Inizio > Indice Recensioni > Scheda: Il grande amico di Alain-Fournier

"Il grande amico" di Alain-Fournier
Titolo:Il grande amico
Autore:Alain-Fournier
Editore:Non definito
Tipologia del supporto:Cartaceo
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
DRM:Non definito
Pubblicato il:2014-03-15
:

545 visualizzazioni

L'autore
Alain-Fournier nacque in Francia, a La Chapelle-d'Angillon, nel 1886. È morto a Les Éparges, nel 1914.

In origine, il suo nome era Henri Alban Fournier.

"Il grande amico" è un libro scritto da Alain-Fournier.

Questa versione in italiano è stata stampata da un editore non definito.

Incipit del libro Il grande amico di Alain-Fournier:

Arrivò a [[casa]] nostra una domenica di [[novembre]] del 189...
Continuo a dire «a casa nostra» anche se la casa non ci appartiene più. Abbiamo lasciato il [[paese]] da quindici anni e certo non ci torneremo mai più.
Allora abitavamo l'edificio del «Corso Superiore» di Sainte-Agathe. Mio [[padre]], che io chiamavo «signor Seurel» come tutti gli altri allievi, dirigeva tanto il Corso Superiore, per il diploma di maestro, quanto il Corso Medio. Mia madre insegnava nelle classi elementari.
Una lunga casa rossa, all'estremità del paese, con cinque porte a vetri e rampicanti di vite vergine; un cortile smisurato, con un portico e lavanderia, che apriva verso il villaggio un grande portone; a nord un cancelletto sulla [[Via|strada]] per la stazione distante tre chilometri; a sud e dietro, campi, giardini, prati che arrivavano a toccare i sobborghi: ecco l'aspetto sommario di quella casa dove passai i giorni più tormentosi e dolci della mia [[vita]] – dalla quale si gonfiarono, per ritornare poi a spezzarsi come onde su uno scoglio solitario, le nostre avventure.===Citazioni===*La nostra avventura è terminata. L'[[inverno]] di quest'anno è morto come la tomba. Forse quando moriremo, forse soltanto la [[morte]] potrà darci la chiave e il seguito e la fine di questa avventura mancata. (p. 166)*In [[febbraio]], per la prima volta in quell'inverno, cadde la [[neve]], seppellendo per sempre il nostro [[romanzo]] dell'anno passato, confondendo le piste, cancellando l'ultima traccia. (p. 166)*Mi passa per la testa questo orrendo pensiero: che ho rinunciato al paradiso e sono qui a pesticciare impaziente alle porte dell'inferno. (p. 206)*Questa serata che avrei voluto eludere, finisce per pesarmi in modo strano. Mentre il tempo passa, e il giorno sta per chiudersi ed io lo vorrei diggià morto, ci sono uomini che in esso hanno riposto ogni speranza, ogni amore, le forze estreme. Ci sono uomini agonizzanti, altri che temono una scadenza e vorrebbero che domani non arrivasse mai; altri ancora per i quali domani spunterà come un rimorso. Certi sono sfiniti e questa notte non sarà mai abbastanza lunga per dargli tutto il riposo che occorre. Ed io, che ho buttato la mia giornata, con che diritto oso invocare il domani? (p. 207)


[...]
I libri catalogati di Alain-Fournier:
Il grande amico
Il grande Meaulnes (Le grand Meaulnes) (1913)
Il grande Meaulnes (Le Grande Meaulnes) (1913)
Le corps de la femme
Citazioni di Alain-Fournier:
Il "corpo della donna", non è quest'idol...
Quando viene la più forte passione umana...
Questo corpo così dolcemente riapparso,...
È segretamente, gravemente, che si sono...
La nostra avventura è terminata. L'inver...
In febbraio, per la prima volta in quell...
Mi passa per la testa questo orrendo pen...
Questa serata che avrei voluto eludere,...
Un testo simbolista famoso. (Giuliano Gr...

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione

Aiutaci!