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"Splendori e miserie delle cortigiane" di Honoré de Balzac
Titolo:Splendori e miserie delle cortigiane
Titolo originale:Splendeurs et misères des cortisanes
Autore:Honoré de Balzac
Editore:Garzanti
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1847
Pagine:550
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Francese
Genere:Romanzo
DRM:
Recensione di:Joana Ramos
Em Português: Leia em Português
Pubblicato il:2012-09-25
:

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L'autore
Honoré de Balzac nacque in Francia, a Tours, nel 1799. È morto a Parigi, nel 1850.

Si è dedicato principalmente a questi ambiti: realismo.

Una storia ambientata nell'Ottocento, tra prostituzione e ipocrisie.

Balzac, raccontando le vite come erano a Parigi all'inizio del secolo diciannovesimo, lascia vedere come da un lato la società era un po' meno ipocrita, riguardo alle relazioni extraconiugali, e anche come chiudeva gli occhi dinanzi a un tipo diverso di schiavitù. Perché le storie delle cortigiane andavano al di là della prostituzione; si veda ad esempio la vita di una dei personaggi, Esther, venduta e sfruttata per aiutare il suo amato Lucien. Anche vivendo nel lusso, frequentando la crema della società, andando a teatro e indossando sempre i migliori abiti, lei era molto infelice perché sapeva che non avrebbe potuto vivere con l'uomo amato, ma al contrario perdurare in quella vita fittizia. La descrizione dettagliata dei vizi della società, di come le stesse grandi dame di Parigi si intrattenevano con i loro amanti – della qual cosa erano ben informati i mariti, amici etc., che anzi aiutavano le proprie mogli economicamente, per mantenere i loro capricci e quelli dei loro amanti.
Gli scandali accadevano solamente se questi mantenuti erano legati alla criminalità, o nel caso qualche altro motivo potesse disonorare la famiglia aristocratica.
Balzac in quegli anni è anche entrato nella prigione di Parigi, e ha confrontato la giustizia legale con la vendetta comune degli uomini. Don Carlos Herrera, Jacques Collin, Trompe-la-mort, conosciuto come Vautrim nelle sue molte incarnazioni criminali, affronta la giustizia allo stesso modo quando doveva controllare il mondo della criminalità, mostrando la profonda similitudine, che la società generalmente vuole nascondere, tra giustizia e vendetta, tra il mondo dei tribunali e la giustizia della criminalità organizzata. Questo personaggio controverso, che Balzac in modo geniale rende odioso, risulta sempre molto verosimile nella sua emarginazione dalla società: un personaggio che usa tutti i mezzi a disposizione, soprattutto i meno ortodossi, lasciando impresso nella mente del lettore la verità parallela di questo mondo ipocrita.

PAGELLA
Scorrevolezza:7
Valore artistico:8
Contenuti:8
Globale:7.5
Incipit del libro Splendori e miserie delle cortigiane di Honoré de Balzac:

Nel 1824, all'ultimo ballo dell'Opéra, parecchie maschere furono colpite dalla bellezza di un giovane che passeggiava per i corridoi e nel ridotto, con l'aria di chi cerchi una donna trattenuta a casa da circostanze impreviste. Il segreto di quell'andatura, ora indolente ora affrettata, è noto solo alle donne d'età e ad alcuni emeriti perdigiorno. In quell'immenso convegno di folla, non osserva molto la folla, gli interessi sono vibranti di passione e persino l'ozio assume un volto preoccupato. Il giovane dandy era talmente assorto nella sua inquieta ricerca che non si accorgeva del proprio successo; le esclamazioni ironicamente ammirative di certe maschere, la serietà di certi stupori, i frizzi pungenti, le più dolci parole, egli non li udiva, non li vedeva.


[...]
I libri catalogati di Honoré de Balzac:
Addio
Addio - Il figlio maledetto - El Verdugo
All'insegna del gatto che gioca alla palla
Eugenia Grandet (Eugénie Grandet) (1833)
Eugénie Grandet
Farragus, capo dei Divoranti
Il ballo di Sceaux
Il colonnello Chabert (Le colonel Chabert) (1832)
Il colonnello Chabert (Le colonel Chabert) (1832)
Il Figlio Maledetto
Il giglio della valle
Il medico di campagna (Le médecin de campagne) (1833)
Il parroco del villaggio
L'ultima incarnazione di Vautrin
L'unica dote
La borsa
La commedia umana
La cugina Betta
La cugina Bette (La cousine Bette) (1846)
La cugina Bette
Citazioni di Honoré de Balzac:
(pag. 45-46) Se perseguiva tenac...
(pag. 48) Le sofferenze morali,...
Una notte d’amore è un libro letto in me...
O mia adorata..., sono impaziente come u...
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