al suo fianco.

Pavlovic, con la scusa di essere venuto ad annunciare la morte di Natalia, fa conoscere a Velcianov l'esistenza di Liza, figlia illegittima di quest'ultimo. Liza viene affidata a Velcianov (una specie di "ricatto" morale), ma dopo pochi giorni, dato che è già malata, morirà anche lei. Nel corso del racconto i due antagonisti si incontrano varie volte, quasi a volersi sfidare a vicenda. Pavlovic vuole cercare una nuova moglie, coinvolgendo Velcianov ad una vista alla ricca famiglia Zakhlebinin ma fallirà nell'impresa. Alla fine tenta pure di uccidere nel sonno il rivale, prima di andarsene definitivamente.

Il finale, insolitamente a struttura circolare, ha luogo due anni dopo i fatti narrati. Velcianov sembra tornato in forma e i suoi affari vanno bene. Egli incontra casualmente Pavlovic ad una stazione ferroviaria: ha una nuova giovane moglie che lo invita a venire a trovarli. La storia può ripetersi ma Velcianov non li seguirà.

Incipit del libro L'eterno marito di Fëdor Michajlovič Dostoevskij:

Venne l'estate, e Velciàninov, contro ogni attesa, restò a Pietroburgo. Il suo viaggio nel sud della Russia era andato a monte, e della causa neppur si prevedeva la fine. Questa causa – una lite per la proprietà – stava prendendo una pessima piega. Ancora tre mesi addietro aveva un aspetto tutt'altro che complicato, poco meno che in controverso; ma, chi sa come, improvvisamente tutto era mutato. "E in generale tutto ha preso a mutarsi in peggio!": questa frase Velciàninov aveva cominciato a ripeterla tra sé con acredine e di frequente.


[...]
Personaggi e concetti creati da Fëdor Michajlovič Dostoevskij:
Sof'ja Semënovna Marmeladova (Personaggio, dal libro Delitto e castigo)
Porfirij Petrovič (Personaggio, dal libro Delitto e castigo)
Rodion Romanovič Raskol'nikov (Personaggio, dal libro Delitto e castigo)
Avdotja Romanovna Raskolnikova (Personaggio, dal libro Delitto e castigo)
Audiolibri di:Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Il sogno di un uomo ridicolo
Racconto
Audiolibro del racconto "Il sogno di un uomo ridicolo" di Fëdor Michajlovič Dostoevskij.
I libri catalogati di Fëdor Michajlovič Dostoevskij:
Delitto e castigo (Преступление и наказание) (1866)
Delitto e castigo
I demoni (Бесы) (1870-72)
I demoni
I fratelli Karamàzov (Братья Карамазовы) (1879-80)
I fratelli Karamàzov (Братья Карамазовы) (1879)
I fratelli Karamazov
Il giocatore (Игрок) (1866)
Il giocatore
Il sogno di un uomo ridicolo (Сон смешного человека) (1877)
Il sosia (Двойник) (1846)
L'adolescente (Подросток) (1875)
L'adolescente
L'eterno marito (Вечный муж) (1870)
L'idiota (Идиот) (1869)
L'idiota
Le notti bianche (Белые ночи) (1848)
Memorie dal sottosuolo
Memorie del sottosuolo (Записки из подполья) (1864)
Povera gente (Бедные люди) (1846)
Citazioni di Fëdor Michajlovič Dostoevskij:
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