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"I mondi di Ursula Le Guin" di Ursula K. Le Guin
Titolo:I mondi di Ursula Le Guin
Autore:Ursula K. Le Guin
Editore:Editrice Nord
Tipologia del supporto:Cartaceo
Pagine:481
Lingua:Italiano
Lingua originale dell'opera:Portoghese
Genere:Raccolta di romanzi
Argomento:Fantascienza
Licenza:Copyright (Diritti riservati)
DRM:
Recensione di:Christian Michelini
Recensione vocale:I_mondi_di_Ursula_Le_Guin_rece_Annamaria.opus, 103892 bytes
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L'autrice
Ursula K. Le Guin è nata negli Stati Uniti d'America, a Berkeley, nel 1929.

Il suo nome originale è Ursula Kroeber Le Guin.

Si è dedicata principalmente a questi ambiti: fantascienza.

Per sapere qualcosa di più su Ursula K. Le Guin, potete andare sul sito web ufficiale dell'autrice, disponibile a questa pagina:
http://www.ursulakleguin.com/.

Tre romanzi, un unico motivo conduttore: la sensibilità e l'avventura proposta da una grande autrice fantascientifica.

Questo volume contiene tre romanzi che lessi molto tempo fa, ma ancora in me è vivo il ricordo soprattutto de "La falce dei cieli", un'opera molto interessante che affronta con un approccio atipico il tema dei sonni e dell'insonnia. Viene proposto un parere particolare, favorevole all'insonnia come rimedio per le malattie mentali, e questa è un'ottica affascinante, innovativa nel mondo della fantascienza.
I romanzi sono tutti godibili, con le loro avventure e la loro azione, certo non disgiunta da una sana riflessione sul mondo di oggi, come sempre più spesso la fantascienza riesce a fare, nei volumi e nel grande e piccolo schermo.

PAGELLA
Scorrevolezza:9
Valore artistico:6
Contenuti:7
Globale:7

Consigliato a:

Consiglio questa raccolta a chi non conosce l'autrice e vuole provare il suo stile narrativo: Ursula K. Le Guin è una scrittrice esperta che sa ammaliare il lettore con le sue idee e le sue ricostruzioni ambientali. Se vi piace la fantascienza esplorativa, vi consiglio le saghe di Jack Vance, oppure Dan Simmons in "Endymion" e "Il risveglio di Endymion". Se volete sperimentare generi diversi, provate con Isaac Asimov per la fantascienza tecnologica, Philip Kindred Dick per quella allucinatoria e surreale, e infine Ray Bradbury per la fantascienza che potremmo definire "umanista".

romanzi contenuti nell'opera:

Il pianeta dell'esilio
Planet of Exile
1966

La falce dei cieli
The Lathe of Heaven
1971, vincitore di un Premio Locus

Il mondo della foresta
The World for the World is Forest
1976, vincitore di un Premio Hugo

La nuova Atlantide
The New Atlantis

Incipit del libro I mondi di Ursula Le Guin di Ursula K. Le Guin:

Il pianeta dell'esilio

Nei giorni finali dell'ultima fase lunare d'Autunno, il vento cominciò a soffiare dalle montagne settentrionali e colpi le foreste morenti dell'Askatevar: un vento gelido, che sapeva di fumo e di neve. Avvolta nella sua pelliccia leggera, svelta e sottile come un animale selvatico, la ragazza Rolery scivolò tra i boschi in mezzo al tempestare delle foglie morte, allontanandosi dalle mura che sorgevano, pietra su pietra, sulla collina di Tevar e dai campi operosi per l'ultima messe. Si allontanò da sola, e nessuno la richiamò indietro. Si avviò lungo un esile sentiero che conduceva a occidente, marcato e rimarcato, fino a formare solchi, dal passaggio dei radipedi diretti a sud, e qua e là strozzato da tronchi caduti o da grandi ammucchiamenti di foglie.


[...]
I libri catalogati di Ursula K. Le Guin:
I mondi di Ursula Le Guin
I reietti dell'altro pianeta (Dispossessed; an ambiguous utopia) (1974)

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