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"Il miglio verde" di Stephen King
Titolo:Il miglio verde
Titolo originale:The Green Mile
Autore:Stephen King
Editore:Club degli Editori
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1996
Pagine:377
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Romanzo
Traduttore:Tullio Dobner
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:Il_miglio_verde.opus, 96967 bytes
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L'autore
Stephen King è nato negli Stati Uniti d'America, a Portland, nel 1947.

Il suo nome originario è Stephen Edwin King.

Nella sua vita si è dedicato a queste aree: horror, narrativa fantastica, romanzo gotico moderno.

Per avere maggiori informazioni su Stephen King, potete consultare il sito web ufficiale dell'autore, disponibile a questa pagina:
http://www.stephenking.com/.

Il film è stato premiato con Oscar e riconoscimenti... e il libro?

Questo romanzo di Stephen King, pubblicato a puntate su una rivista, narra la storia di un uomo di colore condannato a morte, ingiustamente, e del legame che si instaura con i suoi carcerieri. Il protagonista, un secondino dotato di spiccata umanità, riesce a comprendere l’innata sincerità e innocenza del carcerato, e soprattutto impara a conoscere le sue capacità medianiche e curative.
Un romanzo interessante, all’inizio sembra quasi spensierato anche se in una cornice degradante e funerea. Ma l’incalzare degli eventi, l’approssimarsi del tragico epilogo, mutano la narrazione, trasformandola in un accorato monito alla miseria umana, in cui il trasporto dell’infelicità si contempera con l’ingiustizia sociale e la cecità del giudizio.
Questo libro è a tratti bello e poetico, ma spesso triste e sconsolato. Apprezzabile, mostra uno Stephen King differente e più emotivo rispetto ad altre sue opere.

PAGELLA
Scorrevolezza:9
Valore artistico:6
Contenuti:8
Globale:7

Consigliato a:

Consiglio questo romanzo a chi ha già una certa conoscenza dell’autore, per capire maggiormente le basi che stanno all’origine di tal opera. Per tutti gli altri consiglio alcuni suoi libri, come “Misery” sull’ossessione della fama, “L'uomo in fuga” ambientato in un futuro oppressivo alla George Orwell, oppure, per chi ha più tempo, “L'ombra dello scorpione”.

Incipit del libro Il miglio verde di Stephen King:

Gli avvenimenti risalgono al 1932, quando il penitenziario di stato si trovava ancora a Cold Mountain. E là c'era anche naturalmente la sedia elettrica.
I detenuti scherzavano sulla sedia, come sempre si fa delle cose di cui si ha paura, ma da cui non ci si può sottrarre. La chiamavano Old Sparky, come dire la Scintillante, o Big Juicy, la Scaricona. Circolavano battute sulla bolletta della luce e su come e dove Moores, il direttore del nostro carcere, avrebbe cucinato il suo pranzo del Ringraziamento, quell'autunno, con la moglie Melinda troppo malata per mettersi ai fornelli.
Ma in quelli che dovevano veramente sedervisi, la voglia di scherzare si spegneva in un baleno. Nel periodo da me trascorso a Cold Mountain ho presieduto a più di settantotto esecuzioni (questo è un numero sul quale non ho mai fatto confusione; me lo ricorderò sul letto di morte) e credo che, per la maggioranza di quegli uomini, la verità di ciò che stava accadendo li colpiva finalmente come una legnata quando gli bloccavano le caviglie alla solida quercia delle gambe di Old Sparky. In quel momento (vedevi la consapevolezza riempirgli piano piano gli occhi, una specie di freddo sgomento) si rendevano conto che le gambe avevano concluso la loro carriera. Dentro vi scorreva ancora il sangue, i muscoli erano ancora reattivi, ma avevano chiuso lo stesso; non avrebbero percorso nemmeno più un metro di un sentiero fra i boschi, non avrebbero più ballato con una ragazza a qualche festa di campagna. Ai clienti di Old Sparky la coscienza della propria morte saliva dalle caviglie. C'era un sacchetto nero di seta da mettergli sulla testa quando avevano finito di pronunciare le loro ultime parole, perlopiù incoerenti. Il cappuccio era per loro, ma io ho sempre pensato che in realtà fosse per noi, per impedirci di vedere l'orribile marea di sgomento che sale nei loro occhi quando cominciano a capire che moriranno con le ginocchia piegate.


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I libri catalogati di Stephen King:
1408
22/11/'63
22/11/63
A volte ritornano
Al Crepuscolo
Angel
Blaze
Buick 8
Carrie
Cell
Christine
Colorado Kid
Cose preziose (Needful Things) (1991)
Cujo
Cuori in Atlantide
Danse Macabre
Desperation
Dolores Claiborne
Duma Key (2008)
Gli occhi del drago
Citazioni di Stephen King:
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