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"Worlf of Warcraft: Oltre il portale oscuro" di Christie Golden, Aaron Rosenberg
Titolo:Worlf of Warcraft: Oltre il portale oscuro
Autore:Christie Golden, Aaron Rosenberg
Editore:Abyssinian
Tipologia del supporto:Digitale
Lingua:Italiano
Genere:Non definito
Codice ISBN:9788865890493
DRM:Non definito
Pubblicato il:2013-03-23
:

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Autore
Aaron Rosenberg è nato in una nazione non definita.

"Worlf of Warcraft: Oltre il portale oscuro" è un libro di Aaron Rosenberg.

Questa versione in italiano è stata pubblicata da Abyssinian (ISBN: 9788865890493).

INFORMAZIONI EDITORIALI

Con la fine della Seconda Guerra, l'Alleanza ha respinto l'Orda e distrutto il Portale Oscuro, spezzando il collegamento tra Azeroth e Draenor, il mondo degli orchi. Dopo due anni, però, Azeroth è di nuovo minacciato dalle forze dell'Orda! Il vecchio orco sciamano Ner'zhul ha ripreso il controllo dell'Orda e ha riaperto il Portale Oscuro. Ancora una volta, i suoi brutali guerrieri hanno invaso Azeroth, assediando la Fortezza di Nethergarde, appena edificata. Da lì l'arcimago Khadgar e Turalyon, il comandante dell'Alleanza, guidano umani, elfi e nani nella lotta contro la nuova invasione. Ma altri problemi sorgono inquietanti. Khadgar viene a sapere di altre incursioni di orchi, molto più lontano. Il manipolo di feroci guerrieri è apparentemente spinto da un obiettivo diverso dalla semplice conquista. E, cosa ben peggiore, persino i draghi neri sono stati visti aiutare gli antichi nemici. Per opporsi alle oscure trame di Ner'zhul, l'Alleanza deve osare qualcosa mai osato prima... Riusciranno Khadgar e i suoi compagni a fermare il nefando sciamano in tempo per impedire la distruzione di entrambi i mondi?

Incipit del libro Worlf of Warcraft: Oltre il portale oscuro di Christie Golden, Aaron Rosenberg:










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PROLOGO

 



"Lancia!"



"Zitto!"



" Lancia, dannazione ! "



"Bene!" Gratar brontolò, alzandosi, i possenti muscoli delle spalle serrati. Un braccio scattò in avanti e in basso, il pugno che si abbassava in una macchia indistinta... poi le dita si aprirono e i piccoli cubi d'osso rotolarono sonanti in terra.



"Ah!" Brodog rise e le zanne sporsero dalle labbra tirate in un sorriso. "Solo uno!"



"Dannazione!" Gratar sprofondò sulla sua pietra, mettendo il broncio alla vista di Brodog che recuperava i cubi e li scuoteva con vigore. Non si spiegava perché ci tenesse tanto a lanciare contro Brodog... l'altro orco vinceva praticamente sempre. Era quasi innaturale.



Innaturale. Una parola che aveva pressoché cessato di avere un senso per Gratar. Alzò lo sguardo verso il cielo tutto rosso che riempiva l'orizzonte, il sole una sfera incandescente della stessa tinta. Il mondo non era sempre stato così. Gratar era vecchio abbastanza per ricordare i cieli blu. il sole di un giallo caldo, i campi e le vallate di un verde cupo. Aveva nuotato in laghi e fiumi profondi e freddi, ignorando beatamente quanto preziosa l'acqua sarebbe diventata un giorno. Uno dei bisogni più essenziali della vita, l'acqua incontaminata, era ora trasportata in barili e razionata con parsimonia.



Alzandosi, Gratar diede un calcio alla terra davanti a lui, guardando la polvere rossa alzarsi in un soffio e, con la bocca secca, si allungò per prendere l'otre e bere un sorso. La polvere gli copriva la pelle, smorzando il verde e illuminando i capelli neri. Rosso ovunque, come se il mondo fosse stato inzuppato nel sangue.



Innaturale.



Ma la cosa più innaturale di tutte era il motivo per cui lui e Brodog erano stazionati lì, a far passare i giorni cupi con frivoli giochi d'azzardo. Gratar guardò oltre Brodog, verso la torreggiarne arcata dietro di lui e l'abbagliante cortina d'energia che la riempiva. Il Portale Oscuro. Gratar sapeva che quella strana porta mistica conduceva a un altro mondo, sebbene non l'avesse mai oltrepassata di persona, come nessun altro del suo clan del resto. Ma aveva visto i prodi guerrieri dell'Orda che erano entrati nel portale a conquistare gloria sugli umani e i loro alleati. Da allora, qualche orco era tornato per riferire dei progressi dell'Orda. Ma di recente non c'era stato niente. Non un dispaccio, non un esploratore; niente.



Gratar aggrottò le sopracciglia, ignorando il rumore dei cubi lanciati da Brodog. Qualcosa nel portale sembrava... diverso. Gratar mosse qualche passo verso il portone torreggiante, i peli delle braccia e del petto che si rizzavano mentre si accostava.



"Gratar? Tocca a te. Cosa combini?"



Gratar ignorò Brodog. Fissò lo sguardo di traverso al velo d'energia increspato. Cosa stava succedendo dall'altra parte,


[...]

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