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"Giulio Cesare" di William Shakespeare
Titolo:Giulio Cesare
Titolo originale:Julius Caesar
Autore:William Shakespeare
Editore:Rizzoli
Tipologia del supporto:Cartaceo
Anno di pubblicazione:1599
Pagine:187
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Inglese
Genere:Opera teatrale
DRM:
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L'autore
William Shakespeare è nato nel Regno Unito, a Stratford-upon-Avon, nel 1564. È morto a Stratford-upon-Avon, nel 1616.

Trama, tratta da Wikipedia

L'inizio del racconto si svolge prima a Roma e in secondo luogo in Grecia (Filippi). Bruto, i cui antenati sono celebri per aver cacciato da Roma Tarquinio il Superbo (il fatto è descritto ne Il ratto di Lucrezia), è il figlio adottivo di Cesare. Bruto si lascia convincere ad entrare in una cospirazione, ordita da alcuni senatori romani tra cui Cassio, per impedire che Cesare trasformi la Repubblica romana in una monarchia. Ritornato a Roma dopo la campagna d'Egitto, un indovino dice a Cesare di guardarsi dalle Idi di marzo, ma egli ignora l'avvertimento, e viene assassinato proprio durante le Idi. Dopo la morte di Cesare, comunque, un altro personaggio compare sullo sfondo come amico di Cesare: si tratta di Marco Antonio che, tramite il celeberrimo discorso Amici, Romani, cittadini, prestatemi orecchio, muove l'opinione pubblica contro gli assassini di Cesare. Dopo la morte di Cesare, Bruto attacca Cassio accusandolo di regicidio in cambio di denaro; i due in seguito si riconciliano, ma mentre entrambi si preparano alla guerra contro Marco Antonio e Ottaviano, lo spettro di Cesare appare a Bruto, annunciandogli la sua prossima sconfitta ("Ci rivedremo a Filippi" - atto IV, scena III).
Durante la battaglia le cose si mettono male per i cospiratori e sia Bruto che Cassio decidono di suicidarsi piuttosto che essere fatti prigionieri. La tragedia termina con un accenno alla futura frattura dei rapporti tra Marco Antonio e Ottaviano, che sarà sviluppata nella tragedia Antonio e Cleopatra. Nell'ultima parte si accenna all'ascesa al potere di Ottaviano e la sconfitta di Marco Antonio ad Azio nel 31 a.C.

Incipit del libro Giulio Cesare di William Shakespeare:

Una via di Roma
Entrano FLAVIO e MARULLO, incontrando alcuni popolani


Flavio – Via di qua, sfaccendati, a casa, a casa! Si fa vacanza? È forse dì di festa? Non sapete che in giorno di lavoro è vietato alla gente di mestiere d'andare in giro senza il distintivo della sua professione? Qual è il tuo?
1° cittadino – Io faccio il falegname.
Flavio – E dove l'hai il tuo grembiul di pelle? Ed il tuo regolo?... E che vai facendo così agghindato per le vie di Roma come andassi a una festa? (Al 2° Cittadino) E tu, compare, che mestiere fai?
2° cittadino – Beh, io, a dirla franca, a confronto ad un artigiano fino, sarei quel che si dice un capponaio.
Marullo – Rispondi a tono: che mestiere fai?
2° cittadino – Un mestiere, signore, che spero di poter esercitare con tranquilla coscienza, questo è certo; rammendator di suole sfasciate.


[...]
I libri catalogati di William Shakespeare:
Amleto (Hamlet) (1601)
Amleto
Antonio e Cleopatra (Antony and Cleopatra) (1606)
Antonio e Cleopatra
Cimbelino (Cymbeline) (1609)
Cimbelino
Come vi piace (As You Like It) (1599)
Coriolano (The Tragedy of Coriolanus) (1608)
Coriolano
Enrico IV - parte 1
Enrico IV - parte 2
Enrico IV, parte prima (King Henry the Fourth, First part) (1597)
Enrico IV, parte seconda (King Henry Fourth, Second part) (1598)
Enrico V (The Life of King Henry the Fifth) (1600)
Enrico VI (King Henry the Sixth)
Enrico VI-I (King Henry VI, Part I) (1588-1592)
Enrico VI-III (Henry VI, Part 3) (1588 - 1592)
Enrico VIII (The Life of King Henry the Eighth) (1612 - 1613)
Giulio Cesare (Julius Caesar) (1599)
Giulio Cesare
Citazioni di William Shakespeare:
(pag. 39) Albany: Non posso dire fin do...
(pag. 40) Buffone: Zio, se tu fossi sta...
(pag. 57-58) Buffone (cantando): Chi...
(pag. 59) Lear: Tu credi gran cosa ques...
(pag. 66) Edgardo: Quando vediamo uomin...
(pag. 28) Iago: Che eresia! Sono sette...
(pag. 38) Iago: [...] La chiarezza non...
(pag. 53) Iago: Perdonatemi, mio buon s...
(pag. 97) Nutrice: Ditemi, di grazia, s...
(pag. 101) Nutrice: È fidato il vostro...

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